ISSN 0037-8747
Volume 85
2006 Ì Supplemento al Bollettino della Società Entomologica Italiana 138 (2) (15.07.2006)
15 luglio 2006
SOCIETÀ ENTOMOLOGICA ITALIANA
Sede in Genova, via Brigata Liguria, 9 presso il Museo Civico di Storia Naturale
M Consiglio DIRETTIVO 2006-2008
Presidente: Augusto Vigna Taglianti Vice Presidente: Giulio Gardini Segretario: | Roberto Poggi Amministratore: Giovanni Dellacasa Bibliotecario: Antonio Rey
Direttore delle Pubblicazioni: Stefano Zoia
Consiglieri: Baccio Baccetti, Alberto Ballerio, Sebastiano Barbagallo, Luca Bartolozzi, Claudio Canepari, Attilio Carapezza, Achille Casale, Fabio Cassola, Mauro Daccordi, Guido Pagliano, Fernando Pederzani, Carlo Pesarini
Revisori dei Conti: Enzo Bernabò, Enrico Gallo, Giuliano Lo Pinto Revisori dei Conti supplenti: Massimo Meli, Sergio Riese Comitato di redazione: Achille Casale, Fabio Cassola, Mauro Daccordi,
Giulio Gardini, Roberto Poggi, Augusto Vigna Taglianti, Stefano Zoia
Segreteria di Redazione: Giulio Gardini
M CONSULENTI EDITORIALI
PAOLO A. Aupisio (Roma) - GEORGE E. BALL (Edmonton) - EMILIO BALLETTO (Torino) - MARCO A. BOLOGNA (Roma) - BARRY BOLTON (London) - PIETRO BRANDMAYR (Cosenza) - MARIO CoLuzzi (Roma) - ROMANO DALLAI (Siena) - MARCO DELLACASA (Genova) - THIERRY DEUVE (Paris) - ALESSANDRO FOCARILE (Medeglia) - ERNST Heiss (Innsbruck) - MANFRED JACH (Wien) - VOLKER MAHNERT (Genève) - LUIGI MASUTTI (Padova) - ALESSANDRO MINELLI (Padova) - CLAS M. NAUMANN (Bonn) - Lazio Papp (Budapest) - SANDRO RUFFO (Verona) - VALERIO SBORDONI (Roma) - BARBARA KNOFLACH-THALER (Innsbruck) - STEFANO TURILAZZI (Firenze) - S. BRADLEIGH VINSON (College Station, Texas) - JEFF F. WAAGE (Ascot) - ALBERTO ZILLI (Roma) - PETER Zwick (Schlitz).
ISSN 0037-8747
Fondata nel 1869 - Eretta a Ente Morale con R. Decreto 28 Maggio 1936
Volume 85 2006 15 luglio 2006
Pubblicato con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali
OCT 22 2018 LIBRARIES
REGISTRATO PRESSO IL TRIBUNALE DI GENOVA AL N. 76 (4 LUGLIO 1949) Prof. Cesare Conci - Direttore Responsabile Spedizione in abbonamento postale 70% - Quadrimestrale Stampato da Litografia Solari - Via Lambro, 7/15 - Peschiera Borromeo (MI)
SOCIETÀ ENTOMOLOGICA ITALIANA via Brigata Liguria 9 Genova
Memorie Soc. entomol. ital., 85: 3-30 15 luglio 2006
Roberto POGGI
Bibliografia di Mario Enrico Franciscolo
Riassunto - Si fornisce l’elenco completo delle pubblicazioni scientifiche stilate da Mario E. Fran- ciscolo e dei nuovi taxa da lui descritti.
Abstract - The bibliography of Mario Enrico Franciscolo. The scientific papers written by Mario E. Franciscolo are listed, together with the new taxa de- scribed by him
Key words: Coleoptera, bibliography, list of described new taxa, Mario E. Franciscolo: biogra- phical data.
Fig. 1. Mario Franciscolo a Genova Molassana (Castelluzzo), il 13.1V.1979 (foto N. Sanfilippo).
INTRODUZIONE
Mario Enrico Franciscolo (Genova, 9 agosto 1923 - 28 ottobre 2003), pur svolgen- do la sua attività professionale nel campo dell’industria petrolifera ed avendo spiccati
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interessi per la musica, la balistica forense e la caccia, si è occupato per tutta la vita di entomologia e di speleologia.
Diplomato al Liceo Classico “Andrea D'Oria” di Genova nel 1942, laureato in Scien- ze Naturali all’ Università di Genova nel 1951, libero docente in Entomologia nel 1964 e confermato nel 1969, è stato socio della Società Entomologica Italiana per 65 anni, dal 1939 al 2003; nominato Socio Onorario nel 1984, fu eletto Vice Presidente a partire dal 1996; nel 2001 fu inoltre chiamato a far parte dell’ Accademia Nazionale Italiana di En- tomologia, come Accademico Ordinario.
Tra le disposizioni testamentarie lasciate al cugino Roberto Tortello, il Prof. Fran- ciscolo ha espresso la volontà di non essere oggetto di commemorazione in alcuna forma; rispettando questa richiesta, pur senza condividerla, non traccio dunque un profilo bio- grafico dell’ Estinto, ma mi limito a fornire la lista completa dei suoi articoli scientifici a stampa, che, in quanto tali, sono già di pubblico dominio, integrandola con l’elenco del- le entità nuove descritte in detti lavori.
Per completezza desidero comunicare con animo grato che il Sig. Tortello ha deci- so di donare la collezione entomologica Franciscolo al Museo Civico di Storia Naturale “Giacomo Doria” di Genova, che ha poi acquisito anche la relativa biblioteca scientifica.
Fig. 2. Mario Franciscolo in Sardegna, a Cala Fig. 3. Mario Franciscolo a Genova, nella bi- Gonone, il 23.V.1980 (foto R. Poggi). blioteca della Società Entomologica Italiana, il 24.11.2001 (foto G. Tognon).
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ELENCO DELLE PUBBLICAZIONI
L'elenco è stato compilato sulla base di una lista sommaria redatta dallo stesso Au-
tore, cui però si sono dovute apportare varie modifiche e aggiunte; tutti i dati sono stati quindi controllati sui testi originali.
Le diciture in corpo ridotto si riferiscono a note poste dall’ Autore a pie’ pagina de-
gli articoli stampati. Le mie integrazioni sono comprese tra parentesi quadre.
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1941 Una nuova varietà di Mordellistena humeralis L. Note sui Mordellini italiani (Col. Heteromera) I. [= I Contributo alla conoscenza dei Mordellidae]. Bollettino della Società en- tomologica italiana, 73 (8): 127-128.
1942 Mordellidi raccolti dal Marchese G. Doria all’ Isola del Giglio negli anni 1900 - 1902. Materiali per una Fauna dell’ Arcipelago Toscano XXI. [Note sui Mordellidi italia- ni] II [= Il Contributo alla conoscenza dei Mordellidae]. Bollettino della Società entomologica italiana, 74 (1): 6-10, 5 figg. Raccolte entomologiche nell’Isola di Capraia fatte da C. Mancini e da F. Capra (1927- 1931). VII. Mordellidae (Col. Heteromera). (Con catalogo dei Mordellidi delle Isole dell’ Arcipelago Toscano) [= III Contributo alla conoscenza dei Mordellidae]. Bollettino del- la Società entomologica italiana, 74 (2-3): 18-23, 5 figg. Una nuova specie di Conalia Muls. (Col. Mordellidae) [= IV Contributo alla conoscen- za dei Mordellidae]. Annali del Museo civico di Storia naturale G. Doria, 61: 265-266, 3 figg. Diagnosi di nuovi Mordellidi italiani (Col. Heteromera). [Note sui Mordellidi ita- liani] III [= V Contributo alla conoscenza dei Mordellidae]. Bollettino della Società entomologica italiana, 74 (6): 76-80. Mordellokoiles grandii nuovo sottogenere e nuova specie di Mordellistena dell’ Ita- lia meridionale. VI° contributo alla conoscenza dei Mordellidae (Coleoptera Heteromera). Bollettino dell’Istituto di Entomologia della R. Università degli Stu- di di Bologna, 13 (1941): 133-136. Una nuova specie di Agabus Leach. I° Contributo alla conoscenza dei Dythiscidae [sic/] italiani. Bollettino della Società entomologica italiana, 74 (10): 137-140.
1943 Nuovi generi e nuove specie di Mordellidi delle collezioni del Museo Civico di Sto- ria Naturale di Genova [= VII Contributo alla conoscenza dei Mordellidae]. Annali del Museo civico di Storia naturale G. Doria, 61: 290-301, 3 gr. di figg. Machairophora, nuovo genere della tribù dei Mordellini ed alcune note sistematiche e sinonimiche sui Mordellidae (Col. Heteromera) [= VII Contributo alla conoscenza dei Mor- dellidae]. Bollettino della Società entomologica italiana, 75 (4): 33-40, 7 figg. Su due nuove Anaspis Geoffroy (IX Contributo alla conoscenza dei Mordellidae) (Col. Heteromera). Bollettino della Società entomologica italiana, 75 (6): 76-80, 2 gr. di figg.
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Nuove specie di Mordellidae delle collezioni del Museo Civico di Storia Naturale di Genova. Nota II (XI Contributo alla conoscenza dei Mordellidae). Bollettino del- la Società entomologica italiana, 75 (7-8): 86-90, 19 figg.
1948 Nota preliminare sulla larva della Parabathyscia tigullina Binaghi e notizie sulla Ta- na delle Streghe presso Rapallo. Bollettino della Società entomologica italiana, 78 (7-10): 51-54, 3 figg.
1949 Note su alcuni Mordellidi (XII Contributo alla conoscenza dei Mordellidi) (Coleoptera: Heteromera). Bollettino della Società entomologica italiana, 79 (5-6): 52-58, 18 figg. La Grotta del Capo di Varigotti. Nota illustrativa preliminare. Notiziario C.A.l., Se- zione ligure, Genova, (3): 7-8, 1 fig. XIII° Contributo alla conoscenza dei Mordellidi (Coleoptera: Heteromera). Memo- rie della Società entomologica italiana, 28: 81-95, 103 figg. Un nuovo Mordellino di Birmania (15. Contributo alla conoscenza dei Mordellidae). Doriana, 1, n. 1: 1-4, 24 figg. Su alcune Grotte dei dintorni di Bardineto (Provincia di Savona). Rassegna speleo- logica italiana, 1 (2-3): 43-52, 2 gr. di figg.
1950 La Fauna della Tann-a do Balou, N° 11 LI e descrizione della larva di Bathysciola pumilio Reitt. (Res Ligusticae LXKXXI). Annali del Museo civico di Storia natura- le G. Doria, 64: 111-129, 9 figg., 2 tabb. Diagnosi preliminari di nuovi Mordellidi (14. Contributo alla conoscenza dei Mor- dellidae) (Coleoptera - Heteromera). Annali del Museo civico di Storia naturale G. Doria, 64: 130. 17° contributo alla conoscenza dei Mordellidae (Col. Heteromera). Atti della So- cietà italiana di Scienze naturali e del Museo civico di Storia naturale di Milano, 89 (1-2): 17-20, 2 figg. Su due nuove grotte dei calcari eocenici cristallini di Liguria. Notiziario C.A.I., Se- zione ligure, Genova, (2): 14-15 e (3): 14-15, 1 fig. (in coll. con Paolo Onofrio TIRAGALLO). Ermischiella papuana n. gen. n. sp. di Mordellide della Nuova Guinea e diagnosi preliminari di tre nuovi generi africani (16 Contributo alla conoscenza dei Mordel- lidae). Doriana, 1, n. 5: 1-8, 11 figg.
1951 Recensione di: Nino SANFILIPPO - Le Grotte della Provincia di Genova e la loro Fau- na. - Memoria No. 2 del Comitato Scientifico del Club Alpino Italiano, a cura del Comitato Scientifico della Sezione Ligure. Genova, 1950, F.lli Pagano Editori, pp. 1-93, 2 figg., 2 Tavole. Natura, 42 (1-2): 76-77. Una nuova Mordella dell’ Albania (XVII Contributo alla conoscenza dei Mordel-
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lidae) (Col. - Heteromera). Bollettino della Società entomologica italiana, 81 (1-2): 7-9, 11 figg.
Una nuova specie di Yakuhananomia Kono 1935 (19° Contributo alla conoscenza dei Mordellidae). Doriana, 1, n. 15: 1-6, 18 figg.
Monografia del genere Pselaphostena mihi (23° Contributo alla conoscenza dei Mor- dellidae) (Col. Heteromera). Atti della Società italiana di Scienze naturali e del Museo civico di Storia naturale di Milano, 90 (1): 55-76, 33 figg., 1 cartina.
La Fauna della “Arma Pollera” No. 24 LI, presso Finale Ligure. Rassegna speleo- logica italiana, 3 (2): 40-53, 1 tab.
1952 Sulla posizione sistematica delle Glipa americane ed africane (20. Contributo alla conoscenza dei Mordellidae) (Coleoptera - Heteromera). Doriana, 1, n. 23: 1-8, 6 figg. Le Neoglipa e generi vicini della Nuova Guinea (25° Contributo alla conoscenza dei Mordellidae) (Coleoptera - Heteromera). Annali del Museo civico di Storia na- turale G. Doria, 65: 325-357, 4 gr. di figg. Twenty-first contribution to the knowledge of Mordellidae (Col. Heteromera). Oc- casional Papers of the National Museum of Southern Rhodesia, 2 (17): 453-459, 2 gr. di figg. Su alcune grotte nuove o poco note della Provincia di Savona (Liguria Occident.). Rassegna speleologica italiana, 4 (2): 57-70, 2 tavv. On the systematic position of the genus Ctenidia Castelnau, 1840 (Coleoptera) (Con- tribution XXXIV [recte: XXIV] to the knowledge of the Mordellidae). Proceedings of the Royal Entomological Society of London, Series B, 21 (11-12): 155-163, 51 figg. 26° Contributo alla conoscenza dei Mordellidae (Coleoptera - Heteromera). Bollet- tino della Società entomologica italiana, 82 (7-8): 66-72, 18 figg.
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Studio sul genere Neocurtimorda m. XXVII Contributo alla conoscenza dei Mordel- lidae (Col. Heteromera). Memorie della Società entomologica italiana, 31 (1952): 109-131, 1 cartina, 73 figg.
Results of the Armstrong College Expedition to Siwa Oasis (Libyan Desert), 1935, under the leadership of Prof. J. Omer-Cooper. Anaspella antennata n. sp. (Coleoptera: Mordellidae) (224 Contribution to the study of the Mordellidae). Bul- letin de la Société Fouad Ie d’Entomologie, 37: 251-253, 3 figg.
1954 On two species of Anaspidinae (Coleoptera: Scraptiidae) taken on flowers of Pro- tea abyssinica in Natal (XXVIII Contribution to the knowledge of Mordellidae and Scraptiidae). Proceedings of the Royal Entomological Society of London, Series B, 23 (3-4): 63-73, 5 gr. di figg.
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1955 Fauna cavernicola del Savonese (Res Ligusticae XCIV). Annali del Museo civico di Storia naturale G. Doria, 67: 1-223, 6 figg., 2 tabb. Mordellidae and Scraptiidae in the Collections of the Durban Museum (X XIX. Con- tribution to the Knowledge of Mordellidae and Scraptiidae). Part I. Durban Museum Novitates, 4 (12): 161-185, 11 gr. di figg. Les Mordellides de l’Institut Français d’ Afrique Noire (XXXII Contribution a l’é- tude des Mordellidae et des Scraptiidae). Bulletin de l’Institut Français d’ Afrique Noire. Série A: Sciences naturelles, 17 (4): 1051-1081, 3 gr. di figg. Su una nuova specie del genere Akentra Francisc. (XX XIV° Contributo alla cono- scenza degli Scraptiidae). Bollettino della Societa entomologica italiana, 85 (7-8): 120-123, 9 figg. Recensione di: Henry BERTRAND - Les Insectes Aquatiques d’ Europe (Genres: Larves, Nymphes, Imagos). — Enciclopedie [sic/] Entomologique - XXX- 2 Voll. di rispet- tive pagg. 556 (figg. 530) e 547 (figg. 455) - Paul Lechevalier Ed., Paris, 1954 - Prezzo 16.000 frs. Bollettino della Società entomologica italiana, 85 (7-8): 125-126. On two new genera of Mordellidae (Coleoptera) (Contribution No. 31 to the knowledge of Mordellidae and Scraptiidae). Proceedings of the Royal Entomological Society of Lon- don, Series B, 24 (9-10): 179-187, 5 gr. di figg.
1956 Su un nuovo genere di Scraptiidae dell’ India Settentr. (XXV° [recte: XXXV°] Con- tributo alla conoscenza degli Scraptiidae Col. Heteromera). Memorie della Società entomologica italiana, 35: 43-70, 12 gr. di figg. Ancora sulla posizione sistematica delle Glipa americane (XXX VIII° Contr. alla Co- noscenza dei Mordellidae). Bollettino della Società entomologica italiana, 86 (1-2): 22-23, 3 figg. Su due interessanti specie del genere Anaspis L. del Bacino del Mediterraneo (Col. Scraptiidae) (XXXVI° Contributo alla Conoscenza degli Scraptiidae). Bollettino del- la Società entomologica italiana, 86 (3-4): 47-56, 5 gr. di figg. Voci: Karaman, Barajon, Brinck e Gridelli, pp. 62-64. In: Capra F. (a cura di). Ras- segna delle pubblicazioni entomologiche riguardanti la fauna italiana. N. 17. Bollettino della Società entomologica italiana, 86 (3-4). Rhabdocnemis, nuovo genere di Scraptiidae (Col.: Heteromera) (XXXIX° Contri- buto alla conoscenza degli Scraptiidae). Atti della Società italiana di Scienze naturali e del Museo civico di Storia naturale di Milano, 95 (2): 129-134, 2 gr. di figg. Sulla presenza in Italia di Agabus (Gaurodytes) melanocornis Zimm. 1915 (Col. Dyti- scidae - Note sui Dytiscidae italiani - II). Bollettino della Società entomologica italiana, 86 (7-8): 120-121, 6 figg. Ricerche zoologiche sul massiccio del Pollino (Lucania - Calabria). XVII. Coleoptera. - 8. Mordellidae, Scraptiidae. Annuario dell’ Istituto e Museo di Zoologia dell’ Uni- versità di Napoli, 8 (1): 1-7. Studio comparativo sulle larve mature delle specie liguri cavernicole del genere Pa- rabathyscia Jeann. Premier Congrès International de Spéléologie, Paris, 1953,
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Ricerche zoologiche sui Monti Sibillini (Appennino umbro-marchigiano). IX. Co- leoptera: 1 - Haliplidae, Dytiscidae, Gyrinidae (Note sugli Idrocantaridi Italiani - IV). Memorie del Museo civico di Storia naturale di Verona, 5: 195-201. Mordellidae and Scraptiidae in the Collections of the Durban Museum (X XIX. Con- tribution to the Knowledge of Mordellidae and Scraptiidae). Part II. Durban Museum Novitates, 4 (14): 215-243, 6 gr. di figg.
1957 No. 30. Coleoptera: Scraptiidae and Mordellidae (XXX. Contribution to the Knowled- ge of Mordellidae and Scraptiidae), pp. 451-469, 7 gr. di figg. In: British Museum (Natural History), Expedition to South-West Arabia 1937-8. Volume I. Trustees of the Bri- tish Museum, London. Sul rinvenimento di Hydroporus incognitus Sharp e di altre specie di Dytiscidae a geonemia boreale nelle macchie costiere toscane (Note sui Dytiscidae italiani III). Bollettino della Società entomologica italiana, 87 (1-2): 32-35, 3 figg. Voci: Chappuis e Rochaix, pp. 37-40. In: Capra F. (a cura di). Rassegna delle pub- blicazioni entomologiche riguardanti la fauna italiana. N. 20. Bollettino della Società entomologica italiana, 37 (1-2). Cattura di quattro specie di Dytiscidae interessanti per la fauna italiana (Note sui Dytiscidae italiani - V). Memorie della Società entomologica italiana, 36: 45-52, 5 gr. di figg. Coleoptera: Mordellidae. A monograph of the South African Genera and Species. 1. Morphology, subfamily Ctenidiinae and tribe Stenaliini. South African Animal Life, Results of the Lund University Expedition in 1950-1951, Uppsala, 4 (V): 207- 291, gr. di figg. 1-26. Voce: Ermisch, p. 134. In: Capra F. (a cura di). Rassegna delle pubblicazioni ento- mologiche riguardanti la fauna italiana. N. 23. Bollettino della Società entomologica italiana, 87 (7-8).
1958 Mordellidae and Scraptiidae in the Collections of the Durban Museum (XXIX. Con- tribution to the Knowledge of Mordellidae and Scraptiidae). Part II. Durban Museum Novitates, 5 (6): 71-94, 6 gr. di figg.
1959 British Museum Ruwenzori Expedition, 1952, Vol. II: n. 4. Coleoptera Mordellidae and Scraptiidae (30% [recte: 33] Contribution to the Knowledge of Mordellidae and Scraptiidae). British Museum (Nat. Hist.), London: 23-30, 2 figg.
1961 On a remarkable Mordellid beetle from Northern Rhodesia (Contribution No. 40 to the knowledge of Mordellidae). Proceedings of the Royal Entomological Society of London, Series B, 30 (1-2): 15-18, 11 figg.
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On four little known species of Stenalia Mulsant from East and South Africa (Coleoptera: Mordellidae) (Contribution No. 41 to the knowledge of Mordellidae). Proceedings of the Royal Entomological Society of London, Series B, 30 (3-4): 38-42, 19 figg. On a new Scraptiid beetle from Afghanistan (Contribution Nr. 44 to the knowledge of Scraptiidae, Col. Heteromera) (Contribution a l’étude de la faune d’ Afghanistan, 43, Voyages du Dr. K. Lindberg 1957-59). Opuscula Entomologica, 26 (1-2): 53-57, 15 figg.
Haliplidae, Dytiscidae, Gyrinidae dei Monti Picentini e dell’ Aspromonte (Note sugli Idrocantaridi Italiani - V [recte: VI]) (Ricerche sulla Fauna appenninica. LX). Memorie del Museo civico di Storia naturale di Verona, 9: 155-171, 2 gr. di figg., 1 tab.
1962 On some Mordellidae and Scraptiidae from Angola (Coleoptera: Heteromera) (Con- tribution No. 43 to the knowledge of Mordellidae and Scraptiidae). Museu do Dundo, Subsfdios para o Estudo da Biologia na Lunda. Publicacöes culturais - Companhia de Diamantes de Angola, 56: 95-128, 16 gr. di figg. The genus Glipodes Leconte, 1862 (Coleoptera: Mordellidae), with description of a new species from Venezuela and Costa Rica (Contribution No. 42 to the knowl- edge of Mordellidae (Col.: Heteromera)). Proceedings of the Royal Entomological Society of London, Series B, 31 (9-10): 131-136, 20 figg. Note su un raro oniscino cavernicolo di Liguria (Porcellio tortonesei Arc. 1931) (Isopoda - Oniscidae - Oniscinae) (Res Ligusticae CX XVIII). Doriana, 3, n. 124: 1-7, 2 figg.
1964 Comment to E. F. Greenmans’ article on “The Upper Palaeolithic and the New World”. Current Anthropology, 5 (4): 322-323. Nota preliminare sulla filogenia degli Scraptiidae (Coleoptera Heteromera) (44° [rec- te: 45°] Contributo alla conoscenza degli Scraptiidae). Atti V Congresso Nazionale Italiano di Entomologia (Milano, 5-8 settembre 1963). Atti dell’ Accademia Nazio- nale Italiana di Entomologia, Rendiconti, Bologna, 11 (1963): 175-181, 2 figg. Haliplidae, Dytiscidae, Gyrinidae della Sila e dei Monti siculi (Note sugli Idrocan- taridi italiani, VII) (Ricerche sulla Fauna appenninica LX XIX). Memorie del Museo civico di Storia naturale di Verona, 12: 173-219, 89 figg., 2 cartine, 2 tabb.
1965 Coleoptera: Mordellidae. A monograph of the South African Genera and Species. 2. Tribe Mordellini. South African Animal Life, Results of the Lund University Ex- pedition in 1950-1951, Lund, 11 (IV): 344-468, gr. di figg. 27-55.
1966 Notes on Iberian Dytiscoidea, I: Methlinae Guignot, 1936, a subfamily of Dytisci- dae (Coleoptera) apparently new to Europe (Contribution No. 8 to the knowledge of Dytiscoidea). Proceedings of the Royal Entomological Society of London, Series B, 35 (1-2): 11- 15, 26 figg.
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1967 Coleoptera: Mordellidae. À monograph of the South African Genera and Species. 3. Tribe Mordellistenini. South African Animal Life, Results of the Lund Universi- ty Expedition in 1950-1951, Lund, 13 (VI): 67-203, gr. di figg. 56-90, 1 tab.
1968 On a new species of Hydaticus subgen. Guignotites Brinck 1943 from Portugal, with notes on palaearctic species. Notes on Iberian Dytiscoidea, II (Contribution No. 9 to the Knowledge of Dytiscoidea). Journal of natural History, 2 (1): 47-71, 142 figg.
1970 Agabus (Gaurodytes) neglectus Er., 1887 [sic /] in Italia (Coleoptera Dytiscidae) (10° Contributo alla conoscenza degli Idrocantaridi). Bollettino della Società entomolo- gica italiana, 102 (3-4): 69-75, 3 gr. di figg.
1972 Hydroadephaga of Yugoslav Adriatic Islands. Part I (11% Contribution to the kno- wledge of Hydroadephaga). Acta entomologica jugoslavica, 8 (1-2): 55-90, 153 figg., 3 tabb. Su alcuni generi poco noti di Anaspidinae (47° Contributo alla conoscenza degli Scrap- tiidae). Memorie della Società entomologica italiana, 51: 123-155, 130 + 7 [68a-71a]
figg.
1974 New and little-known Mordellistena Costa from Pakistan and India (Coleoptera: Mor- dellidae) (48% contribution to the knowledge of Mordellidae). Oriental Insects, 8 (1): 71-84, 48 figg. Dytiscidae e Gyrinidae raccolti al Parco Nazionale La Comoé (Costa d’ Avorio) dal Prof. M. Pavan (XIII Contributo alla conoscenza degli Idrocantaridi - Coleoptera). Bollettino della Società entomologica italiana, 106 (8-10): 166-170, 19 figg.
1975 “Dytiscidae” raccolti a Montecristo dal Prof. M. Pavan (12° Contributo alla cono- scenza dei Coleotteri Idrocantaridi). Atti del Museo civico di Storia naturale di Trieste, 29 (1): 7-13, 21 figg. Idrocantaridi di alcune località delle Alpi Occidentali (XIV Contr. alla conosc. de- gli Idrocantaridi. Coleoptera). Bollettino del Museo civico di Storia naturale di Verona, 1 (1974): 345-357, 9 tabb. Sulla posizione sistematica di Thylodrias contractus Motschulsky 1839 (Coleopte- ra Bostrychiformia). Atti X Congresso nazionale italiano di Entomologia, Sassari, 20-25 maggio 1974, Tip. Coppini, Firenze: 235-237. Sulla posizione sistematica di Thylodrias contractus Motschulsky 1839 (Coleopte- ra, Series Bostrychiformia). Bollettino della Società entomologica italiana, 107 (6-8): 142-146, 7 figg.
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1976 “Coleoptera Hydradephaga e Hydrophiloidea” del Lago di Doberdò presso Gorizia. Atti del Museo civico di Storia naturale di Trieste, 29 (2) (N. 8): 123-162, 54 figg., 1 tab. (in collaborazione con Patrizia MALARODA).
1978
Su alcuni Gyrinidae abissini (Coleoptera) (16° contributo alla conoscenza degli Idro- cantaridi). Quaderni dell’ Accademia nazionale dei Lincei, 243 (Zoological Researches in Ethiopia. Part I): 125-130, 8 figg.
Hydradephaga of Yugoslav Adriatic Islands - Part II Cres, LoSinj and Unije (17% Con- trib. to the knowl. of Hydradephaga - Col.). Acta entomologica jugoslavica, 14 (1-2): 35-47, 7 figg., 3 tabb.
Su alcuni Coleotteri Idradefagi di Iugoslavia (18° Contributo alla conoscenza degli Idradefagi). Bollettino della Società entomologica italiana, 110 (9): 171-177, 23 figg.
1979 Fauna d’Italia, XIV. Coleoptera Haliplidae, Hygrobiidae, Gyrinidae, Dytiscidae. Ed. Calderini, Bologna, I-VI + 804 pp., 2.235 figg. On a new Dytiscidae from a Mexican cave. A preliminary description (Coleoptera) (19% contrib. to the knowledge of Hydradephaga). Fragmenta entomologica, 15 (1): 233-241, 7 figg. Drugi prilog poznavanju Ditiscida (Coleoptera) Jugoslavije. Acta entomologica ju- goslavica, 15 (1-2): 133-137, 12 figg.
1980 Adaptation in hypogean Hydradephaga. XVI International Congress of Entomolo- gy, Kyoto, Abstracts, Section 1R-3, 7: 16. Revision of Zeamordella Broun 1886 and Stenomordellaria Ermisch 1950 (Col. Mor- dellidae) (49% contribution to the knowledge of Mordellidae). Annali del Museo civico di Storia naturale G. Doria, 83: 191-222, 64 figg.
1982 Some new records of Gyrinidae (Coleoptera) from Sierra Leone (23% Contribution to the knowledge of Hydradephaga). Quaderni dell’ Accademia nazionale dei Lincei, 255 (Ri- cerche Biologiche in Sierra Leone): 63-81, 82 figg., 1 tab. Una insolita cattura di Atractocerus brevicornis (L.) in Italia (Col. Lymexylonidae) (Res Ligusticae CCX). Doriana, 5, n. 248: 1-4. Recensione di: ZUNINO M. - Origine ed evoluzione degli insetti - Quaderni scien- tifici Loescher, diretti da Franco Ricca - N°6 - Loescher Editore, Torino 1981 - 67 pp-, 43 figg., brochure, Lire 3.200 e di: Proceedings of the International Symposium on Trichoptera - University of Perugia (Italy), 28 July - 2 August 1980 - Edited by Giampaolo Moretti - Dr. W. Junk Publishers - Series Entomologica - 20 The Hague - 1981: XXI + 1-472, figg. Bollettino della Società entomologica italiana, 114 (4- 7): 122-128,
Bibliografia di Mario Enrico Franciscolo 13
96 - Mordellidae (Coleoptera Heteromera) from Rennell and Bellona Islands (Solomons) (50% contribution to the knowledge of Mordellidae), pp. 49-72, 96 figg. In: T. Wolff (ed.). The Natural History of Rennell Island, British Solomon Islands, Copenhagen, 8.
97 - Le Anaspis (s. str.) del gruppo maculata Fourcr., con descrizione di una nuova specie sarda (53° [recte: 51°] Contributo alla conoscenza degli Scraptiidae - Coleoptera). Memorie della Società entomologica italiana, 60 (1981): 197-207, 3 tavv.
1983
98 - Recensione di: WIGGLESWORTH V. B., F.R.S. - The principles of insect physiology - 7% ed. - Science Paperbacks - Chapman & Hall, London, New York - 827 pp., 407 figg. - 15 sterline. Bollettino della Società entomologica italiana, 115 (1-3): 50.
99 - Adaptation in hypogean Hydradephaga, with new notes on Sanfilippodytes (Col. Dytis- cidae & Phreatodytidae) (215 contribution to the knowledge of Hydradephaga). Special Issue Aquatic Coleoptera Work. XVI International Congress of Entomology, Kyoto, Ed. M. Satò: 5-20, 34 figg.
100 - Perché la Sardegna non ha endemiti tra i Coleotteri Adefagi acquaioli? (22° contribu- to alla conoscenza degli Idradefagi). Lavori della Società italiana di Biogeografia, N. S., 8 (1980): 641-660, 8 figg.
1984
101 - About a new fungus-eating Mordellid-beetle from Ecuador (Col. Mordellidae) (524 contribution to the knowledge of Mordellidae). Annali del Museo civico di Storia naturale G. Doria, 85: 79-93, 34 figg., 1 tav.
102 - The geographical boundary of the eastern and western hydradephagan fauna in Yu- goslavia (Coleoptera) (24" contribution to the knowledge of Hydradephaga). Verhandlungen des Zehnten Internationalen Symposiums tiber Entomofaunistik Mit- teleuropas (SIEEC), 15.-20. August 1983, Budapest. Herausgegeben von Z. Kaszab, Budapest, 1984: 257-259 (un riassunto del contributo è pubblicato a pag. 18 nel vo- lume degli Abstracts: Ausziige der Vortrige des X. Internationalen Symposium fiir die Entomofaunistik Mitteleuropas. Budapest 1983 / Abstracts of Lectures given at the tenth International Symposium on Entomofaunistics, Central Europe. Budapest 1983).
103 - Project Wallace 1985. Bollettino della Società entomologica italiana, 116 (4-7): 71- 72,
104 - Recensione di: Fiori G., BIN F. & SENSIDONI A., 1983 - Atlante entomologico, Mor- fologia esterna - Galeno Editrice, Perugia - pp. I-IV + 115 tavole. L. 25.000 in brochure. Bollettino della Societä entomologica italiana, 116 (4-7): 125.
1985 105 - The Passaliden-Club. Antenna, London, 9 (1): 26 (in collaborazione con Nigel D. M. FERGUSSON). 106 - Lymexyloidea, pp. 240-243, figs 20.171-20.181. In: C. H. Scholtz & E. Holm (eds.). Insects of Southern Africa Ed. Butterworths, Durban, 502 pp., 12 tavv. col. e nu- merose figg.
14 POGGI
107 - Recensione di: BERIO E., 1985 - Lepidoptera Noctuidae. I. Generalità Hadeninae Cu- cullinae [sic /] - Fauna d’Italia XXII, Edizioni Calderini, Bologna - XXIII+970 pp., 322 figg. n.t. e 32 tavv. a colori. Natura, 76 (1-4): 121-122.
1986
108 - Ricerche zoologiche della “Reef ‘78” alle Andamane. X. Coleoptera - Lucanidae. Bollettino del Museo civico di Storia naturale di Verona, 11 (1984): 339-344, 9 figg.
109 - Ricerche nell’ Asia sudorientale. XIV. Coleoptera - Lucanidae. Bollettino del Mu- seo civico di Storia naturale di Verona, 11 (1984): 505-513, 12 figg.
110 - Recensione di: PERKINS John H., 1982 - Insects, Experts and the Insecticide Crisis. The quest for new pest management strategies - Plenum Press, New York & Lon- don - pp. I-XVII + 1-304, 15 figure ( 29,50); HoLLis D., 1980 - Animal identification - A reference guide - Vol. 3 - Insects - British Museum (N.H.) Lon- don, John Wiley & Sons, Chichester, New York, Brisbane, Toronto ed. - pp. I-VII + 1-160. (L.St. 17,30); EISENBEIS G. & WICHARD W., 1985 - Atlas zur Biologie der Boden-Arthropoden - Gustav Fischer Verlag, Stuttgart, New York - I-VII + 1-434, 192 tavv. (con circa 1100 figg.) e 219 figg. n.t. (D.M. 118.-). Bollettino della So- cietà entomologica italiana, 118 (1-3): 53; 54; 54.
111 - Gyrinidae and Dytiscidae collected in Sierra Leone (1982, 1983, 1984) by Dr. W. Ros- si (Col. Hydradephaga) (25 Contribution to the knowledge of Hydradephaga). Quaderni dell’ Accademia nazionale dei Lincei, 260 (Ricerche Biologiche in Sierra Leone. Par- te IT): 11-36, 92 figg., 1 tab., 1 tav. (in collaborazione con Nino SANFILIPPO).
112 - Revision of Cothurus Champion 1891 (Col. Mordellidae) (53% contribution to the kno- wledge of Mordellidae). Annali del Museo civico di Storia naturale G. Doria, 86: 225-233, 31 figg.
113 - On some Gyrinidae (Col.) from Congo People’s Republic (26% contribution to the study of Hydradephaga). Annali del Museo civico di Storia naturale G. Doria, 86: 251-264, 46 figg.
114 - Lineamenti faunistici della valle del Verde e dell’altopiano di Praglia, pp. 98-120, 7 figg. In: M. Firpo & A. Galli (coordinatori). Studi e Ricerche, cultura del territo- rio. Comune di Campomorone, 3.
1988
115 - New Africophilus Guignot collected by Prof. Walter Rossi in the 1986 - 1987 ex- peditions to Sierra Leone sponsored by Accademia Nazionale dei Lincei (Coleoptera Dytiscidae) (26% [recte: 26% bis] contribution to the knowledge of Hydradephaga). Bollettino del- la Società entomologica italiana, 120 (2): 84-100, 55 figg. (in collaborazione con Nino SANFILIPPO).
116 - Materiali per una fauna dell’ Arcipelago toscano. XXVIII. Scraptiidae (Col. Heter.) di Montecristo (54° contributo alla conoscenza degli Scraptiidae). Doriana, 6, n. 263: 1-5, 6 figg.
1989 117 - About the genus Parastenomordella Ermisch 1950 (Coleoptera: Mordellidae) (57%
Bibliografia di Mario Enrico Franciscolo 15
contribution to the knowledge of Mordellidae). Annali del Museo civico di Storia naturale G. Doria, 87: 297-309, 23 figg.
118 - About Ectasiocnemis Franciscolo, 1956 (Coleoptera Scraptiidae) (56th contribution to the knowledge of Scraptidae [sic /]). Bollettino della Società entomologica ita- liana, 121 (2): 108-123, 23 figg., 1 tab.
119 - About the position of Anaspis (s. str.) graeca Schilsky 1895 (Coleoptera, Scrapti- idae) (55% contribution to the knowledge of Scraptiidae). Elytron, 3: 9-14, 33 figg.
1990
120 - A new species of Glipodes Leconte 1862 from Venezuela, the fourth in the genus (Coleoptera: Mordellidae: Conaliini) (58% contribution to the knowledge of Mordellidae). The Coleopterists Bulletin, 44 (1): 105-111, 17 figg.
121 - Recensione di: P. CAVAZZUTI - Monografia del genere Procerus - Associazione Na- turalistica Piemontese - Memorie, I, 1989: I-XI + 200, 134 figg. Edizioni I’ Artistica, Savigliano - L. 160.000; M. Zunino & G. HALFFTER, 1988 - Analisis taxon6mico, ecolégico y bio[geo]grafico de un grupo americano de Onthophagus (Coleoptera - Scarabaeidae) - Monografia IX - Museo Regionale di Scienze Naturali, Torino: 211 pp., 116 figg., 8 carte, 2 tavv. a colori - L. 35.000. Bollettino della Società entomo- logica italiana, 122 (2): 158-159; 159-160.
122 - Recensione di: CAVAZZUTI, P. 1989. Monografia del genere Procerus. Associazione Naturalistica Piemontese. Memorie, I: I-XI+200, 134 figs. Edizioni I’ Artistica, Sav- igliano. L. it. 160.000. Elytron, 4: 212.
123 - Four new species and new records of Hydradephaga from Sierra Leone (Coleoptera: Haliplidae, Gyrinidae, Dytiscidae) (27% contribution to the knowledge of Hydradephaga). Quaderni dell’ Accademia nazionale dei Lincei, 265 (Ricerche Biologiche in Sierra Leone. Parte III): 133-153, 55 figg. (in collaborazione con Nino SANFILIPPO).
124 - An account on Lucanidae from Sierra Leone (Coleoptera) (3" contribution to the knowledge of Lucanidae). Quaderni dell’ Accademia nazionale dei Lincei, 265 (Ricerche Biologiche in Sierra Leone. Parte II): 191-204, 22 figg.
125 - On some Mordellidae (Coleoptera Heteromera) from Sierra Leone (59% contribution to the knowledge of Mordellidae and Scraptiidae). Quaderni dell’ Accademia nazionale dei Lin- cei, 265 (Ricerche Biologiche in Sierra Leone. Parte III): 205-218, 35 figg.
1991
126 - Derovatellus olofi, nomen novum pro D. bistroemi Franc. & Sanf. (Coleoptera Dyti- scidae). Bollettino della Società entomologica italiana, 122 (3) (1990): 164 (in collaborazione con Nino SANFILIPPO).
127 - Yolina tiwaiensis Franciscolo & Sanfilippo, 1990, junior synonym of Yolina libera Bistrôm, 1989 (Coleoptera, Dytiscidae). Entomologica fennica, 2 (2): 52 (in colla- borazione con Olof BISTROM & Nino SANFILIPPO).
128 - Cap. III. Armi da fuoco, archi e munizioni di caccia. Con nozioni sulle norme che ne regolano l’acquisto, la detenzione, la custodia, il porto. Comportamento in cac- cia, pp. 161-223, 64 figg., 5 tabb., schemi vari. In: S. Spanò (a cura di). La Caccia. Regione Liguria, Servizio Produzioni Agricole e Valorizzazione dell’ Agricoltura, Ge-
16 POGGI
nova. I.E.E., Editoriale Europea, Cengio (SV), 1991 (1989), 243 pp., numerose ill.
129 - Su alcuni Mordellidi e Scraptiidi (Coleoptera - Heteromera) delle Isole Pelagie (60° contributo alla conoscenza dei Mordellidi e Scraptiidi). Il Naturalista siciliano, S. IV, 15 (3-4): 167-178, 25+ 1 figg.
1992 130 - Mordellidae, Scraptiidae, Rhipiphoridae (Col. Heteromera) of China, today - Pro- ceedings of XIX International Congress of Entomology, Beijing, China, June 28-July 4, 1992, Abstracts (Sect. IC-2): 34.
£993
131 - The presence of Zeamordella Broun, 1886 in Wallacea (Coleoptera Mordellidae) (Pro- ject Wallace paper n. 139) (618 contrib. to the knowl. of Mordellidae and Scraptiidae). Memorie della Societa entomologica italiana, 71 (2) (1992): 563-572, 25 figg.
132 - Segnalazioni faunistiche italiane. 225. Eucinetus hopffgarteni prospector Vit, 1985 (Coleoptera Eucinetidae). Bollettino della Società entomologica italiana, 125 (1): 73.
133 - A new Anaspis (Pinassa Ermisch, 1950) and a new subapterous genus of Anaspi- dinae from Kenya (Coleoptera: Scraptiidae) (65% contribution to the knowledge of Mordellidae and Scraptiidae). Elytron, 7: 3-19, 54 figg., 1 foto.
1994
134 - Cladistimania. Antenna, 8 (4): 184-185.
135 - Recensione di: PAULIAN R. - Les Coléoptéres a la conquéte de la Terra [sic/], So- ciété nouvelle des Éditions Boubée, Paris, 241 pp., 55 figg. e 8 tavv. a colori. Bollettino della Società entomologica italiana, 126 (1): 80-81.
136 - Three new Africophilus Guignot and new records of Gyrinidae and Dytiscidae from Sierra Leone (Coleoptera) (30% contribution to the knowledge of Hydradephaga). Quaderni del- l’ Accademia nazionale dei Lincei, 267 (Ricerche Biologiche in Sierra Leone. Parte IV): 267-298, 66 figg.
137 - More Lucanid-beetles (Coleoptera) from Sierra Leone (4% contribution to the knowledge of Lucanidae). Quaderni dell’ Accademia nazionale dei Lincei, 267 (Ricerche Biologiche in Sierra Leone. Parte IV): 321-327, 17 figg.
138 - New findings of Sierra-Leonean Mordellidae (Coleoptera - Heter.) (63% contrib. to the knowl. of Mordellidae and Scraptiidae). Quaderni dell’ Accademia nazionale dei Lincei, 267 (Ricerche Biologiche in Sierra Leone. Parte IV): 381-397, 46 figg.
1995 139 - Mordellidae, pp.11-13; Scraptiidae, pp. 25-26 [= 66° contributo alla conoscenza dei Mordelli- dae e degli Scraptiidae]. In: F. Angelini, P. Audisio, M. A. Bologna, A. De Biase, M. E. Franciscolo, G. Nardi, E. Ratti & M. F. Zampetti, Coleoptera Polyphaga XII (Hetero- mera escl. Lagriidae, Alleculidae, Tenebrionidae). In: A. Minelli, S. Ruffo & A. La Posta (eds.). Checklist delle specie della fauna italiana, 58. Ed. Calderini, Bologna.
Bibliografia di Mario Enrico Franciscolo 1
1996 Ä
140 - In ricordo di Antonino Sanfilippo (Genova 28.01.1922 - Carro 30.10.1994). Memorie della Società entomologica italiana, 74 (1995): 3-15, 6 figg.
141 - Recensione di: MINELLI A., 1993 - Biological Systematics; the state of the art - Chap- man & Hall, London, pp. X VI-387, 20 figg. GBP 47 (hardback), 19,99 (paperback). Bollettino della Societa entomologica italiana, 127 (3) (1995): 267-269.
142 - Recensione di: AA.VV., 1995 - Arthropoda di Lampedusa, Linosa e Pantelleria (Ca- nale di Sicilia, Mar Mediterraneo) - B. Massa ed. - Il Naturalista Siciliano, Palermo — 19, Suppl., Ser. IV:I-IX + 1-909, 149 figg. L. 80.000 (L. 55.000 per i Soci della Societa Siciliana di Scienze Naturali) (versamento sul c/c postale n. 15328909 in- testato alla Societa Siciliana di Scienze Naturali). Bollettino della Societa entomologica italiana, 128 (1): 92-93.
1997 143 - Fauna d’Italia, XX XV. Coleoptera Lucanidae. Ed. Calderini, Bologna, 228 pp., 442 figg. 144 - Glipa sanfilippoi n. sp. (Coleoptera, Mordellidae), the largest species of the genus in Africa (Sierra Leone) [= 67° contributo alla conoscenza dei Mordellidae]. Miscel-lania zo- ològica, 20 (2): 85-92, 18 figg.
1998 145 -On “Mordella” luteoguttata Blanchard, 1843 rediscovered, with notes on Yakuha- nanomia Kono, 1935 (Col. Mordellidae) (68% contribution to the knowl. of Mordellidae and Scraptiidae). Annali del Museo civico di Storia naturale G. Doria, 92: 231-245, 23 figg. 146 - Recensione di: HANSEN M. Phylogeny and classification of the staphyliniform bee- tle families (Coleoptera) - Biol. skr. Dan. Vid. Selsk. 48 - P.L. Hiorth ed., Copenhagen, 1997 - 339 pp., 492 figg. 600 Corone Danesi. Bollettino della Società entomologi- ca italiana, 130 (1): 87-88.
1999 147 - About Glipostena with description of three new species (Coleoptera Mordellidae) (69% contribution to the knowledge of Mordellidae and Scraptiidae). Memorie della Società en- tomologica italiana, 77 (1998): 241-258, 61 figg.
2000
148 - A new Glipostena Ermisch, 1941 from Philippines and Papuasia (Coleoptera: Mordel- lidae) (70% contribution to the knowledge of Mordellidae and Scraptiidae). Elytron, 13 (1999): 101-108, 28 figg.
149 - A new Mordellid genus with rhipiphoroids traits (Coleoptera: Mordellidae) (72"4 con- tribution to the knowledge of Mordellidae and Scraptiidae). The Coleopterists Bulletin, 54 (3): 395-402, 26 figg.
150 - An updated look at Glipidiomorpha (Coleoptera, Mordellidae) (70% [recte: 714] contri- bution to the knowledge of Mordellidae and Scraptiidae). Annali del Museo civico di Storia naturale G. Doria, 93: 185-210, 58 figg., 1 tab.
18 POGGI
2001 151 - A new species of Glipidiomorpha from Zimbabwe (Coleoptera Mordellidae) (73: contribution to the knowledge of Mordellidae and Scraptiidae). Bollettino della Società ento- mologica italiana, 133 (3): 213-218, 23 figg.
DATI RIASSUNTIVI
I lavori scritti in collaborazione sono solo 8 su 151 e riguardano soprattutto gli Hydra- dephaga; quelli relativi a Mordellidae e Scraptiidae sono tutti scritti a un solo nome.
Per quanto riguarda gli argomenti, le 151 pubblicazioni possono essere così rag- gruppate:
76: Coleoptera Mordellidae e Scraptiidae 32: Coleoptera Hydradephaga
5: Coleoptera Lucanidae
5: Altri Coleoptera 16: Recensioni e rassegne bibliografiche 10: Speleologia e fauna cavernicola
6: Varia
1: Necrologi
Le pubblicazioni su Mordellidae + Scraptiidae si susseguono per tutta la vita attiva dell’ Autore, dal 1941 al 2001, con un massimo negli anni ‘50, quando escono 1 contri- buti sui materiali sudafricani inviati in studio soprattutto dai musei di Londra, Pretoria, Città del Capo, Lund e Durban, per calare un po’ negli anni ’70 e riprendere infine vigo- re negli anni 90. Sfortunatamente, la redazione del volume su Mordellidae e Scraptiidae della Fauna d’Italia è rimasta solo a livello di proposito.
Le pubblicazioni sugli Hydradephaga sono comprese tra il 1942 e il 1994, con un massimo alla fine degli anni ‘70, in contemporanea con la redazione del volume della Fau- na d’Italia.
Le pubblicazioni di argomento biospeleologico appaiono tra il 1948 e il 1962, con l'importante contributo sulla fauna cavernicola del Savonese stampato nel 1955.
Le pubblicazioni sui Lucanidae vedono la luce solo tra il 1986 e il 1997, poiché l’in- teresse per tale famiglia sorge nell’ Autore a partire dagli anni ‘80 e si conclude con la redazione del relativo volume della Fauna d’ Italia.
LE “SERIE”
Franciscolo radunò in serie, con una numerazione progressiva, 1 lavori relativi ai grup- pi preferiti (Mordellidae + Scraptiidae, Hydradephaga e Lucanidae); purtroppo per la contemporaneità della redazione di molti articoli e i ritardi nella loro stampa le numera- zioni attribuite dall’ Autore non sempre rispecchiano la vera successione temporale e alcune sono doppie o incerte.
Il riferimento alla “serie” non ha una posizione costante nei lavori: a volte è nel tito- lo, a volte nel sottotitolo, a volte in nota a pie’ di pagina e in qualche caso manca del tutto; nei testi in inglese risulta poi variamente tradotto e più o meno difformemente abbreviato.
Bibliografia di Mario Enrico Franciscolo 29
Anche le denominazioni delle “serie” hanno subito modifiche e correzioni nel cor- so del tempo; ad esempio la classica “.... Contributo alla conoscenza dei Mordellidae e degli Scraptiidae” è iniziata negli anni ’40 come “... Contributo alla conoscenza dei Mor- dellidae”, quando gli attuali Scraptiidae erano ancora considerati come Scraptiinae ed Anaspidini all’interno della famiglia Mordellidae. In seguito Franciscolo adottò l’assetto sistematico proposto da Crowson ma mantenne la numerazione progressiva degli artico- li, per cui li assegnò ora ai Mordellidae ora agli Scraptiidae ora ad entrambi, a seconda delle occasioni.
Anche nel caso degli Hydradephaga, la “serie” inizia come “Note sui Dytiscidae ita- liani...” per finire poi come “ ... Contribution to the knowledge of Hydradephaga”, cambiando oggetto ben cinque volte (prima Dytiscidae, poi Idrocantaridi, poi Dytiscoi- dea, poi Hydroadephaga e infine Hydradephaga), pur mantenendo la progressione numerica.
Per favorire le ricerche bibliografiche ritengo dunque utile fornire qui di seguito uno specchietto riassuntivo che comprende nella colonna di sinistra (numeri ordinali) la pro- gressione dei contributi, in quella centrale 1l numero della relativa pubblicazione (con riferimento, tra parentesi, all'elenco “ufficiale” sopra compilato) e in quella di destra l’an- no di reale pubblicazione del lavoro. Le parentesi quadre racchiudono attribuzioni numeriche eseguite da me, mancando negli articoli originali ogni riferimento in merito.
Serie dedicata a Mordellidae e/o Scraptiidae (M = Mordellidae; S = Scraptiidae; M+S = Mordellidae e Scraptiidae)
15 (1)M 1941 27 (2) M 1942 sr (3) M 1942 4° (4) M 1942 5° (5) M 1942 6° (6) M 1942 qe (8) M 1943 9° (9) M 1943 9° (10) M 1943 10° inesistente
149 (11)M 1943 12° (13) M 1949 13° (15) M 1949 4° (19) M 1950 15° (16) M 1949 io” (22) M 1950 o (20) M 1950 18° (24) M 1951 19° (25) M 1951 20° (28) M 1952 24° (30) M 1952
22° (35) M 1953
20
23° 24° 25° 26° 27° 28° 29° 30° 31° 32° 33° 34° 35° 36° [337] 38° 39° 40° 41° 42° 43° 44° 45° [46°] 47° 48° 49° 50° 51° 52° 53° 54° 55° 56° 57° 58° 59° 60° 61° [62°] 63° 64° 65° [66°]
(26) M (32) M (29) M (33) M (34) M (36) M+S
(38,52,59) M+S
(53) M+S (42) M+S (39) M+S (60) M+S (40) S (43) S (45) S (49) M+S (44) M (47) S (61) M (62) M (66) M (65) M+S (63) S (69) S (37,71,73) M (77) S (78) M (92) M (96) M (97)S (101) M (112) M (116) S (119) S (118) S (117) M (120) M (125) M+S (129) M+S (131) M+S (130) M+S (138) M+S inesistente (133) M+S (139) M+S
1951
POGGI
1952 (pubblicato erroneamente come 34°)
1952 1952 1953 1954 1955-58 1957 1955 1955
1959 (pubblicato erroneamente come 30°)
1955
1956 (pubblicato erroneamente come 25°)
1956 1956 1956 1956 1961 1961 1962 1962 1961
1963 (pubblicato erroneamente come 44°)
1957-1965-1967
1972 1974 1980 1982
1982 (pubblicato erroneamente come 53°)
1984 1986 1988 1989 1989 1989 1990 1990 1991 1993 1992 1994
1993 1995
Bibliografia di Mario Enrico Franciscolo
Ge 68° 69° 702 a Fer 7
1° 2° 3° 4° 5° 6° 7° Qo 9° 10° hg 12° 17° 14°
[1377
16° 17 18° 19°
[20°]
2% 22 23° 24° 25° 26°
26° bis 27 [28°] [29°] 30°
(144) M
(145) M
(147) M+S (148) M+S (150) M+S (149) M+S (151) M+S
1997 1998 1999 2000 2000 (pubblicato erroneamente come 70°) 2000 2001
Serie dedicata a Hydradephaga (Prima Dytiscidae, poi Idrocantaridi, poi Dytiscoidea, poi Hydroadephaga, infine
(7) (48) (54) (51) (56) (64) (70) (72) (74) (75) (76) (80) (79) (81) (84) (85) (86) (87) (89) (90) (99) (100) (93) (102) (111) (113) (115) (123) (126) (127) (136)
Hydradephaga)
1942 1956 1957 1956 1957 1961 (pubblicato erroneamente come 5°) 1964 1966 1968 1970 1972 1975 1974 1974 1976 1978 1978 1978 1979 1979 1983 1983 1982 1984 1986 1986 1988 (pubblicato erroneamente come 26°) 1990 1991 1991 1994
21
23 POGGI
Serie dedicata a Lucanidae
Hg (108) 1986 bal (109) 1986 Su (124) 1990 4° (137) 1994
ELENCO DEI NUOVI TAXA
I nuovi taxa di Coleoptera che hanno ricevuto un nome da Franciscolo sono com- plessivamente 297, così suddivisi (si mantiene lo status stabilito nei lavori dell’ Autore):
1 superfamiglia, 1 famiglia, 1 sottofamiglia, 5 tribù,
32 generi, 4 sottogeneri,
243 specie, 2 sottospecie, 4 aberrazioni, 1 varietà,
2 nomi nuovi, 1 nome nudo
I gruppi di appartenenza sono: Mordellidae (235 taxa), Scraptiidae (40), Dytisci- dae (17), Gyrinidae (2), Dermestoidea (2) e Lucanidae (1).
Per quanto riguarda l’ambito geografico delle nuove specie, sottospecie e catego- rie inferiori, nei Mordellidae sono descritti 204 taxa, di cui 12 provengono dall’ Italia, 8 da altre nazioni d'Europa, 153 dall’ Africa, 10 dall’ Asia, 14 dall’Oceania e 7 dall’ Ame- rica centro-meridionale.
Gli Scraptiidae comprendono 28 taxa: 6 dall'Italia, 2 da altre nazioni d’Europa, 8 dall’ Africa, 11 dall’ Asia ed 1 dall’ America centrale.
Ai Dytiscidae sono riferiti 15 taxa: 3 dall’Italia, 1 da altre nazioni d’ Europa, 10 dal- l’ Africa ed 1 dal Messico.
Le tre specie di Gyrinidae (2) e di Lucanidae (1) provengono tutte dall’ Africa.
Nell’elenco che segue 1 taxa sono disposti in stretto ordine alfabetico.
Il numero posto fra parentesi dopo il nome di ogni nuovo taxon indica il lavoro in cui è comparsa la descrizione, secondo la numerazione progressiva dell’elenco biblio- grafico sopra compilato. Tra parentesi sono riportati eventuali cambiamenti di status proposti in lavori compresi nell’elenco bibliografico; inoltre sono evidenziati quei nuovi taxa (es. Pselaphostena arnoldi, Stenaliini) descritti in chiavi di determinazione e poi descritti “in extenso” come nuovi in lavori successivi.
Coleoptera Dytiscidae
Africophilus cesii Sanfilippo & Franciscolo (115): Sierra Leone
Africophilus montalentii Sanfilippo & Franciscolo (115): Sierra Leone
Africophilus omercooperae (136): Sierra Leone
Africophilus sanfilippoi (136): Sierra Leone
Africophilus sinuaticauda (136): Sierra Leone
Africophilus walterrossii Sanfilippo & Franciscolo (115): Sierra Leone
Agabus (Gaurodytes) concii (7): Italia, Trentino (= considerato poi ab. di A. biguttatus (Olivier, 1795) in 56 e poi un suo sinonimo in 88)
Bibliografia di Mario Enrico Franciscolo 23
Agabus (Gaurodytes) pseudoneglectus (76): Italia, Emilia
Derovatellus (s. str.) bistroemi Franciscolo & Sanfilippo (123): Sierra Leone (= denomi- nato poi D. olofi Franciscolo & Sanfilippo, nomen novum pro bistroemi Franciscolo & Sanfilippo, 1990 nec bistroemi Brancucci, 1981 in 126)
Hydaticus (Guignotites) debarrosmachadoi (74): Portogallo
Liodessus leonensis Franciscolo & Sanfilippo (123): Sierra Leone
Sanfilippodytes n. gen. (89) |
Sanfilippodytes sbordonii (89): Messico
Scarodytes savinensis ssp. ruffoi (64): Italia, Campania
Uvarus poggii Franciscolo & Sanfilippo (123): Sierra Leone
Yolina tiwaiensis Franciscolo & Sanfilippo (123): Sierra Leone (= considerata poi sino- nimo di Y. libera Bistròm, 1987 in 127)
In totale: 1 gen., 14 spp. (+ 1 nom. nov.), 1 ssp.
Coleoptera Gyrinidae
Orectogyrus (Allogyrus) walterrossii Franciscolo & Sanfilippo (111): Sierra Leone Orectogyrus (Lobogyrus) spinifer (113): Rep. Dem. Congo
In totale: 2 spp.
Coleoptera Mordellidae
Aelptes n. gen. (71)
Aelptes clavipalpis (71): Mozambico
Anthobatula scorteccii (11): Kenya (trasferita poi a Pseudopentaria in 53) Binaghia n. gen. (8)
Binaghia concii (8): Is. Bioko (= Fernando Poo) Binaghia humerosticta (8): Is. Bioko (= Fernando Poo) Boatia n. gen. (101)
Boatia albertae (101): Ecuador
Caffromorda n. gen. (33)
Caffromorda platycephala (33): Sudafrica Cephaloglipa n. gen. (29)
Cephaloglipa paumomuensis (29): Nuova Guinea Conalia debeauxi (4): Sumatra (trasferita poi a Pseudoconalia in 66) Cothurus bordoni (112): Venezuela
Ctenidiinae n. subfam. (26)
Dellamora walteriana (125): Sierra Leone
Dollmania n. gen. (61)
Dollmania scraptiiformis (61): Zimbabwe
Dollmania trotommoides (65): Angola
Ermischiella n. gen. (22)
Ermischiella papuana (22): Nuova Guinea
24 i PoGGI
Falsopseudotomoxia tertia (71): Namibia Glipa sanfilippoi (144): Sierra Leone Glipidiomorpha n. gen. (29) Glipidiomorpha astrolabii (29): Nuova Guinea | Glipidiomorpha dorsalis (38): Kenya Glipidiomorpha ideodorsalis (38): Zimbabwe Glipidiomorpha intermedia (38): Sudafrica Glipidiomorpha leucozona (29): Nuova Guinea Glipidiomorpha obsoleta (38): Zimbabwe Glipidiomorpha poggii (151): Zimbabwe Glipidiomorpha rhodesiensis (38): Zimbabwe Glipidiomorpha riesei (150): India Glipidiomorpha septentrionalis (138): Sierra Leone Glipidiomorpha suturalis (38): Uganda Glipodes bordoni (120): Venezuela Glipodes dietrichi (66): Venezuela Glipostena dimorpha (147): Sulawesi Glipostena hogsbacki (147): Sulawesi Glipostena medleri (147): Nigeria Glipostena nemoralis (65): Angola Glipostena nigricans (148): Filippine Glipostenoda bellmarleyi (59): Sudafrica Glipostenoda bellonae (96): Is. Salomone, Bellona Glipostenoda durbanica (59): Sudafrica Glipostenoda falsomultistrigosa (73): Sudafrica Glipostenoda monostrigosa (59): Sudafrica Glipostenoda permira (65): Angola Glipostenoda quinquestrigosa (59): Sudafrica Glipostenoda subflavescens (59): Sudafrica Gymnostena n. gen. (22) Gymnostena holosericea (22): Sudafrica Hoshihananomia pseudoelegans (30): Sudafrica Ideorhipistena n. gen. (149) Ideorhipistena occipitalis (149): Is. Bismarck Machairophora n. gen. (9) Machairophora paolii (9): Guatemala Macroglipa n. subg. di Neoglipa (29) (considerato sottogenere di Glipa LeConte, 1857 in 44) Mordella (s. str.) africana (38): Sudafrica Mordella (s. str.) brincki (71): Namibia Mordella (s. str.) caprai (24): Albania (trasferita poi a Variimorda (Galeimorda) in 139) Mordella (s. str.) hoshihanamima (71): Sudafrica Mordella (s. str.) pondolandiae (71): Sudafrica Mordella (s. str.) rudebecki (71): Sudafrica
Bibliografia di Mario Enrico Franciscolo 25
Mordella (s. str.) tabulae (71): Sudafrica Mordella (s. str.) turneri (71): Sudafrica Mordella argyropleura (3): Italia, Is. Capraia (trasferita poi a Variimorda (s. str.) in 139) Mordella castellanii (15): Italia, Lazio (= sinonimo di Mediimorda bipunctata (Germar,
1827) in 139)
Mordella quomoi (2): Italia, Is. Giglio, corretta in cuomoi (3) e trasferita poi a Variimorda (s. str.) in 139, ma nuovamente come quomoi
Mordella pseudobrachyura (15): Austria, Stiria
Mordellaria africana (52): Sudafrica
Mordellaria hessei (71): Sudafrica
Mordellina (s. str.) hypopygialis (65): Angola
Mordellina (s. str.) misella (65): Angola
Mordellina (s. str.) monocalcarata (73): Lesotho
Mordellina (s. str.) splendidula (65): Angola
Mordellina (Pseudomordellistena) aureopubens (73): Sudafrica Mordellina (Pseudomordellistena) aureosplendens (65): Angola Mordellina (Pseudomordellistena) brachyacantha (138): Sierra Leone Mordellina (Pseudomordellistena) lampros (65): Angola
Mordellina (Pseudomordellistena) parcestrigosa (138): Sierra Leone
Mordellistena (s. Mordellistena (s. Mordellistena (s. Mordellistena (s. Mordellistena (s. Mordellistena (s. Mordellistena (s. Mordellistena (s. Mordellistena (s. Mordellistena (s. Mordellistena (s. Mordellistena (s. Mordellistena (s. Mordellistena (s. Mordellistena (s. Mordellistena (s. Mordellistena (s. Mordellistena (s. Mordellistena (s. Mordellistena (s. Mordellistena (s. Mordellistena (s. Mordellistena (s. Mordellistena (s. Mordellistena (s.
str.) aegea (15): Grecia, Is. Kos
str.) anaspoides (73): Sudafrica
str.) angustatissima (73): Sudafrica
str.) antennaria (39): Senegal
str.) arabissa (53): Yemen, Aden
str.) balianii (5): Italia, Sicilia
str.) bambeyana (39): Senegal
str.) bevisi (52): Sudafrica
str.) caudatissima (73): Sudafrica
str.) cupreipennis (73): Sudafrica
str.) dahomeyana (39): Benin (= Dahomey) str.) elicodomma (73): Sudafrica
str.) estcourtensis (73): Sudafrica
str.) flavofrontalis (52): Sudafrica
str.) fletcheri (39): Uganda, Ruwenzori (poi descritta come n. sp. in 60) str.) ghanii (78): Pakistan
str.) gibbosa (73): Sudafrica
str.) humeralis ab. sanfilippoi (1): Italia, Liguria str.) irritans (129): Italia, Is. Lampedusa str.) lawrencei (73): Mozambico
str.) lonai (15): Albania
str.) longelytrata (73): Sudafrica
str.) marginiloba (73): Sudafrica
str.) nigrimacula (73): Sudafrica
str.) noctivaga (65): Angola
26
Mordellistena (s. Mordellistena (s. Mordellistena (s. Mordellistena (s. Mordellistena (s. Mordellistena (s. Mordellistena (s. Mordellistena (s. Mordellistena (s. Mordellistena (s. Mordellistena (s. Mordellistena (s. Mordellistena (s. Mordellistena (s. Mordellistena (s. Mordellistena (s. Mordellistena (s. Mordellistena (s. Mordellistena (s.
POGGI
str.) obliquestrigosa (73): Sudafrica
str.) ocularis (73): Sudafrica
str.) parumstrigosa (73): Sudafrica
str.) perantennata (73): Sudafrica
str.) permira (15): Grecia, Is. Rodi
str.) potamophila (65): Angola
str.) praetoriana (73): Sudafrica
str.) problematica (30): Zimbabwe
str.) pseudolatipalposa (73): Sudafrica str.) salisburiana (73): Zimbabwe
str.) schatzmayri (15): Grecia, Macedonia str.) simillima (52): Sudafrica
str.) solarii (5): Italia, Sardegna
str.) swierstrai (60): Sudafrica (descritta come n. sp. anche in 73) str.) testaceithorax (73): Sudafrica
str.) thoracalis (73): Sudafrica
str.) umbra (13): Italia, Umbria
str.) villiersi (39): Guinea
str.) xanthonota (39): Senegal
Mordellistena (Mordellokoiles) grandii (6): Italia, Calabria (= Mordellokoiles grandii in
139)
Mordellistena (Pseudomordellina) agadeziana (39): Niger
Mordellistena (Pseudomordellina) multicolor (73): Sudafrica
Mordellistena (Pseudomordellina) nyctaletes (65): Angola
Mordellistena (Pseudomordellina) pumilioides (39): Senegal
Mordellistena (Pseudomordellina) semlikiana (39): Uganda, Ruwenzori (descritta come n. sp. anche in 60)
Mordellistena (Pseudomordellina) zululandiae (52): Sudafrica
Mordellistena (Tolida) caprai (2): Italia, Is. Giglio (trasferita poi a Mordellistena (s. str.)
in 139)
Mordellistena (Tolida) caprai ab. distinctemaculata (2): Italia, Is. Giglio (trasferita poi a Mordellistena (s. str.) in 139) Mordellistena (Tolida) manteroi (5): Italia, Liguria (trasferita poi a Mordellistena (s. str.)
in 139)
Mordellokoiles n. subg. di Mordellistena (6) (considerato poi genere a sé stante in 139) Mordellopalpus n. gen. (42)
Mordellopalpus antennarius (42): Molucche, Is. Buru
Mordelloxena n. gen. (22)
Mordelloxena anaspoides (22): Sudafrica
Neocurtimorda n. gen. (16) (= sinonimo di Sphalera LeConte, 1859 in 34, ma poi rivali-
dato in 38)
Neocurtimorda aequatorialis (34): Is. S. Thomé Neocurtimorda belcastroi (138): Sierra Leone Neocurtimorda conformis (34): Namibia
Bibliografia di Mario Enrico Franciscolo 27
Neocurtimorda convexa (16): Birmania
Neocurtimorda distigma (38): Sudafrica
Neocurtimorda monostigma (34): Sudafrica
Neocurtimorda mordelloides (34): Sudafrica
Neocurtimorda nakanei (34): Guinea Equatoriale
Neocurtimorda perpusilla (34): Namibia
Neocurtimorda picicornis (34): Namibia
Neocurtimorda rufipalpis (34): Zimbabwe
Neocurtimorda sexmaculata (34): Sudafrica
Neoglipa n. gen. (28) (= sinonimo di Glipa LeConte s. str. in 44) Neoglipa (s. str.) oxygonia (29): Nuova Guinea (trasferita poi a Glipa s. str. in 44) Neoglipa (Macroglipa) iridescens (29): Nuova Guinea (trasferita poi a Glipa (Macroglipa) in 44)
Neoglipa (Macroglipa) novaeguineae (29): Nuova Guinea (trasferita poi a Glipa (Macroglipa) in 44)
Neoglipa (Stenoglipa) griseopubens (29): Nuova Guinea (trasferita poi a Glipa (Stenoglipa) in 44)
Neomordellina n. subg. di Neomordellistena (73)
Neomordellistena (s. str.) crassipennis (73): Zimbabwe
Neomordellistena (s. str.) houtiensis (73): Sudafrica
Neomordellistena (s. str.) testaceispina (73): Sudafrica
Ophthalmoglipa n. gen. (28)
Ophthalmoglipa australis (29): Nuova Guinea
Parastenomordella ensifera (117): Argentina
Paratomoxioda bioculata (71): Namibia
Paratomoxioda brevis (71): Namibia
Paratomoxioda capensis (71): Sudafrica
Paratomoxioda fenestrata (71): Namibia
Paratomoxioda grandipalpis (71): Namibia
Paratomoxioda novemguttata (71): Namibia
Paratomoxioda testaceipalpis (71): Namibia
Paratomoxioda uncinata (71): Namibia
Plesitomoxia sericea (71): Sudafrica
Pselaphokentron n. gen. (42)
Pselaphokentron aculeatum (125): Sierra Leone
Pselaphokentron bradypygum (42): Uganda
Pselaphostena n. gen. (19) (poi descritto come n. gen. anche in 30)
Pselaphostena antennata (26): Sudafrica
Pselaphostena arnoldi (19): Zimbabwe (descritta come n. sp. anche in 30) Pselaphostena arnoldi var. quadristrigosa (26): Sudafrica
Pselaphostena calcarata (57): Sudafrica
Pselaphostena diversicornis (26): Sudafrica
Pselaphostena fulvosignata (57): Zimbabwe
Pselaphostena longepalpalis (26): Sudafrica
28 POGGI
Pselaphostena longepalpalis ssp. montana (57): Lesotho Pselaphostena occidentalis (57): Namibia
Pselaphostena praetoriana (26): Sudafrica
Pselaphostena pulchripennis (57): Sudafrica
Pselaphostena rhodesiensis (26): Zimbabwe
Pselaphostena vansoni (26): Sudafrica
Pseudotolida aequispina (96): Is. Salomone, Rennell Pseudotomoxia mosseliana (71): Sudafrica
Pseudotomoxia palpalis (71): Namibia
Raymordella n. gen. (52)
Raymordella (s. str.) ambigua (52): Sudafrica
Ramyordella (s. str.) adusta (73): Sudafrica
Raymordella (s. str.) transversalis (73): Sudafrica
Raymordella (Raymordellina) xanthosoma (73): Sudafrica Raymordellina n. subg. di Raymordella (73)
Reynoldsiellini n. trib. (57)
Sphaeromorda n. gen. (22)
Sphaeromorda magnithorax (71): Sudafrica
Sphaeromorda natalensis (22): Sudafrica
Sphaeromorda velutinoides (71): Sudafrica
Stenalia abyssinica (57): Etiopia (descritta come n. sp. anche in 62) Stenalia arnoldi (20): Zimbabwe (trasferita poi a Stenaliodes in 52) Stenalia australis (52): Sudafrica
Stenalia balcanica (15): Albania
Stenalia brachyptera (57): Sudafrica
Stenalia dollmani (57): Zimbabwe (descritta come n. sp. anche in 62) Stenalia ermischi (8): Rep. Dem. Congo
Stenalia ermischi ab. melanoskela (8): Rep. Dem. Congo
Stenalia gridellii (15): Grecia, Is. Kos
Stenalia karossiana (57): Namibia
Stenalia macrocephala (57): Zimbabwe (descritta come n. sp. anche in 62) Stenalia nyakanensis (57): Mozambico
Stenalia occidentalis (39): Senegal
Stenalia turneri (57): Sudafrica
Stenalia zululandiae (57): Sudafrica
Stenaliini n. trib. (38) (descritta come n. trib. anche in 52) Stenaliodes n. gen. (52) (come nomen nudum in 38)
Stenoglipa n. subg. di Neoglipa (29) (considerato sottogenere di Glipa in 44) Stenomordella macrocera (71): Sudafrica
Tomoxia eligmographa (96): Is. Salomone, Rennell
Trichotomoxia n. gen. (19)
Trichotomoxia chubbi (19): Sudafrica
Trichotomoxia grosseantennalis (39): Costa d’ Avorio Wittmerimorda n. gen. (33)
Bibliografia di Mario Enrico Franciscolo
Wittmerimorda gymnophthalma (33): Brasile Xanthoconalia n. gen. (8)
Xanthoconalia patrizii (8): Rep. Dem. Congo Xanthoconalia timossii (8): Somalia Yakuhananomia ermischi (25): Is. S. Thomé Zeamordella brouni (96): Is. Salomone, Rennell Zeamordella caprai (131): Sulawesi
In totale: 1 subfam., 2 tribù, 24 gen., 4 subgen., 199 spp., 1 ssp., 3 ab., 1 var.
Coleoptera Scraptiidae
Akentra n. gen. (36)
Akentra balfourbrownei (36): Sudafrica
Akentra basicornis (36): Sudafrica
Akentra chakratiana (40): India
Akentra inoptata (36): Sudafrica
Anaspella antennata (35): Libia
Anaspimordini n. trib. (36)
Anaspis (s. str.) lucana (10): Italia, Campania Anaspis (s. str.) poggii (97): Italia, Sardegna Anaspis (s. str.) teratopyga (15): Bosnia-Erzegovina Anaspis (Larisia) akaira (129): Italia, Is. Lampedusa Anaspis (Larisia) meridionalis (53): Yemen, Aden Anaspis (Pinassa) lindbergi (45): Grecia, Creta Anaspis (Pinassa) walteriana (133): Kenya
Anaspis (Silaria) mancinii (3): Italia, Is. Capraia Anaspis (Silaria) mancinii ab. erythrata (3): Italia, Is. Capraia Anaspis (Silaria) thoracoxantha (10): Italia, Campania Anaspis (Spanisa) subhumerosa (36): Sudafrica Cryptanaspis n. gen. (53)
Cryptanaspis brittoni (53): Yemen, Aden Cyrtoscraptia nom. nud. (69): cfr. Menuthianaspis Ectasiocnemis n. gen. (43)
Ectasiocnemis caneparii (118): India
Ectasiocnemis hazariana (43): India
Ectasiocnemis inermis (43): India
Ectasiocnemis laciniata (63): Afghanistan Ectasiocnemis maxima (43): India Menuthianaspidini n. trib. (77)
Menuthianaspis n. gen. (77) (= Cyrtoscraptia Franciscolo, nom. nud.) Naucles reventazoni (77): Costa Rica
Pentaria debarrosmachadoi (65): Angola
Pentaria phoenix (53): Yemen, Aden
29
30 POGGI
Pentariiini n. trib. (36)
Pseudopentaria n. gen. (53)
Pseudopentaria scotti (53): Yemen, Aden
Rhabdanaspis nom. nov. (= pro Rhabdocnemis Franciscolo, 1956 nec Faust, 1894) (77) Rhabdocnemis n. gen. (47)
Scraptia (s. str.) adenensis (53): Yemen, Aden
Zoianaspis n. gen. (133)
Zoianaspis subaptera (133): Kenya
In totale: 3 tribù, 7 gen. (+ 1 nom. nov. e 1 nom. nud.), 27 spp., 1 ab.
Coleoptera Lucanidae
Nigidius walterianus (137): Sierra Leone
In totale: 1 sp.
Coleoptera varia
Thylodriidae n. fam. (83) Thylodrioidea n. superfam. (83)
In totale: 1 superfam., 1 fam.
Indirizzo dell’Autore: R. Poggi, Museo Civico di Storia Naturale “G. Doria”, via Brigata Liguria 9, I-16132 Genova GE
Memorie Soc. entomol. ital., 85: 31-73 15 luglio 2006
Nard BENNAS & Carmen Elisa SAINZ-CANTERO
Coléoptères aquatiques Adephaga de la chaîne rifaine marocaine (Coleoptera Gyrinidae, Haliplidae, Noteridae, Hygrobiidae, Dytiscidae)
Résumé - Une étude sur 4041 individus adultes de Coléoptères aquatiques Adephaga récoltés dans diverses localités de la chaîne rifaine marocaine a permis |’ identification de 61 espèces dont une (Hydroporus memnonius) s’avere nouvelle pour le Maroc et 6 pour le territoire rifain. Les don- nées obtenues lors des prospections et la compilation des citations bibliographiques concernant ce groupe d’insectes, ont permis la réalisation de l’inventaire des 81 espèces connues jusqu’a pré- sent pour les neuf provinces faisant partie du Rif.
Abstract - Adephagous water beetles of the Moroccan Rif (Coleoptera Gyrinidae, Haliplidae, No- teridae, Hygrobiidae, Dytiscidae).
We have studied 4041 specimens of Coleoptera belonging to the suborder Adephaga collected du- ring random sampling carried out at different sites in the Rif Mountain (northern Morocco). 61 species were found, 7 of them previously unknown in the studied area. Hydroporus memnonius is new for Morocco. Data about the catches and biogeographical distribution are given and all the literature records of Hydradephaga (81 species) of the Rif are compiled.
Riassunto - Gli Idroadefagi della catena del Rif marocchino (Coleoptera Gyrinidae, Haliplidae, Noteridae, Hygrobiidae, Dytiscidae).
Lo studio di 4041 esemplari di Idroadefagi catturati in diverse localita del Rif (Marocco setten- trionale), ha permesso di identificare 61 specie, una delle quali (Hydroporus memnonius) è segnalata per la prima volta per il Marocco e 6 per il massiccio del Rif. Questi dati, insieme a quelli otte- nuti dall’esame della bibliografia, hanno permesso di realizzare l’inventario degli Idroadefagi (81 specie) sinora conosciuti nelle nove province che fanno parte del Rif.
Key words: Coleoptera, Gyrinidae, Haliplidae, Noteridae, Hygrobiidae, Dytiscidae, Rif (N Mo- rocco).
INTRODUCTION
L’importance du Rif, en tant que zone de passage obligatoire pour une grande par- tie de la faune paléarctique qui a colonisé le continent africain, et sa proximité de l’Europe font de cette région du Maroc une zone à intérêt particulier pour les études faunistiques et biogéographique (Bennas et al., 1992). Malgré ces atouts, le Rif manque cruellement d’études entomologiques. Dans le cas des Coléoptères aquatiques, des travaux de catalo- gation spécifique, couvrant l’ensemble du territoire rifain et dont la réalisation nécessite d’intenses prospections, font totalement défaut. Ainsi, dans le but de contribuer à |’ étude des Coléoptères aquatiques du Maroc en général et du Rif en particulier, nous avons en- tamé depuis 1991 une étude complète et exhaustive relative à tout le Rif. Dans un précédent travail (Bennas et al., 2001) nous nous étions intéressées à la famille des Hydraenidae; la présente étude porte sur le sous ordre des Adephaga.
32 | BENNAS & SAINZ-CANTERO
Les premières données sur les Adephaga du Rif sont due à Escalera (1914) qui, dans son ouvrage sur les coléoptères du Maroc, cite 39 espèces à Tanger. Une décennie après, Bedel (1925) dans son catalogue sur les Coléoptères du Nord de I’ Afrique, reprend les citations de Escalera (1914) et ajoute 10 autres espèces au catalogue des Adephaga de Tan- ger. Toujours dans cette dernière localité, Lindberg (1939) fait mention de deux autres espèces élevant ainsi à 51 le nombre d’ Adephaga aquatiques connues a Tanger et ses alen- tours. Au coeur de la montagne rifaine à Jbel Tidghine, Guignot (1946) ajoute un nouveau Agabus Leach, 1817 à la faune rifaine élevant à 52 le nombre des Adephaga aquatique du Rif. Les contributions de Lagar Mascarò (1946, 1968) méritent une mention spéciale. Ce sont en faite les seuls travaux qui ont été réalisés exclusivement sur une localité rifaine: Ceuta. Ces travaux ont permis l’addition au catalogue du Rif, de quatre autres espèces, dont une est tombée en synonymie (Fery & Brancucci, 1997). Dans les années cinquan- te et soixonte apparaissent les travaux de Kocher (1954, 1958, 1964, 1969), sur lesquels on a pu relever les citations de cing espèces nouvelles pour le Rif. Trente années plus tard, les Adephaga du Rif sont de nouveaux touchés par des travaux, permettant ainsi |’ addi- tion de 13 autres espèces au catalogue rifain (Bennas, 1987; Balke et al., 1990; Bennas, 1990; Vondel, 1991; Bennas et al., 1992; Fery et al., 1996; Fery & Brancucci, 1997; Cha- vanon et al., 2004).
De l’ensemble de ces travaux, il ressort clairement que toutes les données existan- tes sur les Adephaga du Rif, sont en faites très fragmentaires de telle sorte qu’elles ne couvrent pas l’ensemble du territoire rifain.
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Fig. 1 - Aire d’étude et localisation des stations prospectées. Echelle: 1 carré: 10 Km.
Coléoptères aquatiques Adephaga de la chaîne rifaine marocaine 33
AIRE D’ETUDE
L’aire d’étude limitée selon les critères considérés par Fahd & Pleguezuelos (1993), correspond a la partie septentrionale du Maroc. Elle commence depuis les confins du dé- troit de Tanger et s’étend à l'Est, jusqu’à l’oued Moulouya, ayant comme limite méridionale
le tracé capricieux des cours d’eau de Querrha et de Msoun qui débouche dans l’oued Mou-
louya. Le détroit de Gibraltar, la mer méditerranée et l’océan atlantique bordent respectivement les limites Nord et Ouest (fig. 1). La zone d’étude englobe la totalité des provinces de Tétouan, de Tanger, d’ Al Hoceima et de Nador, une grande partie de la pro- vince de Larache, exception faite de l’extrême Sud-Ouest et également les parties septentrionales relatives aux provinces de Taza, de Taounate et de Sidi Kacem.
MATERIELS ET METHODES
Les prospections sur le terrain se sont déroulées entre 1991 et l’an 2000. Depuis un total de 270 stations ont été retenues et prospectées d’une manière ponctuelle. L’appen- dice 1 dresse la liste des 270 stations prospectées qui sont classées par provinces. Un code est attribué à chaque station qui sera utilisé pour désigner le matériel étudié.
Dans le travail traitant la famille des Hydraenidae (Bennas et al., 2001), figure une description succincte des caractéristiques physiques de l’aire d’étude et la méthodologie de capture. Dans le présent travail, nous présentons une compilation de toutes les don- nées recueillies, aussi bien de la littérature que de récoltes personnelles, concernant les Coléoptères aquatiques Adephaga du domaine rifain. Les espèces récoltées sont conser- vées après détermination dans de l’alcool 96 à 70% dans des tubes dûment étiquetés, lesquels sont déposés au Département de Biologie de la faculté des sciences de Tétouan.
L ordre générique et spécifique suit le tout récent catalogue de Löbl & Smetana (2003) et les catégories chorologiques des espèces ont été établies selon le schéma chorologique de Vigna Taglianti et al. (1993, 1999).
RESULTATS
Des 270 stations prospectées (Appendice 1), 204 ont présenté des Hydradephaga ce qui correspond à 75% du total. Lors des études effectuées dans ces stations 4041 indivi- dus adultes (1759 mâles et 2283 femelles) appartenant à ce groupe ont été capturés. L'étude taxonomique nous a permis d’identifier 61 espèces dont cinq appartiennent aux familles des Haliplidae et des Gyrinidae, une seule espèce à celles des Noteridae et des Hygro- biidae et 49 espèces a celle des Dytiscidae. En plus des espèces capturées la liste des Hydradephaga du Rif se complète avec 20 autres espèces, qui ont été préalablement ci- tées (tab. 1) et qui n’ont pas été localisées durant nos prospections.
Du catalogue des Hydradephaga du Rif ont été exclues les espèces Haliplus (Lia- phlus) fulvus (Fabricius, 1801) et Agabus conspersus (Marsham, 1802) citées à Tanger par Fairmaire (1858 in Bedel, 1925) et Escalera (1914) respectivement, et ce selon Bedel (1925) pour la première espèce et Kocher (1958) pour la deuxième qui ont remis en cau- se ces deux citations. Toutefois leur présence au Rif serait probable puisque les deux espèces sont connues dans le reste du Maroc (Vondel, 1991; Löbl & Smetana, 2003).
34 BENNAS & SAINZ-CANTERO
Le catalogue des Adephaga aquatique du Rif se présente donc comme suit: Gyrinidae
Aulonogyrus (Aulonogyrus) striatus (Fabricius, 1792)
MATERIEL ÉTUDIÉ. Alhoceima. S-2: 11-VI-1991, 8 TS et 11 2 2. S-14: 16-IN-1998, 1 &. S-16: 22-VI-1998, 2 oS et3 2 2, S-19: 22-VI-1998, 1 O et2 2 2. Chefchaouen. S-34: 7-V-1993, 1 Q . S-35: 7-V-1993,4 OS et8 2 2. S-36: 30-IV-1997, 1 ©”. S-39: 9-VI-1991, 21 TO et 15 QQ. S-41: 30-IV-1997, 1 ° O. S-43: 28-VIII-1994, 2 d ©. S-45: 28-VII-1994, 7 S ©. S-46: 30-IV- 10py at SISSI LINE der OO S-53- 7X1991,4 2218460: 3-VI-1992, 11, S70: SIN OO PO 22 STE 20-1007 HI © et 1S. S-78- 17-10-1997 TEE 80: 30-IV-1997, 1 O et 2 99. S-86: 24-IV-1995, 1 © et 1 9. S-91: 22-VI-1998, 1 © et 1 9. S-109: 22-VI-1998, 1 Set 7 2 2. Larache. S-116: 10-VII-1991, 31 TO et 18 9 2. S-121: 10- VII-1991, 1 © S-128: 21-III-1997,3 TO et 2 9 2. Nador. S-147: 11-VI-1991,3 TO et 229. S-152: 12-VI-1991, 4 SO". S-153: 14-VI-1991, 1 ©”. S-154: 4-VI-1999, 1 2. S-160: 13-VI-1991, 10 et3 2 2. Tanger. S-169: 6-X-1991,9 TO et 66 2 2. S-172:9-VII-1991,4 TO et 4 29, Taza. S-201: 13-VI-1991,6 7 O et 2 9 9. S-203: 13-VI-1991,4 9 et9 & 9 S-205:9-X-1991, 397 et 12 9 2. S-213: 5-VI-1999, 1 2. Tetouan. S-226: 9-VI-1991,3 ST et 5 2 2. S-232: 12-VII-1991,3 TO et 6 2 2. S-234: 18-VI-1998, 1 ©. S-235: 12-VII-1991, 1° et 2 PP. S- 236: 18-V-1998 4 Di 8237: 2IGHT-1997 LS EB 21-11-1997) 1 D et 2-9 2, 62241: 9-VII-1991, 1 ©. S-242: 9-VII-1991, 10 TT et 14 9 2. S-243: 8-V-1993, 1 et3 29. S-247: 12-VII-1991,3 TT er 6 9 2. S-248: 8-VI-1991, 24 CS et 23 2 9. S-256: 24-IV-1995, 1 ©.
Espèce de distribution Méditerranéenne avec une extension dans les îles Canaries, au Maroc elle est connue avec certitude, dans sa partie orientale dans les environs de Ouj- da (Bedel, 1925; Berrahou, 1995; Chavanon et al., 2004), sur sa façade atlantique, dans la Meseta côtière (Escalera, 1914; El Alaoui, 1985) et à Essaouira (Escalera, 1914; Be- del, 1925) et dans le Moyen Atlas, aux environs d’ Azrou (Lindberg, 1939; Kocher, 1958). Dans le Haut Atlas, elle a été citée à Taroudant (Escalera, 1914) et aux environs de Mar- rakech (Lindberg, 1939; Guignot, 1946; Mezdi & Giudicelli, 1986; Ajakane, 1998). La distribution de l’espèce se continue jusqu’ au domaine saharien (Kocher & Reymond, 1954; Kocher, 1958). Au Rif, elle a été connue jusque ici que de la localité concrète de I’ Anas- sar (Bab-Berret) de la province de Chefchaouen (Bennas, 1990). Nos captures dans les provinces d’Al Hoceima, Larache, Nador, Tanger, Taza et Tétouan, élargissent considé- rablement son aire de répartition à l’ensemble de I’ aire d’ étude.
Gyrinus (Gyrinus) caspius Ménétries, 1832
MATERIEL ETUDIE. Tetouan. S-215: 28-II-1992,4 TO et 5 99, S-222: 28-11-1992, 22 TO, S- 247: O.NVH-1991,1-R.,
Elément Turanique-Européenne avec extension au Maroc et en Algérie. Au Maroc, l’espèce est connue entre Kénitra et Casablanca sur le littoral atlantique (Kocher, 1958; El Alaoui, 1983, 1985) et à Boulmane, a Sefrou et a Ifrane (Kocher, 1958; Dakki, 1979) au Moyen Atlas. Dans le Rif, elle est connue uniquement a Tétouan (Kocher, 1958; Ben- nas, 1987, 1990).
Coléoptères aquatiques Adephaga de la chaîne rifaine marocaine 35
Gyrinus (Gyrinus) dejeani Brullé, 1832 MATÉRIEL ÉTUDIÉ. Al Hoceima. S-24: 4-VI-1992, 1 ©. Chefchaouen. S-35: 7-V-1993, 1 et 1 ©. S-39: 9-VI-1991, 2 9 2. S-43: 28-VIII-1994, 20 TT et 35 9 2. S-46: 30-IV-1997, 2 TS et 1 9. S-48: 28-VIII-1994, 10 TO et 11 PL, 5-69: 3-VI-1992,5 CS et 8 2 2. S-73: 30-IV-1997, 200 et2 29. S-78: 17-IV-1997, 1 O et 2 92. S-89: 13-IV-1999, 1 2. S-91: 22-VI-1998, 1 O et 2 8 2, S-92: 4-VI-1992, 7 2 2. S-111: 28-IX-1993, 1 ®. Larache. S-116: 10-VII-1991, 3 TO et 6 2 2, S-127: 21-11-1997, 1 O et 1 2. S-128: 21-11-1997, 20 CS et 15 & 2. Nador. S- 147: 11-VI-1991,1 et 1 2. S-154: 4-VI-1999, 1 9. S-160: 13-VI-1991,2 O et 10 ? 2. Tanger. S-169: 6-X-1991, 1 ©. Taza. S-203: 13-VI-1991, 1 O et 2 2 2. S-214: 5-VI-1999, 19 et2 22. Tetouan. S-222: 28-11-1992, 12 S © et 35 9 2, S-227: 9-VI-1991, 19 TT et 13 P 9. S-239: 23- 111-1997, 5 TO et9 2 2. S-241:9-VII-1991,3 TO et3 2 2. S-242: 9-VII-1991, 1 et 1 2. S-243: 8-V-1993, 5 OS et 13 © 9. S-247: 12-VII-1991, 2 OO. S-255: 23-IH-1997, 1 C. Espèce de distribution Euro-Méditerranéenne en plus des îles Canaries, au Maroc, elle est mentionnée dans quelques localités de la fagade atlantique du pays, de Kénitra a Casablanca (Escalera, 1914; Bedel, 1925; Lindberg, 1939; El Alaoui, 1983, 1985) et a Essaouira (Escalera, 1914; Bedel, 1925; Lindberg, 1939). Au Maroc oriental, elle est ci- tée a Oujda (Bedel, 1925; Berrahou, 1995, Chavanon et al., 2004). Au Moyen Atlas, elle est signalée à Azrou (Lindberg, 1939) et à Ifrane (Kocher, 1958) et en fin au Sud elle est citée dans le Haut Atlas aux environs de Marrakech (Escalera, 1914; Bedel, 1925; Gui- gnot, 1946). Dans le Rif, elle est connue dans toutes les provinces du secteur occidental (a l’exception de Larache): Tanger (Escalera, 1914; Bedel, 1925; Lindberg, 1939), Ceu- ta (Lagar Mascaro, 1946), Tétouan et Chefchaouen (Bennas, 1978, 1990). La capture de cette espèce pour la première fois dans les provinces de Larache, d’ Al Hoceima, de Na- dor et de Taza, prouve que son aire de distribution couvre l’ensemble du territoire rifain.
Gyrinus (Gyrinus) substriatus Stephens, 1829
Espèce de distribution Turanique-Européenne avec un prolongement vers les trois pays du Maghreb, connue a présent au Maroc que de trois localités dont une rifaine: Oujda (Ko- cher, 1958) au Nord-Est du pays, Fès au Moyen Atlas (El Alaoui, 1985) et Tétouan (Bennas, 1987) au Rif. Durant toutes les années de prospections l’espèce n’a pas été retrouvée.
Gyrinus (Gyrinus) urinator Illiger, 1807
MATERIEL ÉTUDIÉ. Chefchaouen. S-37: 30-IV-1997, 1 9. S-39: 9-VI-1991, 2 2 2. Larache. S-116: 10-VII-1991, 1 ©. S-117: 8-V-1997, 1 ©. S-122: 10-VII-1991, 1 O. S-127: 21-11-1997, 1 2. Te- touan. S-215: 28-II-1992,7 O et9 9 9 §-222: 28-I1-1992,5 TO et 6 9 2. S-226: 9-VI-1991, 1 ©. S-241: 9-VII-1991, 1 ©”. S-242: 9-VII-1991, 1 ©.
Elément Méditerranéen avec extension au domaine Atlantique, à la Syrie, aux îles Ca- naries et Madères et un prolongement dans l’Europe centro-orientale. Au Maroc, elle est signalée dans sa partie Nord orientale à Oujda (Bedel, 1925; Berrahou, 1995; Chavanon et al., 2004), sur une portion de son littoral atlantique entre Kénitra et Casablanca (El Alaoui, 1983, 1985), et dans sa partie méridionale dans le Haut Atlas à Marrakech (Escalera, 1914; Bedel, 1925; Lindberg, 1939; Guignot, 1946; Kocher, 1958). Au Rif, connue auparavant que de deux provinces: Tanger (Escalera, 1914; Bedel, 1925; Lindberg, 1939) et Tétouan (Ben-
36 BENNAS & SAINZ-CANTERO
nas, 1987, 1990) voit son aire de distribution s’enrichir de neuf localités nouvelles dont six s’avèrent des nouvelles citations pour les provinces de Larache et de Chefchaouen.
Orectochilus (Orectochilus) villosus bellieri Reiche, 1861 MATÉRIEL ETUDIE. Chefchaouen. S-94: 21-VI-2000, 3 9 &.
Espèce de distribution Sibérico-Européenne, la sous espèce est endémique du Ma- roc, de |’ Algérie, de la Corse et de la Sardaigne. Au Maroc, elle est citée dans le Moyen Atlas à Ifrane (Kocher, 1958), dans le Haut Atlas, aux environs de Marrakech (Lindberg, 1939; Kocher, 1958; Mohati, 1985) et dans la vallée de Sous aux environs d’ Agadir (Ko- cher, 1958). Au Rif, cette espéce a été signalée dans la région de Tétouan (Bennas, 1987). Malgré les nombreuses prospections réalisées dans le Rif, cette espèce n’a été retrouvée que dans une seule localité faisant partie de la province de Chefchaouen pour laquelle el- le constitue le premier enregistrement. Ces mœurs nocturnes (Focarile, 1960; Lagar Mascarò, 1967; Holmen, 1987); seraient probablement la cause de ce manque de captures.
Haliplidae
Haliplus (Liaphlus) andalusicus Wehncke, 1874 MATÉRIEL ÉTUDIÉ. Tetouan. S-215: 28-II-1992, 1 2. S-222: 28-11-1992, 10.
Espèce de distribution Quest-Méditerranéenne. Au Maroc, signalée depuis le début du XX siècle (Escalera, 1914) sans localité précise, n’a été recensée avec précision qu’ au Moyen Atlas aux environs de Fès (Bertrand, 1936; Kocher, 1958) et de quelques locali- tés de la façade atlantique du pays: Tanger (Lindberg, 1939; Bedel, 1925; Kocher, 1958, Vondel, 1991 , Meseta côtière entre Kénitra (Bedel, 1925) et Casablanca (El Alaoui, 1985) et Essaouira (Kocher, 1958). Dans le Rif, en plus de Tétouan (Bennas, 1987) elle a été ré- pertoriée à Tanger (Vondel, 1991). Il s’agit sans doute d’une espèce rare dans |’ aire d’ étude.
Haliplus (Liaphlus) mucronatus Stephens, 1832
MATERIEL ETUDIE. Al Hoceima. S-2: 11-VI-1991,2 O et 4 2 9. Chefchaouen. S-39: 9-VI-1991, 2 2 2. Taounate. S-199: 23-VII-1999, 1 ©. Tetouan. S-262: 27-IX-1993, 1 ©.
Elément Euro-Méditerranéen, sa présence au Maroc a été mentionné depuis le dé- but du XX° siècle par Escalera (1914) mais sans localité précise. Plus tard, l’espèce est répertoriée à Marrakech (Lindberg, 1939; Mezdi & Giudicelli, 1986) dans le Haut Atlas, dans les environs de Goulmines dans |’ Anti Atlas (Kocher & Reymond, 1954), à Oujda au Maroc oriental, à Casablanca sur le littoral atlantique et à Ain Leuh près de Azrou dans le Moyen Atlas (Kocher, 1958). L’espéce pourrait avancer jusqu’aux confins du Sahara (Bedel, 1925). Il n’existe par ailleurs aucune mention bibliographique se rapportant à une localité concrète du Rif. Cependant, en se basant sur l’expression de Kocher (1958) “ça et là dans tout le Maroc”, l’espèce a été considérée parmi la faune rifaine (Bennas et al., 1992). Les récoltes réalisées dans la zone d’étude nous ont permis de la recenser dans quatre localités et s’avèrent des nouvelles citations pour les provinces d’ Al Hoceima, de Chefchaouen, de Taounate et de Tétouan.
Coléoptères aquatiques Adephaga de la chaîne rifaine marocaine 37
Haliplus (Liaphlus) rubidus Perris, 1857
Espèce de distribution Ouest-Méditerranéenne avec une extension aux îles Canaries. Au Maroc elle n’est connue que par la seule mention de Tanger (Vondel, 1991) a partir d’une capture qui date de 1895.
Haliplus (Neohaliplus) lineatocollis (Marsham, 1802) MATÉRIEL ETUDIE. Al Hoceima. S-18: 10-VI-1991, 1 ©. S-28: 29-IX-1993,2 TO et3 2 ©. Chef- chaouen. S-42: 28-VIII-1994, 1 9. S-47: 28-VIII-1994, 1 2. S-57: 20-VII-1998, 1 2. S-69: 3-VI-1992, 1 2. S-75: 1-VI-1999, 1 2. S-76: 20-VII-1998, 1 © et 1 9. S-80: 30-IV-1997, 1 © et 1 9. S-82: 22-VIII-1999, 1 9. S-96: 13-IV-1999, 1 9. S-104: 11-VII-1991, 11 SC at7 QQ. S-105: 11-VII-1991,2 TO et 1 2. S-107: 15-VI-1991, 6 TO er 7 2 2. S-108: 28-IX-1993, 1 9. Larache. S-132: 28-VI-1999, 2 O et 6 & 2. Nador. S-137: 12-X-1991,2 O et 1 9. Tan- ger. S-174: 2-VII-1995, 1 9. S-175: 7-III-1999, 3 ® 2. Tetouan. S-215: 28-11-1992, 10 et4 2 9. SIT: 7-V-1993, VAT et 3°? 2,5220 7ER IAUITOTAUTE Ge S399! 98 LO et 1 ©: S-223:°13-1V-1989, 40 O et 5 ‘9 8-234: 18-VI-1998; l'O 5233: 12 MI IT, FT. S-249: 7-X-1991,9 TO et9 9 9. S-253: 20-X-1997, 1 O. S-255: 23-III-1997, 1 ©. S-262: 27- IX-1993, 5 TT et 15 92, S-264: 23-III-1997, 1 2. S-267: 8-VI-1991, 1 9. S-268: 8-VI-1991, LO et 1 Pr S-269228-VI1-1909, 2 2 9
Espèce Ouest-Paléarctique-Ethiopienne, signalée au Maroc dans la Meseta côtière (El Alaoui, 1985) et plus précisément a Rabat (Bedel, 1925), Bouznika (Kocher, 1958), et Casablanca (Escalera, 1914; Bedel, 1925; Kocher, 1958), au Maroc oriental (Chava- non et al., 2004), dans la vallée de la Moulouya (Alluaud, 1926; Berrahou et al., 2000) et a Oujda (Berrahou et al., 2000), au Moyen Atlas: aux environs d’ Azrou (Lindberg, 1939), dans le Haut Atlas, aux environs de Marrakech (Lindberg, 1939; Guignot, 1946; Kocher, 1958; Mezdi & Giudicelli, 1986; Bouzidi, 1989; Ajakane, 1998) et de Ouarzazate (Be- del, 1925; Kocher, 1949) et enfin dans les environs de Tata dans l’ Anti Atlas (Kocher & Reymond, 1954). Dans le Rif, elle a été mentionnée a Tanger (Bedel, 1925; Lindberg, 1939), a Tétouan, à Chefchaouen (Bennas et al., 1992) et a Nador (Chavanon et al., 2004). Nos récoltes nous ont permis de la signaler pour la première fois 4 Larache et Al Hoceima.
Peltodytes caesus (Duftschmid, 1805) MATÉRIEL ÉTUDIÉ. Tanger, S-174: 2-VII-1995, 1 ©. Tetouan. S-215: 28-II-1992, 1 ©.
Espèce de distribution Centroasiatique-Européenne avec extension au Maroc, dans ce dernier pays, elle a été répertoriée depuis le début du XX° siècle (Escalera, 1914). Plus tard, d’autres localités sont venues enrichir |’ aire de distribution de ce Peltodytes Régim- bart, 1879: la région de Oujda (Bedel, 1925; Kocher, 1958; Chavanon et al., 2004) au Maroc oriental, la Meseta côtière (Lindberg, 1939; Kocher, 1958; El Alaoui, 1983, 1985) sur le littoral atlantique, les environs d’ Azrou (Lindberg, 1939) au Moyen Atlas et en fin la ré- gion de Marrakech (Bouzidi, 1989) dans le Haut Atlas. Au Rif, cette espèce n’ est connue que de Tanger (Bedel, 1925; Alluaud, 1926; Lindberg, 1939; Kocher, 1958; Vondel, 1992) et de Tétouan (Bennas, 1987, 1990; Bennas et al., 1992). Nous l’avons effectivement cap- turé dans les mémes provinces.
38 BENNAS & SAINZ-CANTERO
Peltodytes rotundatus (Aubé, 1836)
MATERIEL ETUDIE. Chefchaouen. S-39: 9-VI-1991, 1 O° et 3 ® Q. S-54: 17-IV-1997, 3 SO et 2 Q 2. 5-57: 20-VII-1998, 2 SO". Larache. S-116: 10-VII-1991,2 SO et3 2 2 S-117: 8-V-1997, 10 et 2 © ©. Tanger. S-170: 6-X-1991, 1 2. S-173: 8-V-1997, 1 ©. S-183: 18-VI-1998, 1 ©. Taounate. S-196: 5-VI-1999, 1 ©. Tetouan. S-235: 12-VII-1991, 1 2. S-240: 23-III-1997, 1 À et 1 ©. S-242: 9-VII-1991, 1 2. S-243: 8-V-1993, 5 2 ©. S-244: 23-III-1997, 1 ©. S-249: 7-X- 1991, 1 2. S-253: 20-X-1997, 1 ©. S-262: 27-IX-1993, 1 ©.
Espèce de diffusion Sud-Européenne avec une extension en Turquie, en Tunisie et au Maroc. Dans ce dernier pays, elle a été citée de plusieurs localités dispersées dans l’en- semble du pays. Elle a en effet été signalée dans sa partie Nord orientale à Oujda et Figuig (Bedel, 1925; Vondel, 1992; Chavanon et al., 2004), sur sa facade atlantique: depuis Tan- ger (Escalera, 1914; Bedel, 1925; Lindberg, 1939) à Essaouira (Escalera, 1914) en passant par la frange littorale entre Kénitra (Bedel, 1925) et Casablanca (El Alaoui, 1985), au cen- tre, aux environs de Fès au Moyen Atlas (Lindberg, 1939), au Sud, dans les environs de Marrakech (Lindberg, 1939; Ajakane, 1998) et de Tamanar (Vondel, 1992) dans le Haut Atlas et à Tiznit dans I’ Anti Atlas. Dans le Rif, en plus de Tanger, elle est mentionnée de deux localités une occidentale Bab Berret à Chefchaouen (Bennas, 1990) et la deuxième méridionale Fès el Bali à Taounate (Kocher, 1938). Nos prospections ont permis d’enri- chir son aire de distribution de 17 localités nouvelles desquelles 10 s’avèrent des nouvelles citations pour les provinces de Tétouan et de Larache.
Noteridae
Canthydrus diophthalmus (Reiche & Saulcy, 1855)
Espèce de distribution Méditerranéenne. Au Maroc, l’espèce est connue par trois men- tions très anciennes se rapportant à trois localités dont une rifaine: Tanger (Escalera, 1914) au Nord, Mechrae Bel Ksiri et Casablanca (Bedel, 1925) à l’Ouest. Les trois citations sont reprises dans le catalogue de Kocher (1958). Depuis, deux nouvelles citations sont ve- nues corroborer la présence de cette espèce au Maroc: la Meseta côtière (El Alaoui, 1985) et le Maroc oriental (Chavanon et al., 2004).
Noterus laevis Sturm, 1834
MATERIEL ÉTUDIÉ. Chefchaouen. S-39: 9-VI-1991, 1 ©. S-64: 24-III-1996, 1 ©. S-102: 4-VI-1992, 1 2. Tetouan. S-215: 28-11-1992, 34 TO et 12 9 2, 8-1-1989, 22 SS et 20 & 9, 21-1-1989, 1 O, 8-21: 13-1V40987; 2070 et Be PS 2222 98-11-1902) 3 IT 2 RO: ST1987,2 0 era 2 2: 22-11-1988; 3 OO), TEE SO CO 2120 OO '02-11- 1989, 33 SO et 101 & 9, 1- 1V-1989).2'C Det 2. 2 EOTL-1I LR L82023: 03.141089 13/9 O et3 PL, 22-VTI-87, 8 OO et 7 929, 2-1-1989, 46 O et 89 9 ©, 13-IV-1989, 19 et 1 9, 17-VI-1989, 6 TO et 12: © 2:22: VIT-1989; 6:97 et GRR. £-221:9-VE:1991; 1 et 2 9.2,
Espèce de diffusion Quest-Méditerranéenne, signalée au Maroc sur le littoral atlantique, entre Kénitra et Casablanca (El Alaoui, 1985) et 4 Essaouira (Kocher, 1958), dans le Haut Atlas a Marrakech (Escalera, 1914; Bedel, 1925; Bouzidi, 1989), dans le Moyen Atlas a Ti- mahdit (Kocher, 1958) et enfin dans le Rif à Tanger (Escalera, 1914; Bedel, 1925), à Tétouan (Bennas, 1987, 1990), à Chefchaouen (Bennas, 1990) et à Nador (Chavanon et al., 2004).
Coléoptères aquatiques Adephaga de la chaîne rifaine marocaine ao
Hygrobiidae
Hygrobia hermanni (Fabricius, 1775)
MATÉRIEL ÉTUDIÉ. Chefchaouen. S-105: 11-VII-1991,2 7 ©. S-106: 11-VII-1991,3 I et2 228. Tanger. S-170: 6-X-1991, 1 ©.
Espèce de diffusion Méditerranéenne avec un prolongement en Europe Atlantique. Au Maroc, elle est signalée sur le frange côtière atlantique depuis Tanger (Escalera, 1914; Bedel, 1925; Lindberg, 1939; Kocher, 1958) jusqu’a Essaouira (Escalera, 1914; Bedel, 1925) en passant par Kénitra, Rabat et Casablanca (Bedel, 1925; Lindberg, 1939; Kocher, 1958; El Alaoui, 1985), dans le Moyen Atlas (Escalera, 1914) à Aguelmane (Kocher, 1958) et dans le Haut Atlas (Bouzidi, 1989) a Marrakech. Dans le Rif, en plus de Tanger, elle a été répertoriée dans la province de Chefchaouen (Bennas, 1990).
Dytiscidae
Agabus (Gaurodytes) biguttatus (Olivier, 1795)
MATÉRIEL ÉTUDIÉ. Al Hoceima. S-18: 10-VI-1991, 7 7 0° et 6 2 2. S-19: 22-VI-1998, 1 2. S- 23: 22-VI-1998, 1 2. S-25: 22-VI-1998, 3 TI et 8 2 9. S-26: 22-VI-1998, 6 TT et6 QQ. S-27: 22-VI-1998, 3 TO et 5 2 2, S-30: 5-VI-1992,2 OS er 2 2 2, S-31: 29-IX-1993, 1 ©. Chefchaouen. S-84: 10-VI-1991, 1 © et 2 2 @. S-92: 4-VI-1992, 3 T et 7 29. S-101: 22- VI-1998, 1 ©. S-103: 13-FV-1999, 1 ©, S-109: 22-VI-1998, 5 2 2, S-112: 28-IX-1993, 1 ©. Larache. S-132: 28-VI-1999, 1 ° et 3 2 2, S-134: 28-VI-1999, 1 2. S-136: 28-VI-1999, 1 © et 1 2. Nador. S-160: 13-VI-1991, 2 ©", Taza. S-203: 13-VI-1991, 1 Set 4 9 2. S-208: 13- VI-1991,1% et5 99,
Espèce de distribution Paléarctique en excluant une grande partie de la Sibérie et du Japon. Au Maroc, elle a été citée dans le Haut Atlas (Kocher, 1938, 1949, 1958; Gui- gnot, 1946) et dans les environs de Fès (Kocher, 1938, 1958; El Alaoui, 1985) et d’ Azrou (Bedel, 1925) au Moyen Atlas. Dans le Rif, les références bibliographiques consultées n’ont pas apporté de citations concrètes appartenant au domaine rifain, ce qui fait de nos captures dans les provinces d’ Al Hoceima, de Larache, de Chefchaouen, de Nador et de Taza les premières dans cette contré du pays.
Agabus (Gaurodytes) bipustulatus (Linnaeus, 1767)
MATÉRIEL ÉTUDIÉ. Chefchaouen. S-64: 24-IN-1996, 1 ©. S-99: 11-VII-1991,2 9 et 1 2. S-102: 4-VI-1992, 1 2. S-104: 11-VII-1991, 1 9, S-107: 15-VI-1991,3 TO et 3 2 ©. S-109: 22-VI- 1998, 1 ° et 2 9 2, S-112: 28-IX-1993, 1 2. Larache. S-132: 28-VI-1999, 1 ° et3 9 2. S-134: 28-VI-1999, 2 SO et 1 9. Tetouan. S-223: 13-IV-1989, 1 ©.
Espèce de distribution Paléarctique en excluant une grande partie de la Sibérie et du Japon. Au Maroc, elle est connue sur sa fagade atlantique entre Kénitra et Casablan- ca (Lindberg, 1939; El Alaoui, 1985), dans le Moyen Atlas à Fès (Lindberg, 1939) et dans le Haut Atlas aux environs de Marrakech (Guignot, 1946; Kocher, 1958) et de Bou Arfa (Alluaud, 1926). Au Nord du pays, elle a été mentionnée dans le Prérif à Taza (Kocher, 1938) et dans le Rif à Tanger (Escalera, 1914; Bedel, 1925; Lindberg, 1939), à Tétouan
40 BENNAS & SAINZ-CANTERO
(Bennas, 1987) et à Chefchaouen (Bennas, 1990). Nous la signalons pour la première fois dans la province de Larache.
Agabus (Gaurodytes) brunneus (Fabricius, 1798)
MATÉRIEL ÉTUDIÉ. Al Hoceima. S-18: 10-VI-1991, 1 9. S-19: 22-VI-1998, 1 O et 2 2 Q. §-25: 22-VI-1998, 1 9. S-27: 22-VI-1998, 1 ©. Chefchaouen. S-61: 24-IV-1995, 1 ©. S-64: 24-III-1996, 1h Ste 8280 3051-1997, FO 612 2 95. 8-00: 4-VI-1992, 1... S-91: 22-VI-1998; 1 © .S-02:4 VI-1992, 1 ©. 5-94; 3-VI-1992, 2 SD, S-95: 4-VI-1992, 1 ©. S-99: 11-VII-1991,5 TO et 1 2 . S-100: 11-VII-1991, 1 2. S-109: 22-VI-1998, 1 2. Tanger. S-175: 7-III-1999, 1 2 . Taounate. S-200: 23-VII-1999, 2 CO’ et 1 &. Tetouan. S-239: 23-IN-1997, 1 9. S-241: 9-VII-1991, 1 9. 8.749 IR 10919. SSH 1907 1e 8-261: 23-M-1907,,4 0€;
Espèce Ouest-Méditerranéenne avec un prolongement en Europe Atlantique et en Syrie. Au Maroc, elle est connue dans sa partie orientale à Oujda (Bedel, 1925) et Jera- da (Alluaud, 1926), au Moyen Atlas, dans les environs d’ Azrou (Bedel, 1925; Lindberg, 1939), de Fès (Lindberg, 1939) et de Béni Mellal (Kocher, 1938, 1958), dans le Haut At- las aux environs de Marrakech (Kocher, 1938; Lindberg, 1939; Kocher, 1949, 1958; Mohati, 1985; Bouzidi, 1989; Ajakane, 1998) et sur la côte atlantique à Essaouira au Sud (Bedel, 1925) et Tanger au Nord (Escalera, 1914; Bedel, 1925; Lindberg, 1939; Millan & Ribe- ra, 2001). Dans le Rif, en plus de Tanger elle a été répertoriée à Ceuta (Lagar Mascarò, 1946). Nous la signalons pour la première fois a Al Hoceima, à Chefchaouen, a Taouna- te et a Tétouan.
N.B. Après la description de sa congénère Agabus ramblae Millan & Ribera, 2001 la révision du matériel marocain s’impose.
Agabus (Gaurodytes) didymus (Olivier, 1795)
MATÉRIEL ÉTUDIÉ. Al Hoceima. S-19: 22-VI-1998, 2 SO et 3 9 2, S-24: 4-VI-1992, 4 QQ. Chefchaouen. S-34: 7-V-1993, 1 ®. S-54: 17-IV-1997, 1 ©. S-61: 24-IV-1995, 2 2 2. S-73: 30- IV-1997, 1 ©. S-80: 30-IV-1997, 1 O et 2 92. S-89: 13-IV-1999, 1 ©. S-90: 4-VI-1992, 4 oo ord 2. SO ART, 3 OO et 1 ENS DENT IV 100011 ‘28100: VII, 2% O's: 109: 22-VI-1998, 1 ©. Larache. S-128: 21-III-1997,4 SO et 6 2 2. S-131: 19-II1-1999,2 CC. Nador. S-147: 11-VI-1991, 1 ©. Tanger. S-181: 8-V-1997, 3 © ©". Taza. S-203: 13-VI-1991,2 FC et4 © SU Tetouan, 58-216: 7-V-1993,.1 2, 85-223: 13-17-1989, 2 99. S-238: 21-11-1997, 1 ©. S2239 23-11-1907. 1S $2954; 01-1001. 1 ©:
Espèce de distribution Euro-Méditerranéenne. Au Maroc, elle se répartie sur le litto- ral atlantique entre Tanger (Escalera, 1914; Bedel, 1925; Lindberg, 1939) et Bouknika (El Alaoui, 1985) en passant par Larache (Escalera, 1914; Bedel, 1925) et Rabat (Bedel, 1925), dans sa partie Nord orientale à Oujda (Berrahou, 1995; Chavanon et al., 2004), dans le Moyen Atlas, elle est signalée dans quatre localités: Fès (Lindberg, 1939), Azrou (Bedel, 1925; Lind- berg, 1939), Ifrane (Kocher, 1938, 1958) et El Hajeb (Kocher, 1938), dans le Haut Atlas, elle est mentionnée dans les environs de Marrakech (Escalera, 1914; Bedel, 1925; Lindberg, 1939; Kocher, 1958; Bouzidi, 1989). Tanger et Larache, sont donc les seules localités rifai- nes touchées par ces citations bibliographiques. Nos récoltes ont permis de la recenser pour la première fois a Al Hoceima, à Chefchaouen, a Nador, a Taza et a Tétouan.
Coléoptères aquatiques Adephaga de la chaîne rifaine marocaine 41
Agabus (Gaurodytes) dilatatus (Brullé, 1832)
Elément Turanique-Européo-Méditerranéen. L’espèce est connue au Maroc para la
seule citation de Jbel Tidghine a Kétama (province d’ Al Hoceima) (Guignot, 1946; Ko- cher, 1969). Malheureusement, durant nos prospections nous n’avons pas pu l’a capturée. Agabus (Gaurodytes) nebulosus (Forster, 1771) MATERIEL ÉTUDIÉ. Al Hoceima. S-18: 10-VI-1991, 1 O et 1 9. S-23: 22-VI-1998, 1 O et 1 &. S- 25: 22-VI-1998, 1 © er2 2 9. S-26: 22-V1-1998, 1 2. S-27: 22-VI-1998, 1 9. S-28: 29-TX-1993, 10 et 1 2. S-29: 29-IX-1993, 1 9. Chefchaouen. S-61: 24-IV-1995, 1 ©. S-84: 10-VI-1991, 16 So et 19 9978-02: 4-VI:1992, 40 9 ef 2° 75-96: 13-1V-1999, 1 Ca 2 2775-102: 4 VI-1992, 1 O. S-103: 13-IV-1999, 1 @. S-107: 15-VI-1991, 2 9 2. S-109: 22-VI-1998, 1 © et 1 ®. Larache. S-128: 21-III-1997, 1 ©. Nador. S-158: 12-VI-1991, 1 ©. S-160: 13-VI-1991, 2 O et3 PQ. S-161: 12-VI-1991, 1 ®. Tetouan. S-224: 6-V-1993, 2 S ©. S-239: 23-III-1997, 390 ei2 99, §-255: 23-I-1997, 1 +.
Espèce de diffusion Turanique-Européo-Méditerranéenne, sa présence au Maroc a été décelée depuis le début du siécle mais sans localité précise (Escalera, 1914). Depuis, plusieurs localités sont venues enrichir son aire de distribution marocain, ainsi dans sa partie Nord orientale, elle a été citée 4 Oujda (Bedel, 1925; Berrahou, 1995; Berrahou et al., 2001; Chavanon et al., 2004) et a Jerada (Alluaud, 1926; Chavanon et al., 200). Sur le littoral atlantique, elle est mentionnée entre Kénitra et Casablanca (El Alaoui, 1985) et a Essaouira (Bedel, 1925), au Moyen Atlas a Azrou (Kocher, 1958) et enfin dans le Haut Atlas a Ouarzazate (Bedel, 1925), a Errachidia (Kocher, 1958) et à Marrakech (Lindberg, 1939). Dans le Rif, elle a été mentionnée a Tanger (Lindberg, 1939; Kocher, 1958), a Té- touan (Kocher, 1958; Bennas, 1987) et à Nador (Chavanon et al., 2004). Nous la signalons pour la première à Al Hoceima, a Chefchaouen et a Larache.
Ilybius chalconatus (Panzer, 1797)
MATERIEL ÉTUDIÉ. Chefchaouen. S-102: 4-VI-1992, 3 S © et3 2 2. Larache. S-131: 19-III-1999, 1 ©. Taounate. S-200: 23-VII-1999, 1 ©. Tetouan. S-237: 21-IN-1997, 1 ©.
Espèce de distribution Turanique-Européenne avec une extension en Algérie et au Maroc Dans ce dernier pays elle n’est connue que par sept citations dont une douteuse. Deux touchent le Moyen Atlas: Azrou (Bedel, 1925; Kocher, 1958) et Ifrane (Kocher, 1958; Fery & Nilsson, 1993), une le Haut Atlas: les environs de Marrakech (Mohati, 1985; Bou- zidi, 1989; Ajakane, 1998), et une Il’ Anti Atlas (Ribera et al., 2001). La cinquième concerne le littoral atlantique au Sud de Bouznika (El Alaoui, 1985), la sixième à Oujda (Chava- non et al., 2004) au Maroc oriental et enfin la septiéme rifaine 4 Tanger (Escalera, 1914; Bedel, 1925). Toutefois cette citation à été remise en cause par Kocher (1958) stipulant qu’ils se référaient probablement a /. montanus (Stephens, 1828). Durant nos prospec- tions, nous avons repéré cette espèce dans quatre localités qui s’avèrent être le premier enregistrement pour les catalogues de quatre provinces rifaines: Chefchaouen, Larache, Taounate et Tétouan.
Ilybius meridionalis (Fabricius, 1792)
Elément Ouest-Méditerranéen. Au Maroc, l’espèce est connue dans trois régions, le
42 BENNAS & SAINZ-CANTERO
plateau central (El Alaoui, 1985), le Moyen Atlas 4 Timahdit (Bedel, 1925 ; Kocher, 1958; El Alaoui, 1985) et le Rif à Tétouan (Bennas, 1987).
Ilybius montanus (Stephens, 1828) MATÉRIEL ÉTUDIÉ. Chefchaouen. S-107: 15-VI-1991, 1 ©.
Elément Européen avec une extension en Algérie et au Maroc. Dans ce dernier pays, les sources bibliographiques consultées n’ont fourni qu’une seule localité de capture située aux environs de Casablanca (Kocher, 1958) où elle a été citée comme Agabus melanocor- nis Zimmermann, 1915. Durant nos prospections dans le Rif, un individu appartenant à cette espèce a été capturé pour la première fois, dans une seule localité de la province de Chef- chaouen. Avec cette capture, la présence de l’espèce se confirme donc au Maroc.
Colymbetes fuscus (Linnaeus, 1758)
MATÉRIEL ÉTUDIÉ. Chefchaouen. S-99: 11-VII-1991, 1 © et 1 9. S-104: 11-VII-1991, 1 À et 3 2 @.S-105: 11-VII-1991, 2 & 2. Nador. S-160: 13-VI-1991, 1 ©.
Espèce de diffusion Centroasiatique-Européo-Méditerranéenne. Après la découver- te de sa congénère C. schildknechti Dettner, 1983, et la révision du matériel de cette espèce provenant de plusieurs localités marocaines, certaines citations de C. fuscus ont passé à C. schildknechti. Par ailleurs, les citations qui n’ont pas été corrigées et nécessitent une révision sont celles de Kénitra, de Casablanca (Bedel, 1925; Kocher, 1938; El Alaoui, 1985), de Marrakech (Kocher, 1958), d’Azrou (Kocher, 1938), de Oujda (Berrahou, 1995; Cha- vanon et al., 2004) et de Ceuta (Lagar Mascar6, 1946). Dans le Rif, cette espèce a été signalée à Tétouan (Bennas, 1987) et nous l’avons capturé pour la première fois à Chef- chaouen et à Nador.
Colymbetes schildknechti Dettner, 1983
MATÉRIEL ÉTUDIÉ. Chefchaouen. S-63: 30-X-1998, 1 ©. Nador. S-147: 11-VI-1991, 1 ©. Tetouan. 5239: 234-101-1997, 1 0 et? 2°.
Espèce de distribution Quest-Méditerranéenne, connue au Maroc de plusieurs lo- calités dont les plus anciennes étaient attribuées à C. fuscus. Ainsi, dans le littoral atlantique elle est signalée dans la région du Gharb (Lindberg, 1939), à Rabat, Kénitra et Bensli- mane (Balke et al., 1990), au Moyen Atlas à Azrou (Bedel, 1925; Lindberg, 1939) et à Ifrane (Lindberg, 1939) et enfin au Rif à Tanger (Escalera, 1914; Bedel, 1925; Kocher, 1958; Balke et al., 1990) et à Tétouan (Balke et al., 1990). Nous la signalons pour la pre- mière fois à Chefchaouen et à Nador.
Meladema coriacea Laporte de Castelnau, 1835 MATÉRIEL ÉTUDIÉ. Chefchaouen. S-91: 22-VI-1998, 1 ®. S-99: 11-VII-1991, 2 SO et 1 &. La- rache. S-124: 11-XI-1997, 1 2. S-128: 21-I11-1997, 1 2. Tetouan. S-241: 9-VII-1991, 1 ©.
Elément Méditerranéen avec une extension dans les îles Canaries. Au Maroc, l’espè- ce est connue de plusieurs localités bien dispersées. A l’Est elle est signalée à Oujda (Escalera, 1914; Bedel, 1925; Kocher, 1954; Chavanon et al., 2004), sur le littoral atlan-
Coléoptères aquatiques Adephaga de la chaîne rifaine marocaine 43
tique à Al Jadida (Kocher, 1938) et entre Kénitra et Casablanca (El Alaoui, 1985), au Moyen Atlas à Azrou, à Ifrane (Lindberg, 1939) et à Méknes (Kocher, 1958), dans le Haut Atlas aux environs de Marrakech (Bouzidi, 1989; Ajakane, 1998), dans l’ Anti Atlas au Sud de Ouarzazate (Kocher, 1949, 1958; Ribera et al., 2003), au Nord de Zagora (Guignot, 1946) et entre Errachidia et Bouarfa (Kocher & Reymond, 1954), et enfin dans le Prérif, au sud de Taza (Escalera, 1914; Bedel, 1925; Kocher, 1954) et dans le parc de Tazekka (Ribera et al., 2003). Dans le Rif, elle a été recensée à Ceuta (Lagar Mascarò, 1945, 1946) et à Nador (Chavanon et al., 2004). Nous la signalons pour la première fois 4 Chefchaouen, à Larache et à Tétouan.
Rhantus (Rhantus) suturalis (McLeay, 1825) MATERIEL ÉTUDIÉ. Tetouan. S-221: 13-IV-1987, 1 ©”. S-222: 28-11-1992, 1 9. S-227:9-VI-1991, 1 ©.
Elément Subcosmopolite. Au Maroc, l’espèce est citée sur le littoral atlantique, dans la Meseta côtière (El Alaoui, 1985), et aux environs d’ Agadir (Kocher, 1958, 1964) et dans le Rif à Ceuta (Lagar Mascaro, 1946) et à Tétouan (Bennas, 1987, 1990).
Copelatus atriceps (Sharp, 1882)
Espéce de diffusion Quest-Méditerranéenne, citée au Maroc sur le littoral atlantique dans la Meseta côtière (Bedel, 1925; Lindberg, 1939; El Alaoui, 1985) et à Tanger (Es- calera, 1914; Bedel, 1925; Lindberg, 1939; Kocher, 1958) et dans le Moyen Atlas à Méknes (Bedel, 1925). Cette espéce n’a pu étre retrouvée durant nos prospections.
Acilius (Homoelytrus) duvergeri Gobert, 1874
Elément Ouest-Méditerranéen. Au Maroc, l’espèce est connue a partir de deux ci- tations qui remontent au début du siécle, Rabat (Bedel, 1925) et Tanger (Escalera, 1914; Bedel, 1925). Les deux citations sont reprises dans le catalogue de Kocher (1958). De- puis, cette espèce n’a nulle part été retrouvée.
Cybister (Cybister) tripunctatus africanus Laporte de Castelnau, 1834
Sous espèce de diffusion Afrotropicale-Méditerranéenne, au Maroc elle est connue dans la région du Gharb (Lindberg, 1939), 4 Tanger et à Essaouira (Escalera, 1914; Be- del, 1925; Kocher, 1958), a Settat (Escalera, 1914; Bedel, 1925; Kocher 1969), aux environs de Meknés (Kocher, 1969) et à Chefchaouen (Bedel, 1925). Espèce non localisée durant nos prospections.
Cybister (Melanectes) vulneratus Klug, 1834
Elément Afrotropicale-Méditerranéenne. Les source bibliographiques consultées n’ont fourni que deux citations concrètes: la région du Gharb (Lindberg, 1939) et Tanger (Es- calera, 1914; Bedel, 1925; Kocher, 1958) au Rif.
Cybister (Scaphinectes) lateralimarginalis lateralimarginalis (De Geer, 1774)
44 BENNAS & SAINZ-CANTERO
MATÉRIEL ÉTUDIÉ. Al Hoceima. S-24: 4-VI-1992, 1 ©. Tetouan. S-218: 6-V-1993, 1 ©.
Sous espèce de diffusion Turanique-Européo-Méditerranéen. Au Maroc, elle est connue a Rabat (Bedel, 1925; Kocher, 1958) et 4 Bouznika (Kocher, 1969; El Alaoui, 1985) sur le littoral atlantique. Au centre du pays a Settat (Bedel, 1925), au Moyen Atlas au Sud d’ Azrou (Kocher, 1958) et au Maroc oriental à Oujda (Lindberg, 1939). Dans le Rif, el- le a été signalée a Tanger (Escalera, 1914; Bedel, 1925; Kocher, 1958) et 4 Tétouan (Bennas, 1990). Nous la signalons pour la première fois a Al Hoceima.
Dytiscus circumflexus Fabricius, 1801
Elément Turanique-Européo-Méditerranéen. Au Maroc, l’espèce est mentionnée sur le littoral atlantique a Rabat (Bedel, 1925) et à Essaouira (Escalera, 1914; Bedel, 1925; Kocher, 1958), au centre à Souk Il’ Arbae (Bedel, 1925) et a Settat (Escalera, 1914), au Moyen Atlas à Azrou (Lindberg, 1939; Kocher, 1958) et au Maroc oriental à Oujda (Cha- vanon et al., 2004). Dans le Rif, elle est citée à Tanger (Escalera, 1914; Bedel, 1925; Lindberg, 1939; Kocher, 1958) et à Nador (Chavanon et al., 2004).
N.B. La localité appelée Jbel Amisitten citée par Lindberg (1939) n’a pu étre loca- lisée.
Dytiscus pisanus Laporte de Castelnau, 1834 MATERIEL ETUDIE. Chefchaouen. S-96: 13-IV-1999, 1 2. Larache. S-131: 19-III-1999, 1 ©.
Espèce de distribution Ouest-Méditerranéenne. Bien qu’elle soit qualifiée de rare au Maroc (Guignot, 1946), l’espèce est signalée dans les trois domaines de |’ Atlas ma- rocain: au Moyen Atlas aux environs d’Azrou (Bedel, 1925; Lindberg, 1939, Kocher, 1969), dans le Haut Atlas aux environs de Marrakech (Kocher, 1949, 1958, 1969) et dans l’An- ti Atlas au Sud de Ouarzazate (Guignot, 1946; Kocher, 1958). Dans le Prérif elle est mentionnée à Taza (Kocher, 1958) et sur le littoral atlantique, à Rabat (Kocher, 1958) et a Tanger (Escalera, 1914; Bedel, 1925; Lindberg, 1939; Kocher, 1958). Dans le Rif, en plus de Tanger nous la signalons pour la première fois 4 Chefchaouen et à Larache.
Eretes sticticus (Linnaeus, 1767) MATÉRIEL ÉTUDIÉ. Nador. S-151: 11-X-1991, 3 @ 2.
Malgré le caractère Subcosmopolite de cette espèce, elle n’est connue au Maroc qu’ au Moyen Atlas aux environs de Fes (Bedel, 1925) et de Midelt (Kocher, 1958), au Maroc oriental à Oujda et a Figuig (Chavanon et al., 2004), dans I’ Anti Atlas, au Sud d’Erra- chidia (Kocher & Reymond, 1954). Sa distribution se continue dans le domaine saharien (Peyerimhoff, 1944) au Sud. Dans le Rif, elle a été citée à Tanger (Escalera, 1914; Bedel, 1925), a Tétouan (Bennas, 1987, 1990) et à Nador (Chavanon et al., 2004). Nous l’avons effectivement localisée dans cette derniére province.
N.B. Après la parution du travail de Miller (2002) la révision du matériel marocain s'impose, étant donné que sa congénére Eretes griseus (Fabricius, 1781) est également citée au Maroc (Miller, 2002).
Coléoptères aquatiques Adephaga de la chaîne rifaine marocaine 45
Hydaticus (Guignotites) leander (Rossi, 1790)
MATERIEL ÉTUDIÉ. Tanger. S-174: 2-VII-1995, 3 SO et 1 2. Tetouan. S-222: 28-II-1992,2 TO et 1 ‘9! 8-223:13-1V-1989; 312 9,823 24511905) 1
Espéce de diffusion Afrotropicale-Méditerranéenne, n’est connue au Maroc que de trois localités: Rabat (Bedel, 1925; Kocher, 1958) et Tanger (Escalera, 1914; Bedel, 1925; Kocher, 1958) sur le littoral atlantique et Tétouan (Bennas, 1987) sur la frange méditer- ranéenne. C’ est effectivement, dans les mémes provinces où des populations de cette espèce ont été localisées.
Bidessus coxalis Sharp, 1882
Espéce de diffusion Ouest-Méditerranéenne, connue au Maroc dans quatre locali- tés, Figuig (Chavanon et al., 2004) au Maroc oriental, Tanger (Escalera, 1914; Bedel, 1925; Lindberg, 1939; Kocher, 1958; Fery, 1991) et Larache (Kocher, 1958) au Rif. La quatrième localité correspond à Lalla Mimouna (Lindberg, 1939). Le méme nom est donné a quat- re régions différentes du pays, par conséquent on n’a pas pu savoir a quelles des quatre correspond la citation de Lindberg (1939). Malgré les nombreuses prospections cette espè- ce est restée introuvable.
Bidessus goudoti (Laporte de Castelnau, 1834)
Espéce de diffusion Quest-Méditerranéenne. Au Maroc, elle est connue sur la fa- cade atlantique du pays, dans la Meseta côtière entre Kénitra et Casablanca (Bedel, 1925; Lindberg, 1939; Kocher, 1958; El Alaoui, 1983, 1985), au Moyen Atlas a Timahdit (Ko- cher, 1958) et dans le Rif à Tanger (Escalera, 1914; Kocher, 1958) et à Chefchaouen (Bedel, 1925). La localité Lalla Mimouna (Lindberg, 1939) est également mentionnée pour cet- te espèce. Tous les efforts déployés pour retrouver cette espéce ont été vains.
Bidessus minutissimus (Germar, 1824)
MATERIEL ÉTUDIÉ. Al Hoceima. S-11: 16-III-1998, 2 O O, S-16: 22-VI-1998, 1 ©. S-18: 10-VI- 1991,4 9 et 7 2 2. Chefchaouen. S-43: 28-VIII-1994, 1 9. S-48: 28-VIII-1994, 1 2. S-57: 20-VII-1998, 1 2. S-61: 24-IV-1995, 1 ©. S-71: 4-VI-1992, 2 2 2. S-73: 30-IV-1997, 1 &. S- 76: 20-VII-1998, 3 TT et 4 2 2. S-80: 30-IV-1997, 1 ©. S-82: 22-VIII-1999, 2 & 2. S-90: 4-VI-1992,4 9 et 6 2 2. S-91: 22-VI-1998, 1 ®. S-95: 4-VI-1992, 1 9. Larache. S-116: 10- VII-1991, 1 T et 2 2 2. S-119: 24-VI-1998, 1 T. S-121: 10-VII-1991, 1 ®. S-127: 21-III-1997, 1 et3 2 2. S-131: 19-III-1999, 1 © et 1 2. Nador. S-157: 12-VI-1991, 1 et 1 2. S-160: 13-VI-1991,5 TT et 15 & 2. Sidi Kacem. S-165: 22-VII-1999, 1 9. Tanger. S-172: 9-VII-1991, 1. S-176: 10-VII-1991, 1 ©. S-186: 8-V-1997, 1 2. Taounate. S-193: 6-VI-1999, 1 ©. S-195: 5-VI-1999, 2 0 0’. S-197: 4-VI-1992, 1 2. Taza. S-202: 5-VI-1999, 2 9 2. S-213: 5-VI-1999, 3 Q ©. Tetouan. S-228: 8-V-1993, 1 0°. S-230: 8-V-1998, 1 I°. S-232: 12-VII-1991,6 CS et:7929. S-235: 12-VII-1991, 1 et 1 2. S-238: 21-III-1997,2 9 et 10 9 2. S-240: 23-III-1997,1 ©. S-241: 9-VII-1991, 1 2. S-251: 24-IN-1996, 1 9. S-253: 20-X-1997, 1 ©. S-266: 24-IV-1995, 2 © ©. S-268: 8-VI-1991, 1 et 1 2. S-269: 28-VI-1999, 12 TT et 28 PQ.
Espéce de diffusion Ouest méditerranéenne, avec une extension dans le domaine At-
46 | BENNAS & SAINZ-CANTERO
lantique (depuis les îles Canaries jusqu’aux îles Britanniques). Sa distribution se conti- nue de manière discontinue sous forme de populations isolées au Sud de l’Europe centrale. Elle est largement répandue dans la majorité des domaines marocains. Ainsi, dans sa par- tie orientale, elle a été citée à Oujda (Kocher, 1958; Berrahou, 1995, Berrahou et al., 2001), Figuig et à Berkane (Chavanon et al., 2004), sur sa frange côtière atlantique elle est men- tionnée entre Kénitra et Casablanca (Reymond, 1951; El Alaoui, 1985). Au Prérif, elle a été recensée à Sidi Kacem (Reymond, 1951). Au Moyen Atlas elle est signalée à Fès (Ko- cher, 1958) et à Beni Mellal (Fery, 1991). Dans le Plateau central elle est citée à Khouribga (Fery, 1991), au Sud du pays elle est signalée à Sidi Ifni (Kocher, 1958), à Goulmime (Peye- rimhoff, 1944), à Marrakech (Panouse, 1963; Bouzidi, 1989; Ajakane, 1998) et à Ouarzazate (Kocher, 1949, 1958; Fery, 1991). Dans le Rif, cette espèce a été citée à Larache par Be- del (1925) laquelle a été remise en cause par Kocher (1958) qui l’a qualifiée de douteuse. La capture de cette espèce dans toutes les provinces rifaines montre que son aire de dis- tribution couvre également le Nord du pays.
Hydroglyphus geminus (Fabricius, 1792)
MATÉRIEL ÉTUDIÉ. Al Hoceima. S-2: 11-VI-1991, 2 SO et 1 9. S-11: 16-III-1998, 1 Set 1 9. Chefchaouen. S-63: 30-X-1998, 1 ©. S-82: 22-VIII-1999, 1 2. S-84: 10-VI-1991, 1 ©. Larache. S-114: 8-V-1997, 1 ©. Nador. S-158: 12-VI-1991, 2 oO. S-161: 12-VI-1991, 1 ©. Sidi Kacem. S-164: 8-X-1991, 6 TO et4 99, Tanger. S-174: 2-VII-1995, 1 ©. Taounate. S-189: 8-X-1991, 1 ©. S-193: 6-VI-1999, 1 ©”. S-194: 23-VII-1999, 1 2. Tetouan. S-218: 6-V-1993, 1 2. S-220: 25-IX-1994, 3 TO et2 9 P. S-223: 13-IV-1989, 1 ©’. S-227: 9-VI-1991, 15 TT et 1 Q. S-234: 18-VI-1998, 1 ©.
Espèce de distribution Paléarctique avec une légère extension dans la région Orien- tale, mentionnée au Maroc sur la façade atlantique du pays à Tanger (Escalera, 1914), entre Kénitra et Casablanca (Lindberg, 1939; Guignot, 1959a; El Alaoui, 1983, 1985) et à Es- saouira (Escalera, 1914; Bedel, 1925), au Maroc oriental à Oujda et à Figuig (Berrahou et al., 2001; Chavanon et al., 2004), dans le Moyen Atlas à Ifrane et à Fès (Guignot, 1959a), dans le Haut Atlas à Marrakech (Escalera, 1914; Lindberg, 1939; Ajakane, 1998) et dans sa partie Sud-Orientale, aux environs d’Errachidia (Alluaud, 1926) et dans I’ Anti Atlas aux environs de Goulmine (Kocher & Reymond, 1954). Dans l’aire d’étude, en plus de Tanger, elle a été recensée à Tétouan, à Chefchaouen (Bennas, 1987, 1990) et à Nador (Chavanon et al., 2004). Nos récoltes nous ont permis de la signaler pour la première à Al Hoceima, à Sidi Kacem et à Taounate.
Yola bicarinata bicarinata (Latreille, 1804)
MATERIEL ÉTUDIÉ. Al Hoceima. S-13: 16-III-1998, 1 ©. Chefchaouen. S-72: 30-IV-1997, 1 ©. La- rache. S-119: 24-VI-1998, 1 ©. S-121: 10-VII-1991, 1 ©. Nador. S-144: 2-X-1993, 3 OO et 3 9 2. Tanger. S-168: 2-VII-1995, 1 2. S-170: 6-X-1991, 1 2. S-180: 9-VII-1991, 1 ©. S-186: 8- V-1997, 1 ©. Taounate. S-193: 6-VI-1999, 1 Set 1 2. Taza. S-209: 10-X-1991, 2 2 2. Tetouan. S-232: 12-VII-1991, 1 2. S-233: 12-VII-1991, 2 TT. S-262: 27-IX-1993, 13 OC et6 29.
Espèce de diffusion Quest méditerranéenne, avec une extension dans la côte atlan- tique européenne (Portugal, Belgique et Hollande) en plus de quelques populations isolées
Coléoptères aquatiques Adephaga de la chaîne rifaine marocaine 47
dans la Suède, la Slovène et la république Chéque. Au Maroc, l’espèce s’étend sur la fa- cade atlantique du pays depuis Tanger à Essaouira (Escalera, 1914; Bedel, 1925) en passant par Kénitra et Casablanca (Kocher, 1938; El Alaoui, 1983, 1985), au Maroc oriental a Ouj- da (Bedel, 1925; Chavanon et al., 2004), a Jerada (Alluaud, 1926) et à Berkane et Figuig (Chavanon et al., 2004), dans le Moyen Atlas a Fés (Bedel, 1925) et dans le Haut Atlas a Marrakech (Bistrôm, 1983; Bouzidi, 1989; Ajakane, 1998). La distribution de l’espèce se continue vers le Sud où elle a été citée à Tiznit et à Tarfaya (Bistrôm, 1983). Dans le Rif, en plus de Tanger (Bedel, 1925; Bistròm, 1983) elle est signalée à Ceuta (Lagar Masca- r6, 1946). Nos prospections ont permis de la localiser dans toutes les provinces rifaines à l’exception de Sidi-Kacem.
Deronectes fairmairei (Leprieur, 1876)
MATERIEL ÉTUDIÉ. Al Hoceima. S-9: 16-III-1998, 6 oS et 6 9 2. S-10: 16-11-1998, 1 et 1 9. S-11: 16-11-1998, 3 OS et 15 2 2. S-17: 22-VI-1998, 1 ©. Chefchaouen. S-35: 7-V-1993, 1 2. S-38: 10-X1-1997, 2 9 ©. S-43: 28-VIII-1994, 1 et 1 2. 8-54: 17-IV-1997,10° et3 8 9. S- 59: 15-IV-1998, 2 oO et 4 2 2. S-80: 30-IV-1997, 2 TO er 2 2 2. S-86: 24-IV-1995,3 TO et 6 9 2. Larache. S-119: 24-VI-1998, 2 9 2. S-124: 11-XI-1997, 1 O et 1 2. Nador. S-157: 12-VI-1991, 10°, S-160: 13-VI-1991, 6 DO et 4 @ © Tanger, S-173: 8-V-1997, 1 28-18]: 8- V-1997, 1 O et 1 2. S-182: 18-VI-1998, 6 TO et 6 2 2, Tetouan. S-216: 7-V-1993, 10 TO et GG 8217 701008 DO er PS DIM IN II ITR NS es TI TO ee? 2 2. §-230: 8-V-1998, 5 TT et9 L9, S-235: 12-VII-1991, 14 TO et 15 & 9, S-240: 23-III- 1997,3 TT et 66 2 2. S-241: 9-VII-1991,5 TT et 5 9 9. S-242: 9-VII-1991, 10 et 1 9. S-250: 21-III-1997, 1 ©. S-266: 24-IV-1995,3 TO et 229.
Espèce de distribution Quest-Méditerranéenne. Au Maroc l’espèce est signalée dans sa partie orientale à Oujda et à Figuig (Berrahou, 1995; Chavanon et al., 2004), dans le Prérif, entre Guercif et Taza (Bertrand, 1938; Kocher, 1954, 1958), dans le Moyen Atlas à Azrou (Lindberg, 1939; Kocher, 1958; Fery & Brancucci, 1997), dans le bassin de Oum- Errabie (Kocher, 1964) et à Khénifra (Fery & Brancucci, 1997), dans le Plateau central a Ben Slimane (Fery & Brancucci, 1997), dans le Haut Atlas, à Marrakech (Lindberg, 1939; Kocher, 1958), à Ouarzazate (Kocher, 1949; Fery & Brancucci, 1997), à Taroudannt (Fe- ry & Brancucci, 1997) et 4 Gourrama au Nord d’Errachidia (Ribera et al., 2001) et enfin dans le Rif, elle a été mentionnée dans trois localités appartenant à deux provinces: Cap Spartel à Tanger (Escalera, 1914; Fery & Brancucci, 1997) et Fnidek (Fery & Brancuc- ci, 1997) a Tétouan. En plus de ces deux provinces nos prospections ont permis sa localisation pour la première fois à Al Hoceima, à Chefchaouen, à Larache et à Nador.
Deronectes hispanicus (Rosenhauer, 1856) MATERIEL ETUDIE. Al Hoceima. S-23: 22-VI-1998, 1 ©’. Larache. S-124: 11-XI-1997, 1 ©. S-125: 10-VII-1991, 1 Set 1 9. S-127: 21-III-1997, 1 J et 3 £ 2. S-128: 21-IN-1997, 1 2. Tetouan. S-230: 8-V-1998, 10 et 1 ©.
Elément Nord Africain (Maroc) avec extension en Espagne et au Sud de la France. Après la révision de Fery & Brancucci (1997) la citation de Ceuta (Lagar Mascarò, 1946; Kocher, 1964) de Deronectes opatrinus (Germar, 1824) est reportée a D. hispanicus. En
48 BENNAS & SAINZ-CANTERO
plus de cette dernière localité, elle a été signalée à Fnideq (Fery & Brancucci, 1997) dans la province de Tétouan. Nos prospections nous ont permis de le repérer dans six autres localités constituant des nouvelles citations pour les provinces de Larache et d’ Al Hoceima.
Deronectes moestus inconspectus (Leprieur, 1876)
MATERIEL ÉTUDIÉ. Al Hoceima. S-11: 16-III-1998, 2 SO et 2 2 2. S-16: 22-VI-1998, 3 2 2.S- 18: 10-VI-1991, 1 9. S-19: 22-VI-1998, 1 Set 6 9 2, S-23: 22-VI-1998, 2 7 I S-24: 4-VI-1992, 29 et3 2 2, Chefchaouen. S-37: 30-IV-1997, 1 ©. S-61: 24-IV-1995, 3 TT. S-69: 3-VI- 1992, 1 2. S-70: 30-IV-1997, 1 &. S-80: 30-IV-1997, 2 TO et 1 2. S-89: 13-IV-1999,2 SO et 1 2. S-91: 22-VI-1998, 15 ST et 23 Q 2, S-92: 4-VI-1992,4 OC et 4 2 2. S-93: 30-IV- HR eta ro. 8.04, 34711992, 9 2 2,899 11-V-1991, 4400" et 3°29 ©, S-100: 11-VII-1991,7 O et9 2 2. S-101: 22-VI-1998, 4 O&O. S-103: 13-IV-1999,2 9 et2 PQ. S-109: 22-VI-1998, 2 © © Larache. S-124: 11-XI-1997, 2 7 et 2 9 2. S-127: 21-III-1997, 8 So et 11 2 2. S-128: 21-III-1997, 1 S et3 99. Nador. S-147: 11-VI-1991, 1 9. Taza. S-213: 5-VI-1999, 1 O et 1 9. S-214: 5-VI-1999, 1 O et 1 2. Tetouan. S-235: 12-VII-1991, 1 ©. S- 241: 9-VII-1991, 1 ©.
Sous espèce de diffusion Nord-Méditerranéenne avec une extension au Maroc. Dans ce dernier pays, elle a été signalée à Oujda et à Figuig (Bedel, 1925; Kocher, 1958; Cha- vanon et al., 2004) dans sa partie Nord orientale, à Ifrane (Fery & Brancucci, 1997) dans le Moyen Atlas et Taroudannt (Fery & Brancucci, 1997) et Marrakech (Kocher, 1958; Mo- hati, 1985; Bouzidi, 1989; Fery & Brancucci, 1997; Ajakane, 1998) dans le Haut Atlas. Dans le plateau central, elle est citée aux environs de Settat (Kocher, 1958), dans le Pré- rif dans le parc de Tazzeka de la province de Taza (Fery & Brancucci, 1997) et enfin dans le Rif, elle a été mentionnée dans sept localités faisant partie de trois provinces: Tanger (Bedel, 1925; Kocher, 1958; Fery & Brancucci, 1997), Chefchaouen à Talssemtane (Ko- cher, 1964) et Tétouan (Bennas, 1987; Fery & Brancucci, 1997). Nous la signalons pour la première fois a Larache, à Al Hoceima, a Nador et a Taza.
Deronectes theryi (Peyerimhoff, 1925) MATERIEL ETUDIE. Chefchaouen. S-86: 21-VI-2003, 2 7 et2 22.
Endémique du Maroc, ou elle est connue uniquement de trois localités, la premié- re étant la localité type Ain Leuh d’ Azrou au Moyen Atlas (Peyerimhoff, 1925) et les deux autres concernent le Haut Atlas: Jbel Toubkal (Kocher, 1958; Bouzidi, 1989) et Tizi-n- Test (Ribera et al., 2001). Notre capture pour la première fois dans le Rif à Majjot (Chefchaouen) constitue la citation la plus septentrionale de l’espèce au Maroc.
Graptodytes aequalis Zimmermann, 1918 MATÉRIEL ÉTUDIÉ. Chefchaouen. S-108: 28-IX-1993, 1 ©. Larache. S-117: NIE (0 8-198: 21-III-1997, 1 2. Tanger. S-170: 6-X-1991,3 TT et3 99. S-182: 18-VI-1998, 1 ©. S-186: 8- V-1997, 1 ©. Taounate. S-200: 23-VII-1999, 1 ©’. Tetouan. S-242: 9-VII-1991,7 TO, S-264: 23-III-1997, 1 ©. S-269: 28-VI-1999, 1 ©.
Elément Nord Africain (Maroc) avec extension à la péninsule Ibérique. Au Maroc, l’espèce est confinée à sa moitié septentrionale, où elle est mentionnée sur sa facade at-
Coléoptères aquatiques Adephaga de la chaîne rifaine marocaine 49
lantique entre Tanger (Bedel, 1925; Lindberg, 1939; Kocher, 1958; Fery, 1995) et Bouz- nika (El Alaoui, 1985) en passant par Souk |’ Arbae et Rabat (Kocher, 1958), dans le Prérif au Sud de Taza (Kocher, 1958) et en fin, dans le Moyen Atlas au Sud de Timahdit (Fery, 1995). Cette dernière localité semble être la plus méridionale dans son aire de distribu- tion. Dans le Rif, en plus de Tanger nous la signalons pour la première fois à Chefchaouen, a Larache, a Taounate et a Tétouan.
Graptodytes flavipes (Olivier, 1795)
MATÉRIEL ÉTUDIÉ. Al Hoceima. S-19: 22-VI-1998, 4 TO et 9 2 2. Tanger. S-169: 6-X-1991, 1 ©, 8-170: 6-X-1991,2 OC O. Tetonan,$-215 23-11-1992, 1 48.202 ,041L 1902 6.4 R S.292: 13:1Y-1989.2 SO ety2, PrP -8-24939-V11-1901. 2.07,
Elément Sud-Européen avec un prolongement en Europe Atlantique, en Anatolie et au Maghreb. Au Maroc, l’espèce est confinée à sa moitié septentrionale, où elle est men- tionnée sur sa facade atlantique entre Tanger (Escalera, 1914; Bedel, 1925; Alluaud, 1926; Kocher, 1958) et Casablanca (Kocher, 1958) en passant par Larache (Alluaud, 1926), Ké- nitra, Rabat et Mohammadia (Lindberg, 1939; Kocher, 1969; El Alaoui, 1983, 1985). Dans le Moyen Atlas elle est citée a Ifrane (Kocher, 1958). Cette derniére localité semble étre la plus méridionale dans son aire de distribution. Dans le Rif, en plus de Tanger elle a été recensée a Chefchaouen (Bedel, 1925) et a Tétouan (Bennas, 1990). Nos captures ont per- mis de la repérer pour la premiére fois a Al Hoceima.
Graptodytes ignotus (Mulsant, 1861)
MATÉRIEL ÉTUDIÉ. Al Hoceima. S-18: 10-VI-1991, 1 ©. S-19: 22-VI-1998, 3 TO et2 PP S- 23: 22-VI-1998, 1 2. Chefchaouen. S-55: 24-III-1996, 2 PS et 2 2 9. S-57: 20-VII-1998, 10 OO et 20 & 9. S-71:4-VI-1992, 790 et 1 2. S-73; 30-IV-1997, 10 OS at 9 2 9. S-76: 20- VII-1998, 2 2 2. S-80: 30-IV-1997, 1 2. S-82: 22-VIII-1999, 1 9. S-89: 13-IV-1999, 1 O et 2 P ©. 8-91: 22-VI-1998, 1 26-92: 4-VI-192,2 OC et 2.78 »S-99) 30-14 1908: 19.8.9: 11-VII-1991,1 $ . S-105: 11-VII-1991, 1 ©, Larache. S-118: 18-V1999. 3 @ Oo 4 (99,8 119: 24-VI-1998, 1 O et 1 &. S-124: 11-XI-1997, 1 9. S-127: 21-II-1997, 1 2. S-133: 28-VI-1999, 1 O. S-134: 28-VI-1999, 1 O et 3 9 2. S-136: 28-VI-1999, 1 © et 1 9. Nador. S-160: 13-VI- 1991, 1 ©. Tanger, S-180: 9-VII-1991, 1 9. S-182: 18-VI-1998, 3 TO et 4 9 9. S-183: 18-VI-1998, 1 2. Taounate. S-193: 6-VI-1999, 1 2. Tetouan. S-232: 12-VII-1991, 6 TT et 5 2 9. S-234: 18-VI-1998, 2 TS et 2 2 2. S-241:9-VII-1991,3 TO et 6 2 9. S-242: 9-VII-1991,3 TO et 3 29. 6.246: 6-X-1991, 2 OO et 2°9 9. 6.247: 12-VII-1991/ 1. $-240:7-X-190), 5 OO et 7 © © 8.250: 21-111 1997170" 8.252: 30-110 1907) MP 6.854.007 1001) is 18.9559 98- III-1997, 1 ©. S-267: 8-VI-1991, 1 ©”. S-269: 28-VI-1999,9 ST et 11 8 9. S-270: 28-VI-1999, Pe 12 © 2.
Espéce de diffusion Quest-Méditerranéenne, connue au Maroc dans trois régions, la première s’étend sur la facade atlantique du pays entre Tanger (Escalera, 1914; Bedel, 1925; Kocher, 1958) et Casablanca en passant par Kénitra, Rabat et Bouznika (Kocher, 1938; El Alaoui, 1985), la deuxième concerne le versant Sud du Haut Atlas, aux Nord- Est de Ouarzazate (Guignot, 1946; Kocher, 1958; Guignot, 1959b) et la troisième celle de l’ Anti Atlas dans la vallée de Daràa entre Tiznit et Tata (Kocher, 1958). Tanger cons-
50 BENNAS & SAINZ-CANTERO
titue la seule mention de l’espèce touchant le domaine rifain. Nos captures pour la pre- mière fois dans les provinces d’ Al Hoceima, de Chefchaouen, de Larache, de Nador, de Taounate et de Tétouan montrent que l’espèce présente une ample distribution dans le Rif.
Graptodytes varius (Aubé, 1836)
MATÉRIEL ÉTUDIÉ. Chefchaouen. S-55: 24-III-1996, 1 ©. S-73: 30-IV-1997, 1 ©. S-80: 30-IV-1997, 1 O 'S-87: 13-IV-1999, 1 9. S-91: 22-VI-1998, 5 OC et 7 2 2. S-92: 4-VI-1992, 4 2 9. 5-04; 3-VL1992, 1 S et2 2 2. S-99: 11-VII-1991, 2 2 2. 8-103: 13-IV-1999, 2 TO et 3 © ©. La rache. S-119: 24-VI-1998, 1 O et 1 9. S-121: 10-VII-1991, 1 ©. S-122: 10-VII-1991,2 S O S-126: 9-11-1998, 1 ©. S-127: 21-Ill-1997; 2 OO. S-128: 21-11-1997, 4/0" et3 2 2. S-130: 10-VII- 1991, 1 2. Tanger. S-180: 9-VII-1991, 1 9. S-182: 18-VI-1998,3 TO et 3 2 9 S-186: 8-V-1997, 1 ©. Taza. S-205: 9-X-1991, 1 9. Tetouan. S-234: 18-VI-1998, 6 TO et 12 9 2, S-240: 23-IN- 1997, 1 ©. S-241:9-VII-1991, 2 QQ S-242:9-VII-1991, 2 2 2. S-244: 23-II1-1997, 1 2. S-246: 6-X-1991, 1 O. S-247: 12-VII-1991, 1 ©. S-249: 7-X-1991, 8 OS et9 9 2. S-252: 30-IV-1997, 1© er1®. 82355 23-18-1997, 29 CS 261 23-10-1997, 1,
Espèce de distribution Sud-Européenne avec une extension au Maghreb, signalée au Maroc dans sa partie orientale à Oujda (Kocher, 1958; Chavanon et al., 2004), dans le Moyen Atlas à Azrou (Kocher, 1958) et aux environs de Fès et Ifrane (El Alaoui, 1985), dans le plateau central au voisinage de Khénifra et Rommani (El Alaoui, 1985) et dans le Haut Atlas aux Nord Est de Ouarzazate (Escalera, 1914; Guignot, 1946; Kocher, 1958). Dans le Rif, elle est mentionnée dans la province de Larache (Kocher, 1958) et à Ceuta (Lagar Mascarö, 1946). Nos prospections ont permis de la répertorier pour la première fois dans quatre autres provinces: Chefchaouen, Tanger, Taza et Tétouan ce qui contribue a l’amplification de son aire de distribution 4 tout le Rif occidental.
Hydroporus basinotatus Reiche, 1864
Espéce ibéro-maghrébine (Maroc, Espagne). Au Maroc, l’espèce n’est connue que de quatre localités, deux du Moyen Atlas: les environs d’Ifrane et de Béni Mellal (Ko- cher, 1938, 1958), la troisième, Kénitra (Kocher, 1958) et la quatrième correspond à la localité rifaine de Tanger (Escalera, 1914; Bedel, 1925; Kocher, 1958; Guignot, 1959b; Kocher, 1965; Balke & Fery; 1993). Il s’agit d’une espèce rare, et tous les efforts déployés pour la retrouver n’ont pas aboutit.
Hydroporus discretus Fairmaire, 1859
MATERIEL ÉTUDIÉ. Al Hoceima. S-18: 10-VI-1991, 1 ©. S-23: 22-VI-1998, 1 Set 2 2 9. S-26: 22-VI-1998, 2 2 2. S-27: 22-VI-1998, 1 T et 1 2. S-28: 29-IX-1993, 1 9. S-30: 5-VI-1992, 1 Q Chefchaouen. S-80: 30-IV-1997, 2 dd", S-86: 24-IV-1995,2 ST et3 8 2. S-87: 13-IV-1999, 30S et6 2 2. S-89: 13-IV-1999, 2 TT et 6 99. S-91: 22-VI-1998, 1 2. S-92: 4-VI-1992, 6T et8 2 2. S-93: 30-IV-1998, 5 ST et 6 9 2. S-94: 3-VI-1992, 2 TO S-95: 4-VI-1992, 1 ©”. S-96: 13-IV-1999, 20 TT et 28 9 2. S-99: 11-VII-1991, 3 & 2. S-100: 11-VII-1991, 1 © et 1 2. S-101: 22-VI-1998, 4 FT’, S-104: 11-VII-1991, 1 et 1 2. S-107: 15-VI-1991, 10°. S-109: 22-VI-1998, 1° et 1 9. S-111: 28-IX-1993, 3 TS et 6 2 2. Larache. S-126: 9-II-1998, 400 et4 29, S-127: 21-11-1997, 2 OS et 4 9 2. S-128- 21-11-1997, 20 CS et 28 PO. S-131: 19-IN-1999, 9 TS et 31 9 2. S-132: 28-VI-1999, 1 © et 1 2. S-133: 28-VI-1999, 1 ©.
Coléoptères aquatiques Adephaga de la chaîne rifaine marocaine SÌ
S-135: 19-III-1999, 1 © et 2 92, S-136: 28-VI-1999, 2 TO et 3 2 9. Nador. S-161: 12-VI- 1991, 2 TO et 8 29, Tanger. S-180: 9-VII-1991, 1 ©. Tetouan. S-223: 13-IV-1989, 1 O et 1 9, 8:237: 21-10-1997,,1 SF et 5 29 ,8-238:21-I0-199751. 2 S-239: 23-11-1997, 5: Set 15 D 9 .8-244::23-HI-1997,3 E 8250: 2440-100105 FG ret 14 (88255: 231-1907. 6 Sd .e12 2 9-,6-2509: 23-1997 4L.0$-264:23-HI-1997, 1.9..8265:23 0.197.105. 267: 8-VI-1991,1.9.
Elément Sibérico-Européen avec une extension en Asie occidentale et au Maroc. Dans ce dernier pays, cette espèce n’a fait l’objet que de trois mentions: Rabat (Bedel, 1925; Guignot, 1959b), les environs de Fès et Ifrane dans le Moyen Atlas (El Alaoui, 1985) et la troisième concerne une localité rifaine: Tétouan (Bennas, 1987; Bennas et al., 1992). La capture de l’espèce dans les provinces de Al Hoceima, de Chefchaouen, de Larache, de Nador, de Tanger et de Tétouan amplifie son aire de distribution rifaine.
Hydroporus limbatus Aubé, 1836
MATERIEL ÉTUDIÉ. Chefchaouen. S-94: 3-VI-1992, 2 O. Tetouan. S-223: 13-IV-1989,2 SO et 1 9. Espèce de distribution Quest-Méditerranéenne, au Maroc elle est connue dans la Me-
seta côtière (Bedel, 1925; Kocher, 1958; El Alaoui, 1985) sur le littoral atlantique, dans
le Moyen Atlas 4 Azemmour (Bedel, 1925; Kocher, 1958) et dans le Rif, elle a été men- tionnée a Tétouan et a Chefchaouen (Bennas, 1990).
Hydroporus longulus Mulsant & Rey 1861 MATÉRIEL ÉTUDIÉ. Al Hoceima. S-26: 22-VI-1998, 1 ©.
Espèce de distribution Européenne avec extension au Maroc. En Afrique Au Nord, elle n’est connue que d’une seule localité du Haut Atlas marocain (Guignot, 1959b; Fe- ry, 1999). La découverte de cette espèce au coeur de la montagne rifaine constitue donc la première citation de cette espèce dans le Rif et contribue à l’élargissement de son aire de distribution jusqu’au Nord du pays. Malgré les nombreuses prospections entomologiques réalisées durant la dernière décennie dans la région de Kétama en générale et la localité de capture en particulier (visité cing fois), cet Hydroporus restait introuvable. Il s’agit d’u- ne espèce rare (Guignot, 1959b).
Hydroporus lucasi Reiche, 1866
MATÉRIEL ÉTUDIÉ. Al Hoceima. S-16: 22-VI-1998, 1 2. S-18: 10-VI-1991, 1 ©. S-19: 22-VI-1998, 10, 8-23: 22-VI-1998, 2 IT et 4 P9_S_25: 22-VI-19908.9 FO 12 #9 .5-26: 22.97.1908 10 et1 2. S-28: 29-IX-1993, 3 2 2. S-30: 5-VI-1992, 1 9. Chefchaouen. S-38: 10-XI-1997, 1 2. S-64: 24-IN-1996, 6 TT S-84: 10-VI-1991,2 TO et 5 2 2. S-92: 4-VI-1992, 3 29, S- 93: 30-IV-1998, 1 9. S-94: 3-VI-1992, 1 ©". S-96: 13-IV-1999,2 TO et 3 9 2. S-102: 4-VI-1992, 1 2. S-104: 11-VII-1991,2 ® 2. S-107: 15-VI-1991,4 97 et 4 9 2. S-109: 22-VI-1998, 4 oo et 4 2 2. Larache. S-128: 21-III-1997,4 9 et 7 2 9. S-133: 28-VI-1999, 1 O. S-136: 28-VI- 1999, 1 ©’. Nador. S-159: 12-VI-1991, 2 OO S-160: 13-VI-1991, 2 2 9. Tetouan. S-223: 13-IV-1989, 10 TT et 5 2 2, S-239: 23-II1-1997, 10 TO et 27 9 2. S-264: 23-III-1997,1 2.
Espèce de diffusion Quest-Méditerranéenne en plus des îles Canaries, connue au Ma-
52 BENNAS & SAINZ-CANTERO
roc sur sa façade atlantique à Tanger (Bedel, 1925), entre Kénitra et Casablanca (Bedel, 1925; El Alaoui, 1985) et à Essaouira (Escalera, 1914; Bedel, 1925; Kocher, 1958, 1964). On la retrouve, dans sa partie orientale aux environs de Oujda (Chavanon et al., 2004) et dans le Haut Atlas au Sud de Marrakech (Kocher, 1958). Dans le Rif, connue auparavant para la seule localité de Tanger, voit son aire de distribution s’enrichir de 27 nouvelles lo- calités constituant des nouvelles citations pour les provinces d’Al Hoceima, de Chefchaouen, de Larache, de Nador et de Tétouan.
Hydroporus marginatus (Duftschmid, 1805)
Espéce de distribution Européenne avec extension en Asie occidentale et au Magh- reb. Au Maroc elle est mentionnée de quelques localités dispersées: les environs de Jerada au Maroc Nord oriental (Alluaud, 1926; Chavanon et al., 2004), les environs de Fès et Ifrane (El Alaoui, 1985) et Midelt (Alluaud, 1926) au Moyen Atlas, Settat (Bedel, 1925) dans le plateau central, et enfin les environs de Marrakech (Escalera, 1914; Bedel, 1925; Lindberg, 1939; Guignot, 1959b; Kocher, 1964, 1969; Bouzidi, 1989) dans le Haut At- las. Dans le Rif, cette espéce n’est connue que par deux mentions Tanger (Bedel, 1925) et Tétouan (Bennas, 1987). Malgré les nombreuses prospections réalisées dans la zone d’ étude, on n’a pas pu localiser d’autres populations.
Hydroporus memnonius Nicolai, 1822 MATÉRIEL ÉTUDIÉ. Al Hoceima. S-27: 22-VI-1998, 1 ©.
Elément Européen avec extension au Maroc, en Algérie et en Egypte. Au Maroc, aucune citation préalable à nos prospections n’a été mentionnée. La capture de cette espè- ce dans la province d’ Al Hoceima constitue donc non seulement la première citation de l’espèce dans le Rif mais également dans tout le Maroc. Dans l’aire d’étude, l’espèce pa- raît présenter une localisation ponctuelle au plancher du supraméditerranéen, qui la confine aux hauts massifs du Rif central (Aîn Khandak El Anassar à 1640 m d’altitude). Malgré que le site ait été visité cinq fois, les efforts déployés pour la localisation de plus de spé- cimens n’ont pas abouti.
Hydroporus obsoletus Aubé, 1836
MATERIEL ETUDIE. Al Hoceima. S-23: 22-VI-1998, 1 9. S-25: 22-VI-1998, 2 TO ert5 QQ. S- 26: 22-VI-1998, 1 ©. S-27: 22-VI-1998, 1 ©. Chefchaouen. S-80: 30-IV-1997, 1 ©. S-91: 22-VI-1998; 1 ©. §-92: 4-V1-1992,.9:' C/O et 13 © © S-93: 30-IV-1998, 4 9 9. S-96: 13-IV- 19995 TT et7 2 2. S-100: 11-VII-1991, 1 2. S-101: 22-VI-1998, 1 ©. S-103: 13-IV-1999, 1 m: et 4 @ 2. S-109: 22-VI-1998, 3 TT et 2 2 2. Larache. S-132: 28-VI-1999, 1 ©. S-136: 28- VI-1999, 1 O et 2 9 ©. Tetouan. S-248: 8-VI-1991, 1 2. S-258: 6-V-1993, 1 9. S-267: 8-VI-1991, too 2.6 9.
Elément Européen avec extension en Asie occidentale, au Maghreb et aux îles Ma- deires. Au Maroc, elle n’est connue que de quatre localités ponctuelles: la première dans le Moyen Atlas aux environs de Fès et de Ifrane (El Alaoui, 1985), la deuxième dans le Haut Atlas au Sud de Marrakech (Lindberg, 1939) et les deux dernières rifaines: Tanger
Coléoptères aquatiques Adephaga de la chaîne rifaine marocaine 53
(Escalera, 1914; Bedel, 1925) et Talassemtane dans la province de Chefchaouen (Kocher, 1969). Dans le Rif, connue auparavant que de Tanger et de Chefchaouen, voit son aire de distribution s’enrichir de 18 autres localités constituant des nouvelles citations pour les provinces d’ Al Hoceima, de Larache et de Tétouan.
Hydroporus planus (Fabricius, 1781)
Espèce de diffusion Turanique-Européenne avec extension au Maroc, en Algérie et en Sibérie Occidentale. Au Maroc, elle est connue dans sa partie Nord orientale, dans les en- virons de Oujda (Bedel, 1925; Kocher, 1958; Chavanon et al., 2004) et sur le littoral atlantique dans la zone comprise entre Kénitra et Casablanca (El Alaoui, 1985). Dans le Moyen At- las, elle est recensée a Fès et a Ifrane (Kocher, 1958) et dans le Haut Atlas aux environs de Bou Arfa (Alluaud, 1926; Kocher, 1958). Au Prérif, elle est mentionnée au sud de Taza (Ko- cher, 1958) et dans le Rif a Tétouan (Bennas, 1990) dans la région de Smir.
Hydroporus pubescens (Gyllenhal, 1808)
Espèce de diffusion Européo-Méditerranéenne avec extension en Iran. Au Maroc, elle a été signalée sur le littoral atlantique dans la zone comprise entre Kénitra et Casa- blanca (El Alaoui, 1985), dans le Moyen Atlas à Azrou (Lindberg, 1939) et dans la partie méridionale du pays, elle est mentionnée dans les environs de Marrakech (Escalera, 1914; Lindberg, 1939; Guignot, 1946; Ajakane, 1998) et de Ouarzazate (Kocher, 1949, 1958) dans le Haut Atlas. Dans le Rif, elle est connue a Tanger (Escalera, 1914), a Chefchaouen (Bennas, 1990) et à Nador (Chavanon et al., 2004).
Hydroporus tessellatus (Drapiez, 1819)
Elément Méditerranéen avec extension en Europe Atlantique. Au Maroc, elle est si- gnalée dans le Moyen Atlas a Fès, a Ifrane et El Hajeb (Kocher, 1938; El Alaoui, 1985) et sur le littoral atlantique à Rabat (Bedel, 1925). Dans le Rif, elle a été citée dans une seule localité de la province de Tétouan (Bennas, 1987).
Metaporus meridionalis (Aubé, 1836) MATÉRIEL ÉTUDIÉ. Tetouan. S-223: 22-V-1992, 2 SO et1 9.
Espèce de distribution Ouest-Méditerranéenne, au Maroc c’est l’un des Dytiscidae les plus rares. Il est connu avec certitude en quatre localités seulement concernant la moi- tié septentrionale du pays. La première du Moyen Atlas: Ifrane (Kocher, 1958), la deuxième atlantique au environs de Rabat (El Alaoui, 1985) et les deux dernière rifaines: Tanger (Bedel, 1925) et la région de Smir à Tétouan (Bennas, 1987).
Nebrioporus (Nebrioporus) clarkii (Wollaston, 1862)
MATÉRIEL ÉTUDIÉ. Al Hoceima. S-2: 11-VI-1991, 14 TO et 8 8 &.S-7:3-VI-1999, 1 S'et4 QQ, S-14: 16-III-1998, 1 ©”. S-16: 22-VI-1998, 1 O° et 1 2. S-17: 22-VI-1998, 6 mm; et 12 2 2. S- 19: 22-VI-1998, 3 TT et 2 92. S-20: 16-III-1998, 3 SO et 1 9, S-24: 4-VI-1992, 2 ST et
54 BENNAS & SAINZ-CANTERO
1 ©. Chefchaouen. S-34: 7-V-1993, 1 O et 1 2. S-35: 7-V-1993, 2 TO S-38: 10-XI-1997, 1 ©. S-39: 9-VI-1991, 3 TO et 1 9, S-42: 28-VIII-1994, 1 O et 3 8 2. S-43: 28-VIII-1994, 2 Co et 6 2 9, S-44: 28-VIN-1995, 1 ©. S-45: 28-VII-1994, 3 oO et 4 2 2. S-46: 30-IV-1997, 2 ST et 3 2 2. S-47: 28-VIII-1994, 1 ©. S-61: 24-IV-1995, 1 O et 1 9. S-73: 30-IV-1997, 1 ©. S-76: 20-VII-1998, 1 2. S-86: 24-IV-1995, 1 © et 1 2. S-91: 22-VI-1998, 1 ©. S-94: 3-VI-1992, 2 SO Larache. S-116: 10-VII-1991, 1 ©. S-121: 10-VII-1991, 1 9. Nador. S-147: 11-VI-1991, AO 2 oo S-157: 12-VI-1991, 6 7 2.5158 12-VI-1991, 15 O'O'et 13 9 S-160: 13° VI-1991, 17 SO et 10 9 2. S-161: 12-VI-1991, 1 ©. S-162: 4-VI-1999, 4 O et 6 9 2. Taounate. S-195: 5-VI-1999, 1 © et 1 2. S-198: 5-VI-1999, 6 TO et 4 99, Taza. S-201: 13-VI-1991, 3 9 9, §-205: 9-X-1991, 3 TT. S-209: 10-X-1991, 1 ©. S-213: 5-VI-1999, 2 OO Tetouan. S- 216: 7-V-1993,3 OO et 1 2. S-217: 7-V-1993, 8 TO et9 2 Q. §-226: 9-VI-1991, 1 ©. S-238: 21-11-1997, 3 OS a3. © ©. S-240: 23-11-1997, 2 9 et 3.2.2. S-242: 9-VII-1991, 1 9 S- 244: 23-III-1997, 1 9. S-266: 24-IV-1995, 1 © et 1 9.
Espèce de diffusion Ouest-Méditerranéenne avec extension aux îles Canaries et en Turquie. Elle a été citée au Maroc dans sa partie orientale 4 Oujda (Bedel, 1925; Berra- hou, 1995; Berrahou et al., 2000, 2001; Chavanon et al., 2004), 4 Figuig (Chavanon et al., 2004) et au Sud de Jerada (Alluaud, 1926), sur le littoral atlantique elle a été men- tionnée à Casablanca (Escalera, 1914; Bedel, 1925), à Salé (Kocher, 1938) et a Kénitra (Reymond, 1951). Dans le Prérif elle a été citée à Sidi Kacem (Reymond, 1951), au Moyen Atlas aux environs de Fès (Lindberg, 1939; El Alaoui, 1985), dans le Haut Atlas, dans les environs de Marrakech (Escalera, 1914; Bedel, 1925; Guignot, 1946; Kocher, 1949; Bou- zidi, 1989; Ajakane, 1998) et dans l’ Anti Atlas entre Errachidia et Bouarfa, au Sud de Tata et de Goulmine (Kocher & Reymond, 1954). Dans le Rif, elle à été citée dans la vallée de la Moulouya (Kocher, 1954) laquelle constitue la limite Est de notre aire d’étude et tout récemment, elle vient d’être découverte dans la province de Nador (Chavanon et al. 2004). Nos captures pour la premiére fois dans les provinces d’ Al Hoceima, de Chefchaouen, de Larache, de Taounate, de Taza et de Tétouan élargissent considérablement son aire de distribution à l’ensemble du Nord du pays.
Nebrioporus (Zimmermannius) ceresyi (Aubé, 1836) MATÉRIEL ÉTUDIÉ. Al Hoceima. S-11: 16-III-1998, 2 2 2. Chefchaouen. S-55. 24-III-1996, 1 ©. S-63: 30-X-1998, 1 ©. S-80: 30-IV-1997, 1 & et 1 2. Larache. S-113: 8-V-1997, 1 2. S-127: 21- III-1997, 3 9 2. Nador. S-142: 8-VI-1992, 2 2 2. S-143: 6-VI-1991, 8 TT et 2 2 2. S-144: 25, DIE Eu NAT A vr 190l, SoS et 10 © ©. Sidi Kacem. S-167: 22-VII-1999, 1 ©. Tetouan. S-244: 23-III-1997, 1 ©.
Espèce de diffusion Turanique-Méditerranéenne avec extension aux îles Canaries. Au Maroc l’espèce a été mentionnée sur le Littoral atlantique entre Kénitra et Casablan- ca et a Essaouira (Escalera, 1914; Bedel, 1925; Kocher, 1958; El Alaoui, 1985; Fery et al., 1996), au Moyen Atlas à Fès (Kocher, 1958), au Maroc oriental à Figuig (Alluaud, 1926; Kocher, 1958; Chavanon et al., 2004) et à Saidia (Chavanon et al., 2004), dans le Prérif dans la région du bas Querrha (Camus, 1961) et au Sud à Goulmine (Fery et al., 1996). Dans le Rif, elle est connue à Tanger (Fery et al., 1996) et à Nador (Chavanon et al., 2004). Nous la signalons pour la première fois à Al Hoceima, à Chefchaouen, a La- rache, à Sidi Kacem et à Tétouan.
Coléoptères aquatiques Adephaga de la chaîne rifaine marocaine 55
N.B. La localité appelée Jbel Amisitten citée par Lindberg (1939) n’a pu étre localisée. Porhydrus vicinus (Aubé, 1838)
Elément Nord Africain (Maroc) avec extension a la péninsule Ibérique. Au Maroc, l’espèce se répartie surtout a la faveur du littoral atlantique où elle est signalée depuis Tan- ger (Escalera, 1914; Bedel, 1925; Kocher, 1958) au Nord jusqu’a Tiznit (Kocher, 1958) au Sud, en passant par Larache (Escalera, 1914), Kénitra, Rabat et Casablanca (Kocher, 1938; Kocher, 1958; El Alaoui, 1983). Les localités les plus continentales où sa présen- ce a été mentionnée correspondent a Souk Larbae et Tiffelt (Bedel, 1925). Les deux provinces rifaines, touchées par ces citations sont Tanger et Larache.
Scarodytes halensis halensis (Fabricius, 1787)
MATÉRIEL ÉTUDIÉ. Al Hoceima. S-19: 22-VI-1998,4 OS et 3 9 2, 11-XI-1998,2 9 a2 8 Q, 20-IV-1999,8 SO et 3 29.
Espèce de diffusion Européo-Méditerranéenne avec extension en Caucase, en Iran et en Syrie, connue au Maroc de quatre localités trés dispersées Oujda (Bedel, 1925; Ko- cher, 1958) dans sa partie Nord orientale, Oulmés (Kocher, 1958) et les environs de Fès et Ifrane (El Alaoui, 1958) au Moyen Atlas, le Haut et le Moyen Bou Regreg, dans le pla- teau central (El Alaoui, 1958) et enfin les environs de Marrakech (Mohati, 1985) dans le Haut Atlas. Dans le Rif, elle n’est connue que par la seule mention de Kétama (Kocher, 1964). Durant nos prospections nous avons effectivement localisé une population de cet- te espèce dans la même localité.
Stictonectes escheri (Aubé, 1836) MATÉRIEL ÉTUDIÉ. Al Hoceima. S-27: 22-VI-1998, 2 SO.
Espèce de distribution Ouest-Méditerranéenne. Au Maroc, elle est connue unique- ment sur la façade atlantique du pays, à Tanger (Lindberg, 1939; Kocher, 1958) et entre Kénitra et Casablanca (Kocher, 1958; El Alaoui, 1983, 1985). La première citation concer- ne le domaine rifain. Cette espèce considérée, comme typique de sources de montagnes (Bedel, 1925) a été localisée justement dans une source (Khandak el Anasser, S-27) au coeur du Rif centrale se trouvant au plancher du supraméditerranéen dans la province d’ Al Hoceima, pour laquelle elle constitue une première citation.
Stictonectes formosus (Aubé, 1836) MATERIEL ÉTUDIÉ. Tetouan. S-264: 23-III-1997,2 °F et3 29.
Elément Nord Africain (Maghreb) avec extension à la péninsule Ibérique. Au Ma- roc, l’espéce est signalée sur la facade atlantique du pays, à Tanger (Escalera, 1914; Bedel, 1925; Lindberg, 1939; Kocher, 1958; Guignot, 1959b) et entre Kénitra et Casablanca (Ko- cher, 1938, 1958; El Alaoui, 1983, 1985). Dans le Moyen Atlas, elle est mentionnée aux environs de Fès (Kocher, 1958) et dans le Rif, en plus de Tanger elle a été citée à Tétouan (Bennas, 1987).
56 BENNAS & SAINZ-CANTERO
Stictonectes lepidus (Olivier, 1795) MATERIEL ETUDIE. Tetouan. S-269: 28-VI-1999, 1 2.
Elément Ouest-Européen avec extension au Maroc. En Afrique du Nord, elle a été citée au Maroc et en Algérie (Bedel, 1925). Toutefois, l’espèce n’a pas été incluse parmi la faune Nord Africaine dans l’ouvrage de Guignot (1959b). En dépit de cela, nous avons relevée de la littérature des citations marocaines, se rapportant a cette espèce. Sa présen- ce a été en faite, mentionnée au Moyen Atlas à Fès (Lindberg, 1939) et au Maroc oriental a Oujda et a Figuig (Bedel, 1925). Tout récemment, dans le catalogue de Chavanon et al. (2004) ces citations ont été attribuées à sa congénère S. optatus (Seidlitz, 1887). Dans le Rif, elle a été recensée a Tanger (Escalera, 1914; Bedel, 1925; Lindberg, 1939; Kocher, 1958). Nous la signalons également a Tétouan.
Stictonectes optatus (Seidlitz, 1887)
MATERIEL ETUDIE. Al Hoceima. S-19: 22-VI-1998, 1 9. Chefchaouen. S-76: 20-VII-1998, 1 ©. S- 80: 30-IV-1997, 1 O et 1 2. S-91: 22-VI-1998, 2 QP Q. S-92: 4-VI-1992, 1 ©. S-94: 3-VI-1992, 1 et1 2. S-100:11-VII-1991, 1 2. Larache. S-119: 24-VI-1998, 1 ©. S-126: 9-II-1998, 1 2. SHOT PMP Se Gaia 28: DATI 199723000) 38:133: 28-71-1900. 1.9" Tone ger. S-181: 8-V-1997, 1 2. S-182: 18-VI-1998, 1 9. Tetouan. S-242: 9-VII-1991, 2 & 9. S-249: RD er 272 282050.21 11.1097. iat) $2502 30-7V:1997, 19 S255: 23-11-1997, hot, $2262; 97.7.1993, 6 OO et 12 I 3264: 23-11-1997, 3 7 À .8-267: 8-VI-1991, 1 © et8 PQ.
Espèce de diffusion Ouest-Méditerranéenne, au Maroc, quoique signalée comme espè- ce commune à tout le pays (Kocher, 1958), les localités concrètes de captures, se limitent à Oujda dans sa partie orientale (Berrahou et al., 2000; Chavanon et al., 2004), à la ré- gion entre Kénitra et Casablanca sur la façade atlantique (El Alaoui, 1983, 1985), aux environs de Ouarzazate (Guignot, 1946; Kocher, 1949) et de Marrakech (Kocher, 1958) dans le Haut Atlas et à l'Est de Goulmine dans |’ Anti Atlas (Kocher & Reymond, 1954). Dans le Rif, elle a été citée à Tétouan (Bennas, 1987). Nos prospections nous ont permis de la repérer pour la première a Al Hoceima, a Chefchaouen, a Larache et a Tanger.
Stictotarsus procerus (Aubé, 1838) MATERIEL ÉTUDIÉ. Tanger. S-181: 8-V-1997, 1 2. Tetouan. S-240: 23-III-1997, 1 2.
Elément Quest-Méditerranéen. Au Maroc, la distribution de l’espèce est limitée a sa moitié septentrionale (Mazzoldi & Toledo, 1998) où elle est citée à Oujda à Fès et a
Rabat. Dans le Rif elle n’est connue que par la seule mention de Tanger (Bedel, 1925; Kocher, 1958), nous l’avons capturée pour la première fois à Tétouan.
Hydrovatus clypealis Sharp, 1876
MATÉRIEL ÉTUDIÉ. Chefchaouen. S-104: 11-VII-1991, 2 °C et 4 2 2. Nador. S-139: 7-VI-1992, 1 2. Tetouan. S-222: 28-I1-1992, 3 & 2.
Espèce de diffusion Méditerranéenne avec extension à la Grande Bretagne, connue
Coléoptères aquatiques Adephaga de la chaîne rifaine marocaine 87
au Maroc de plusieurs localités de la facade atlantique du pays, entre Souk L’Arbae et Casablanca (Bedel, 1925; Kocher, 1958; El Alaoui, 1983, 1985), dans le Moyen Atlas el- le est mentionnée aux environs de Fès (Bertrand, 1938; Lindberg, 1939; Kocher, 1958) et dans le Rif, elle est citée a Tanger (Escalera, 1914; Bedel, 1925), a Tétouan, a Chef- chaouen (Bennas, 1990) et à Nador (Chavanon et al., 2004). Nous la signalons dans les trois dernières provinces.
Herophydrus musicus (Klug, 1833) MATÉRIEL ÉTUDIÉ. Nador. S-142: 8-VI-1992, 1 ©. S-146: 8-VI-1992, 6 TO et8 29.
Elément Indo-Méditerranéen avec extension au Burma, aux îles Canaries, a Tadji- kistan et au Nord-Ouest de la Chine (Xinjiang). Au Maroc, elle est connue de quelques localités sahariennes (Kocher, 1958) et de Tata (Peyerimhoff, 1944) à l’ Anti Atlas. Sa ré- partition se continue vers |’ Est du pays, toujours à la faveur des régions arides et désertiques, ou elle est signalée a Figuig (Alluaud, 1926; Kocher, 1958; Chavanon et al., 2004), a Bouar- fa (Alluaud, 1926), a Jerada (Chavanon et al., 2004) et à l’extrême Nord oriental à Oujda (Berrahou, 1995; Berrahou et al., 2001). Dans le Rif, cette espéce a été découverte pour la première fois à l’oued Moulouya dans la province de Nador (Chavanon et al., 2004). Nous l’avons effectivement capturé dans les mémes localités.
Hygrotus (Coelambus) confluens (Fabricius, 1787)
MATERIEL ETuDIE, Al Hoceima. S-11: 16-III-1998, 1 ©. Chefchaouen. S-84: 10-VI-1991, 1 2. S- 106: 11-VII-1991, 1 2. Nador. S-147: 11-VI-1991, 1 ©. S-155: 4-VI-1999, 2 SO et 2 2 9 S-157: 12-VI-1991, 1 9. S-158: 12-VI-1991, 1 ©. S-159: 12-VI-1991,3 OO et 1 2. S-160: 13-VI-1991, 1 ©. Tetouan. S-222: 28-11-1992, 2 TO et3 9 9. S-245: 8-V-1993, 1 ©.
Espèce de distribution Turanique-Européo-Méditerranéenne avec extension a |’ Eu- rope Atlantique septentrionale, aux îles Canaries, Azores et Madères et a |’ Arabie. Au Maroc, elle a été citée sur sa facade atlantique a Tanger (Escalera, 1914; Bedel, 1925), entre Ké- nitra et Casablanca (Lindberg, 1939; El Alaoui, 1985) et à Essaouira (Lindberg, 1939), dans sa partie orientale elle est mentionnée 4 Oujda (Berrahou et al., 2001; Chavanon et al., 2004), a Jerada (Alluaud, 1926), à Goulmime (Kocher, 1958), 4 Bouarfa (Alluaud, 1926; Chava- non et al., 2004) et à Figuig (Alluaud, 1926; Kocher, 1958). Dans les domaines des Atlas, elle a été recensée dans les environs de Fés (Bertrand, 1936) au Moyen Atlas, aux envi- rons d’Errachidia (Kocher, 1958) dans le Haut Atlas et dans les environs de Tata, de Tan-Tan et de Goulmine dans le Anti Atlas (Kocher & Reymond, 1954). Dans le Rif, en plus de Tanger, elle a été mentionnée à Tétouan (Bennas, 1987) et à Nador (Chavanon et al., 2004). Nous l’avons repérée pour la première fois à Al Hoceima et à Chefchaouen.
Hygrotus (Coelambus) lagari (Fery, 1992)
MATÉRIEL ETUDIE. Chefchaouen. S-104: 11-VII-1991, 1 O et 2 2 2. S-39: 9-VI-1991, 10 et 1 Q. Tanger. S-182: 18-VI-1998, 2 JO’. Tetouan. S-222: 28-I1-1992, 2 TO et 2 29, S-223: 13- IV-1989,2 ET.
Elément Nord Africain (Maghreb) avec extension à la péninsule Ibérique et à la Si-
58 BENNAS & SAINZ-CANTERO
cile. Après la révision de Fery (1992), les citations marocaines de H. parallelogrammus (Ahrens, 1812) devront étre attribuée a cette espèce. Par ailleurs, elle a été recensée sur le littoral atlantique entre Kénitra et Casablanca (Escalera, 1914; Bedel, 1925; El Alaoui, 1985; Fery, 1992), dans le Moyen Atlas, à Timahdit (Bedel, 1925), et dans le Rif a Tan- ger (Escalera, 1914), à Tétouan (Bennas, 1990; Fery, 1992) et à Chefchaouen (Bennas, 1990). Les nouvelles captures réalisées concernent les mémes provinces.
Hygrotus (Coelambus) pallidulus (Aubé, 1850)
Espèce de distribution Méditerranéenne avec extension à |’ Autriche, à l’Iran et à la Sinaï, au Maroc, elle est connue par cing citations dont trois remontent au début du siècle et ont été reprises plus tard par d’autres auteurs: Tanger (Escalera, 1914; Bedel, 1925; Lind- berg, 1939), Meseta còtière (Bedel, 1925; El Alaoui, 1985) et Essaouira (Escalera, 1914; Bedel, 1925). Dans le Rif, elle est n’est connue que de Tétouan (Bennas, 1987). Depuis lors, aucune mention, n’a pu étre relevée aussi bien dans le Rif que dans le reste du Maroc.
Hygrotus (Hygrotus) inaequalis (Fabricius, 1777) MATERIEL ETUDIE. Tetouan. S-215: 28-I1-1992, 1 O et 1 9. S-222: 28-11-1992, 4 9 9. S-223: 13- IV-1989, 10 et9 QQ,
Elément Sibérico-Européen avec extension à la Mongolie, au moyen Orient, le Ja- pon, le Maroc et I’ Algérie. Au Maroc, l’espèce est connue dans le Moyen Atlas, à Fès (Lindberg, 1939; Kocher, 1958), à Boulmane (Bedel, 1925) et à Khenifra (Kocher, 1958) et dans la Meseta côtière, entre Kénitra et Casablanca (Lindberg, 1939; Kocher, 1964; El Alaoui, 1985). Dans le Rif, elle a été recensée à Tanger (Kocher, 1964) et à Tétouan (Ben- nas, 1990; Bennas et al., 1992) dans les marais de Smir. Malgré les nombreuses années de prospections dans l’ensemble du territoire rifain, elle semble que cette espèce est lo- calisée dans ce site, aucune autre population n’a pu étre découverte ailleurs.
Hyphydrus aubei Ganglbauer, 1892
MATÉRIEL ÉTUDIÉ. Chefchaouen. S-64: 24-III-1996, 1 © et 2 2 @. Tetouan. S-221: 13-IV-1987, 1 O. S-222: 28-II-1992,2 TO et 8 225-223: 13-IV-1989, 1 et 1 @.
Espèce de distribution Méditerranéenne à l’exception du Moyen Orient et de l’E- gypte à l’Est et prolongement vers le domaine Atlantique Européen à |’ Quest. Au Maroc, l’espèce est citée dans quelques localités du littoral atlantique: Kénitra (Bedel, 1925; Lind- berg, 1939; El Alaoui, 1983, 1985) et Casablanca (Escalera, 1914; Bedel, 1925; Kocher, 1958; Bistròm, 1982), dans le Moyen Atlas, a Fès (Lindberg, 1939) 4 Meknés (Bistròm, 1982) et Ifrane (Kocher, 1958; Bistrôm, 1982) et enfin dans le Rif à Tanger (Escalera, 1914; Bedel, 1925; Kocher, 1958; Bistròm, 1982), à Tétouan (Bennas, 1987, 1990) et à Chef- chaouen (Bennas, 1990).
Laccophilus hyalinus testaceus (De Geer, 1774)
MATÉRIEL ETUDIE. Al Hoceima. S-2: 11-VI-1991,6 TO et 4 9 9, S-28: 29-IX-1993, 2 et 2 © 9. Chefchaouen. S-34: 7-V-1993, 1 © et 1 2. S-39: 9-VI-1991, 3 OS et 3 À ©. S-42: 28-
Coléoptères aquatiques Adephaga de la chaîne rifaine marocaine 59
VIII-1994, 4 9 2. S-45: 28-VIN-1994, 1 ©. S-47: 28-VIII-1994, 1 © et 12. S-54: 17-IV-1997, 1 D 8-57: 20-VII-1998,.1 Sier4 9 2. 8-61: 24-IV-1995, 2:2: 2. S-63: 30-X-1998) 110 et 1 9, S-73:30-IV-1997, 10. etd 22 35-76 20-VII-1908,2 © 2" 3.80. 30-19-1997, 2.9 2. 53392, VIII-1999, 1 9. S-83: 22-VII-1999, 1 ©. S-89: 13-IV-1999, 1 2. S-106: 11-VII-1991,2 SO et 3 2:9, 8108: 28 -1X-1003 "1 0" et3 22 Larache. S-115:8-V-1907, 1 RSI: 87.197. 3 Ce er 2099 EIER IT A? SS. S122? 10: VI 1001, 9812732 (TSO 1 2. S-128: 21-11-1997, 3 SC", §-129: 10-VII-1991,3 SF et 2 2 2. S-133: 28-VE1999, 1 ©. Nador. S-142: 8-VI-1992, 2 OO et ? 22. S-157: 12-VI-1991,4 9° et 8 2 2.S-158: 12-VI-1991, DOC Tanger S-168:2°VII-1995, SON ARENA Sel Oh VI 1991. TEE 174: 2:V111995;) 3.2 ©, 817: E07 AT ar EB I IT 3008 Cen eee S-183: 18-VI-1998, 4 oO et 3 2 9. S-186: 8-V-1997, 5 TO et 4 2 2. Taounate. S-193: 6-VI- 1999, 1 ° et3 2 2. Taza. S-209: 10-X-1991, 1 ©. Tetouan. S-216: 7-V-1993, 3 TO et 5 QQ. $2217; 7.9.1993, 7 2 2.78.2200: 25.77-19.12 32, 9 IL. LT TAI IT 2% VI-1991, 4 #9 8:232: 12-VH-1991, 3 OO 729 8233, P-VI-191, 2 Me 82234; 18-VI-1998, 2 OO er 3 #9. $-235: 12:-V7-1991, 1 ©. 3-237: 21-1:1997.1 7.322240: 0511 1997, 4 SC et 5 © ©. S-241: 9-VII-1991, 2 SO et 2 2 2. S-242: 9-VII-1991, 1 © et 1 ©. S-243: 8-V-1993,2 ° O et 1 9. S-244: 23-III-1997,4 TO et6 2 2, S-249: 7-X-1991,3 IT. §-250; 21-11-1997, 1 2: S-251: 24-11-1996, JS CO et.6 2 2.) 5262: 27-IX.1993;3 Sid ct 4 2 . S-266: 24-IV-1995, 1 9. S-269: 28-VI-1999, 2 2 2. S-270: 28-VI-1999, 1 2.
Espèce de distribution Turanique-Européo-Méditerranéen avec extension aux îles Ca- naries et à une grande partie de la Sibérie. Au Maroc, elle est parmi les Dytiscidae les plus amplement répandu puisque pas moins de 20 citations bibliographiques réparties sur l’ensemble du territoire couvrent la carte de distribution de cette sous espèce. La majori- té des domaines marocains ont été touchés par ces citations. Ainsi, elle a été mentionnée a Oujda (Bedel, 1925; Berrahou, 1995; Berrahou et al., 2001; Chavanon et al., 2004) et Figuig (Alluaud, 1926; Chavanon et al., 2004) dans la partie Nord orientale du pays, dans la région du Gharb, à Sidi Kacem (Reymond, 1951), à Kénitra et Casablanca (El Alaoui, 1985) et Tiffelt (Kocher, 1958). Toujours à la faveur du littoral atlantique elle a aussi été signalée à Essaouira (Bedel, 1925). Dans le Moyen Atlas, elle est connue à Fès, à Mék- nès et à Timahdit (Kocher, 1958) sur son versant Nord et à Middelt (Alluaud, 1926) et Béni Mellal, (Kocher, 1958) sur son versant Sud. Dans le Haut Atlas elle se répartie se- lon l’arc reliant Marrakech (Lindberg, 1939; Mezdi & Giudicelli, 1986; Ajakane, 1998) a Ouarzazate (Guignot, 1946). Sa distribution se continue à travers l’ Anti Atlas, dans les environs d’Errachidia (Kocher, 1938; Kocher & Reymond, 1954) et de Tata (Peyerimhoff, 1944), pour atteindre le domaine Saharien (Peyerimhoff, 1944). En dépit de ce haut de- gré de représentativité, deux citations seulement correspondent au domaine rifain: Tanger (Bedel, 1925) et Nador (Chavanon et al., 2004), celle de Sidi Kacem (Reymond, 1951) correspond à une localité pré-rifaine. Nos captures pour la première fois dans les provin- ces de Tétouan, Larache, Chefchaouen, Al Hoceima, Taounate et Taza montrent que son aire de distribution couvre également l’ensemble du Nord du pays.
Laccophilus minutus (Linnaeus, 1758)
MATÉRIEL ETUDIE. Chefchaouen. S-39: 9-VI-1991, 1 ©. S-42: 28-VII-1994, 1 ©. S-43: 28-VIII-1994, 4 et4 2 2, S-47: 28-VII-1994, 1 O et 1 2. S-73: 30-IV-1997, 1 et 2 2 2. S-102: 4-VI- 1992,1 et2 P 2. S-106: 11-VII-1991, 1 O et5 2 2. S-108: 28-IX-1993, 2 OO’. Larache. S-113:
60 BENNAS & SAINZ-CANTERO
8-V-1997, 1 ©. S-114: 8-V-1997, 1 ©. Tanger. S-174: 2-VII-1995, 1 ©. Tetouan. S-221: 13-IV-1987, 1 9. S-222: 28-11-1992, 2 ©. S-223: 13-IV-1989, 2 TO et 1 &. S-227:9-VI-1991,10 et5 QQ.
Espèce de diffusion paléarctique a l’exception des régions les plus septentrionales, du Japon, de la Libye et des îles Canaries et extension aux îles de Java et Sumatra. Au Maroc, l’espèce est mentionnée de quelques localités de la facade atlantique du pays, de- puis Kénitra a Casablanca (Lindberg, 1939; Kocher, 1958; El Alaoui, 1983, 1985), au Maroc oriental à Oujda et Jerada (Chavanon et al., 2004), dans le Moyen Atlas à Méknès (Be- del, 1925) et dans le Haut Atlas a Marrakech (Escalera, 1914; Lindberg, 1939; Mezdi & Giudicelli, 1986). Dans le Rif, elle est recensée de toutes les provinces occidentale de l’ai- re d’étude: Tanger (Bedel, 1925; Lindberg, 1939; Kocher, 1958), Ceuta (Lagar Mascaro, 1946), Tétouan (Bennas, 1987), Larache (Bedel, 1925) et Chefchaouen (Bennas, 1990).
Laccophilus poecilus Klug, 1883
Espèce de distribution Turanique-Européo-Méditerranéen avec extension au Nord- Ouest de la Chine. Au Maroc, elle est connue par une seule citation qui remonte au début du siècle. Elle correspond à la localité rifaine de Tanger (Bedel, 1925). Selon Kocher (1958) il s’agit d’une citation à confirmer mais non invraisemblable. L'espèce est provisoirement maintenue parmi les Adephaga du Rif dans |’ attente de la révision de ce matériel.
Tab. 1 - Inventaire des espèces des Adephaga aquatiques du Rif.
Abréviations. Provinces: AL: Al Hoceima; CH: Chefchaouen; LA: Larache; NA: Nador; SK: Sidi Kacem; TA: Tanger; TE: Tétouan; TN: Taounate; TZ: Taza. Catégorie chorologique: AFM: Afro- tropicale-Méditerranéenne; CAE: Centroasiatique-Européen; CEM: Centroasiatique-Européo- Méditerranéen; END: Endémique; EUM: Européo-Méditerranéen; EUR: Européenne; INM: Indiano Méditerranéenne; MED: Méditerranéenne; NAF: Nord Africaine; NAF.IBM: Ibéro-Maghrébin; PAL: Paléarctique; SCO: Subcosmopolite; SEU: S-Européen; SIE: Sibérico-Européen; TEM: Turanique- Européo-Méditerranéen; TUE: Turanique-Européen; TUM: Turanique-Méditerranéen; WEU: W-Européen; WME: W-Mediterraneenne; WPA: W-Paléarctique. Symboles: © = espèces citées; @ = nouvelles citations; O = espèces citées et retrouvées.
pl! DPI Sn elit À bé tige RS CIMA FI AU:
Gyrinidae Thomson, 1860
Aulonogyrus (Aulonogyrus) striatus (Fabricius, 1792) ® ® & © © ® % MED Gyrinus (Gyrinus) caspius Ménétries, 1832 © TUE Gyrinus (Gyrinus) dejeani Brullé, 1832 © © @è®0 © ee e. ® EUM Gyrinus (Gyrinus) substriatus Illiger, 1807 O TUE Gyrinus (Gyrinus) urinator Stephens, 1829 © O e w MED Orechtochilus (Orechtochilus) villosus (Müller, 1776) O e SIE
Haliplidae Thomson, 1860 Haliplus (Liaphlus) andalusicus Wehncke, 1874
© O = = E
Haliplus (Liaphlus) mucronatus Stephens, 1828 6 o ©. ® EUM Haliplus (Liaphlus) rubidus Perris, 1857 O WME Haliplus (Neohaliplus) lineatocollis (Marsham, 1802) © © © 8 © WPA Peltodytes caesus (Duftschmid, 1805) © oO O CAE
Coléoptères aquatiques Adephaga de la chaîne rifaine marocaine 61
SR ae me Pf. > tal ce LR io,
De AP A a dE VOUS ere WEN lea KR Peltodytes rotundatus (Aubé, 1836) e © @® © © SEU Noteridae Bedel, 1880 Canthydrus diophthalmus (Reiche et Saulcy, 1855) O O MED Noterus laevis Sturm, 1834 © © © O WME
Hygrobiidae Ganglbauer, 1982
Hygrobia hermanni (Fabricius, 1775) © © MED Dytiscidae Leach, 1817
Agabus (Gaurodytes) biguttatus (Olivier, 1795) & © & ® ® PAL Agabus (Gaurodytes) bipustulatus (Linnaeus, 1767) O O ee © PAL Agabus (Gaurodytes) brunneus (Fabricius, 1798) & O © ® ® WME Agabus (Gaurodytes) didymus (Olivier, 1795) e © O e ee oe ©. EUM Agabus (Gaurodytes) dilatatus (Brullé, 1832) O TEM Agabus (Gaurodytes) nebulosus (Forster, 1771 © (O (2 @ (2 © © TEM Ilybius chalconatus (Panzer, 1797) o ® © ® TUE Ilybius meridionalis (Fabricius, 1792 O WME Ilybius montanus (Stephens, 1828) © EUR Colymbetes fuscus (Linnaeus, 1758) O ® © CEM Colymbetes schildknechti Dettner, 1983 © 0 ® ® WME Meladema coriacea (Laporte de Castelnau, 1835) e ® & O MED Rhantus (Rhantus) suturalis (Macleay, 1825) © © SCO Copelatus atriceps (Sharp, 1880-82 O WME Acilius (Homoelytrus) duvergeri Gober, 1874 O WME
O
Cybister (Cybister) tripunctatus (Olivier, 1795) O SCO
Cybister (Melanectes) vulneratus Klug, 1834 O AFM Cybister (Scaphinectes) lateralimarginalis (De Geer, 1774) © O ® TEM Dytiscus circumflexus Fabricius, 1801 O O TEM Dytiscus pisanus Laporte de Castelnau, 1834 O oe © WME Eretes sticticus (Linnaeus, 1767) 10 © SCO Hydaticus (Guignotites) leander (Rossi, 1790) © © AFM Bidessus coxalis Sharp, 1882 O. WME Bidessus goudoti (Laporte de Castelnau, 1834) O. LO WME Bidessus minitissimus (Germar, 1824) & e © e è» # ® æ @ WME Hydroglyphus geminus (Fabricius, 1792) © ® 0 © + © ® PAL Yola bicarinata (Latreille, 1804) eo O e e e o 6 @ WME Deronectes fairmairei (Leprieur, 1876) © © è è 6 & © WME Deronectes hispanicus (Rosenhauer, 1856) © 8 % NAFIBM Deronectes moestus (Fairmaire, 1858) O 0 4 © è “o's MED Deronectes theryi (Peyerimhoff, 1925) [2 MED.END Graptodytes aequalis Zimmermann, 1918 o © ee © © NAFIBM Graptodytes flavipes (Olivier, 1795) © oO O 0 SEU Graptodytes ignotus (Mulsant, 1861) 0 © 0 ® % € & WME Graptodytes varius (Aubé, 1836) & 6 © © % SEU Hydroporus basinotatus Reiche, 1864 O NAF.IBM o © + ee @ SIE
Hydroporus discretus Fairmaire, 1859 © Hydroporus limbatus Aubé, 1836 © © WME
62 BENNAS & SAINZ-CANTERO
T È L C AN T T S ESA RAT A RE SMILE ANS: ZT AIN Hydroporus longulus Mulsant & Rey 1861 © EUR Hydroporus lucasi Reiche, 1866 e Oo 0 @ © © WME Hydroporus marginatus (Duftscmid, 1805) CEO EUR Hydroporus memnonius Nicolai, 1822 ® EUR Hydroporus obsoletus Aubé, 1836 LS CUS RC EUR Hydroporus planus (Fabricius, 1781) O TUE Hydroporus pubescens (Gyllenhal, 1808) O O EUM Hydroporus tessellatus (Drapiez, 1819) O MED Metaporus meridionalis (Aubé, 1836) © 0 WME Nebrioporus (Nebrioporus) clarkii (Wollaston, 1862) __ @ e e e © ® e O WME Nebrioporus (Zimmermannius) ceresyi (Aubé, 1836) O ee e e © ® TUM Porhydrus vicinus (Aubé, 1838) CMS NAF.IBM Scarodytes halensis (Fabricius, 1787) © EUM Stictonectes escheri (Aubé, 1836) O © WME Stictonectes formosus (Aubé, 1836) © O NAF.IBM Stictonectes lepidus (Olivier, 1795) e oO WEU Stictonectes optatus (Seidlitz, 1887) © ® ® 6 & WME Stictotarsus procerus Aubé, 1838 e © WME Hydrovatus clypealis Sharp, 1876 SER! © © MED Herophydrus musicus (Klug, 1833) © INM Hygrotus (Coelambus) confluens (Fabricius, 1787) Oi © © © © TEM Hygrotus (Hygrotus) inaequalis (Fabricius, 1777) ® © SIE Hygrotus (Coelambus) lagari (Fery, 1992) JONIO) © NAFIBM Hygrotus(Coelambus) pallidulus (Aubé, 1850) DIVO MED Hyphydrus aubei Ganglbauer, 1892 © O © MED Laccophilus hyalinus (De Geer, 1774) e © +. oe ee © + e O WPA Laccophilus minutus (Linnaeus, 1758) © © © © ® PAL Laccophilus poecilus Klug, 1883 O TEM Espéces citées an. ae. DR PIN OR OU 1 2 O Nouvelles citations Br Bere A I “HO 2 © Total des espèces DL. se ASE 4
COMMENTAIRE
D’après les résultats de cette étude et les données bibliographiques, le Rif serait peu- plé par 81 espèces de Coléoptères aquatiques Adephaga. Parmi les espèces citées au Rif et non retrouvées durant nos prospections (tab. 1) Haliplus rubidus, Laccophilus poeci- lus, Hydroporus basinotatus, Acilius duvergeri et Cybister tripunctatus africanus n’ont pas fait l’objet de nouvelles captures depuis le début du siècle et ce non seulement au Rif mais à l’échelle de tout le Maroc. Il s’agit sans doute d’une situation alarmante qui inci- te à la réalisation de campagnes de prospections à la recherche de ces espèces avant d’avancer des conclusions sur leur statut au Maroc. Quant aux restes des espèces, leur situation est moins inquiétante, étant donné que certaines viennent d’être capturées au Maroc oriental (Chavanon et al., 2004) et les autres ont fait l’objet au moins d’une citation durant les vingt dernières années.
Coléoptères aquatiques Adephaga de la chaîne rifaine marocaine 63
Parmi les résultats faunistiques les plus intéressants, il est a signaler d’une part, la découverte pour la première fois au Maroc de l’espèce Hydroporus memnonius et d’ aut- re part la confirmation de la présence jusque la douteuse de l’espèce /Iybius montanus. En outre 6 autres espèces connues uniquement du Maroc central et/ou méridional sont ci- tées pour la première fois pour cette contré du pays (tab. 1). D’ autre part, en ce qui concerne les catalogues provinciaux propres à chacune des provinces rifaines, ce travail a permis d’apporter les premières données sur les Hydradephaga relatives à la province de Taza. Il nous a aussi été possible d’ajouter 28 nouvelles citations pour la province de Chefchaouen et d’Al Hoceima, 24 pour Larache, 18 pour Tétouan, 13 pour Nador, 10 pour Taounate, 6 pour Tanger et enfin 2 pour Sidi Kacem. Toutes ces nouveautés fournissent plus de 90% des espèces connues actuellement pour les provinces d’ Al Hoceima et de Taounate, ent- re 60 et 80% pour celles de Chefchaouen et Larache, entre 30% et 50 % pour Tétouan, Nador et Sidi Kacem et enfin un peu plus de 10% pour la province de Tanger.
La comparaison de la richesse en taxons des Hydradephaga du Rif avec celle du Ma- roc (Ribera et al. 2001; Löbl & Smetana, 2003) montre que les Hygrobiidae (1 espèce), les Noteridae (2 espèces) et les Gyrinidae (6 espèces) présentent la totalité des espèces peuplant le Maroc. Elles sont suivies par les Haliplidae (6 de 8 espèces) et les Dytiscidae (66 de 93 espèces) représentant plus de 70 % des espèces marocaines.
D’un point de vue générique, 97% des genres connus au Maroc peuple le Rif, Meth- les Sharp, 1882 serait le seul genre qui fait exception. En outre, le Rif avec ses 81 espèces certaines d’ Hydradephaga, possède plus de 75% des espèces marocaines. Ce pourcen- tage est assez illustratif de la grande diversité spécifique du peuplement des Coléoptères aquatiques dans |’ aire d’étude, et pourtant le Rif ne représente que 3,9% de la superfi- cie du Maroc.
L’analyse de la composition du peuplement des Adephaga aquatiques du Rif, mon- tre qu’ils sont constitués essentiellement d’espèces présentant une diffusion Méditerranéenne (51%), suivis d’especes possédant une ample distribution dans le domaine Paléarctique (31 %) et celles de diffusion principalement Européenne avec une extension au Maroc ou au Maghreb (11.11 %). Les éléments Cosmopolites et ceux dont la distribution s’étend au dela du bassin méditerranéen soit en Inde, soit dans la région Afrotropicale constituent une minorité (6%). Au sein des éléments Méditerranéens des Hydradephaga du Rif, il y’a une nette prédominance du corotype Ouest-Méditerranéen (54 %). En outre les espèces à distribution restreinte au Maroc et à la péninsule Ibérique l’emportent sur les endémiques marocains de telle sorte que des 7 espèces endémiques du Maroc (Ribera et al., 2001; Löbl & Smetana, 2003) uniquement Deronectes theryi a été repérée dans le Rif.
REMERCIEMENTS
Nous remercions vivement les lecteurs anonymes pour les critiques judicieuses sur le ma- nuscrit et par la même occasion nous exprimons notre reconnaissance aux Docteurs Ignacio Ribera et Andrés Millan pour le support bibliographique et la collaboration illimitée. Ce travail a partiel- lement bénéficié du projet Protars sous le N°: P2T3/39.
64 BENNAS & SAINZ-CANTERO
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BENNAS & SAINZ-CANTERO
Appendice 1 - Stations prospectées avec les indications de la localité, la province, l’altitude, les co- ordonnées géographiques, les coordonnées UTM et le type du milieu aquatique.
Abréviations. BR: barrage; CA: canal d’irrigation artificiel; CN: canal d’irrigation naturel; CO: ri- vière et ruisseau; LG: lagune; MA: mare; MR: marais; PU: puit; SA: source aménagée; SN: source
naturelle.
N° Station Localité Altitude _C. Géographiques C. UTM TM AL HOCEIMA
S-1 Oued Iberlouken Ajdir 20 m 35°11 45° N ; 3°53°35” W 30SVD1999 CO S-2 Oued Nekôr Arbîb 30 m 35°10’32” N ; 3°48° 16” W 30SVD2896 CO §-3 Oued Nekòr Ait Moussa où Amar 40 m 35°09’ 19” N ; 3°49°34” W 30SVD2695 CO S-4 Seguia Imzoûrene Imzoûrene 80 m 35°08’46” N ; 3°51° 18” W 30SVD1993 CA S-5 Oued Feddal Mestasa 100 m 35°06°21” N ; 4°25°33” W 30SUD7189 CO S-6 Oued Beni Boufrah Beni Boufrah 160 m 35°05’38” N ; 4°18°25” W 30SUD8288 CO S-7 Oued Nekôr Tizi-Mada 180 m 35°01’53” N ; 3°49’ 12” W 30SVD2881 CO S-8 Oued |’ Achirene Imzouar 198 m 35°05’ 16” N ; 4°23°21” W 30SUD7588 CO S-9 Oued Imasinene Taguidit 230 m 35°07°25” N ; 4°10’29” W 30SUD9591 CO S-10 Oued Tarmast Ait Daoued 250 m 35°08’ 55” N ; 4°00°55” W 30SVD0979 CO S-11 Oued Mrika Jjelloütene 250 m 35°08°22” N ; 4°05°09” W 30SVD0293 CO S-12 Seguia Kerker Bâdes 400 m 35°09’11” N ; 41602” W 30SUD9585 CN S-13 Oued Handoüne Beni Abdellah 760 m 35°03’22” N ; 4°05’46” W 30SVD0182 CO S-14 Oued El Joumoua Targuist 910 m 34°55’ 49” N ; 4°22°06” W 30SUD8365 CO S-15 Seguia Oued El Joumoua M.F. Targuist 920 m 34°55’48” N ; 4°18’31” W 30SUD8271 CN S-16 Oued Sgara Tleta Ketama 1300 m 34°52’29” N ; 4°37 07” W 30SUD5463 CO S-17 Oued Ketama El Mouzarar 1340 m 34°52’42” N ; 4°36 57 W 30SUD5464 CO S-18 Ruisselet Ain el Beïda Aïn el Beïda 1400 m 34°58 58” N ; 4°30°33” W 30SUD6475 CO S-19 Oued Ketama Koudiat Echchiba 1480 m 34°59’03” N ; 4°34’34” W 30SUD5875 CO S-20 Oued Mrinet Ouareg 1500 m 34°57’07° N ; 4°27 16” W 30SUD7072 CO S-21 Aïn Tach Ketama 1520 m 34°53’30” N ; 4°36 22” W 30SUD5565 SN S-22 Daya de Aïn Chiker Jbel Tidrhine 1540 m 34°51’01” N ; 4°36°47” W 30SUD5460 MA S-23 Ruisselet Iouchirene Tidouine 1540 m 34°55’06” N ; 4°32’01” W 30SUD5368 CO S-24 Oued Ketama Koudiat Tiskat 1560 m 34°50’35” N ; 4°40’27” W 30SUD49599 CO S-25 Oued Oùringa Tamda Sikh 1580 m 34°55’38” N ; 4°35’56” W 30SUD4869 CO S-26 Ain Quanguben Jbel Bou Bessoui 1600 m 34°57’45” N ; 4°40’47” W 30SUD4074 CO S-27 Aïn K. En Nasser Khandek En Nasser 1640 m 34°53 04” N ; 44335 W 30SUD4564 CO S-28 Berket Bab-Chiker Jbel Tidrhine 1700 m 34°50’53” N ; 4°36 28” W 30SUD5560 MA S-29 Aïn Imaou Jbel Tidrhine 1800 m 34°50°32” N ; 4°35°29” W 30SUD5860 CO S-30 Aïn Imazdamene Jbel Tidrhine 1880 m 34°50’24” N ; 4°34 05” W 30SUDS959 CO S-31 Aïn Pic J. Tidrhine Jbel Tidrhine 2000 m 34°50’38” N ; 4°33 21” W 30SUD6059 = SN CHAOUEN
S-32 Oued Laou Oued Laou Village 10m 35°26°37” N ; 5°06°08” W 30SUE1127 CO S-33 Oued Amter Amter 20m 35°14’27” N ; 4°48 41” W 30SUD3799 CO S-34 Oued Bouhya Silloufene 20 m 35°18°30” N ; 4°58’16” W 30SUE2209 CO S-35 Oued Kanar Assoul 20 m 35°18’46” N ; 4°59°24” W 30SUE2112 CO S-36 Oued Laou Tassefete 20 m 35°25’27” N ; 5°06’47” W 30SUE1225 CO S-37 Oued Laou Tizrharine 20 m 35°23’38” N ; 5°09’08” W 30SUE0921 CO S-38 Oued Ahrous Kaa Asrasse 20 m 35°24’ 19” N ; 4°04’05” W 30SUE1622 CO S-39 Oued Tihissasse Bou Ahmed 40 m 35°19°19” N ; 4°58’35” W 30SUE2113 CO S-40 Oued Ouringa Jebha 40 m 35°11’42” N ; 494118” W 30SUE4802 CO S-41 Oued Laou Afertane 40 m 35°20’56” N ; 5°11’18” W 30SUE0617 CO
Coléoptères aquatiques Adephaga de la chaîne rifaine marocaine 69
S-42 QuedJ. En Nich Jenane En Nich 60 m 35°1629” N ; 4°52°01” W 30SUE3609 ca S-43 Oued S. Y. Aärab Sidi Yahia Aârab 80 m 35°17°33” N ; 4°53’25” W 30SUE3511 CO S-44 Oued Amazithen El Ouesteyine 80 m 35°18 22” Ni;:4°53° 95” W 30SUE3012 CO S-45 Oued Tarhassa Tarhassa 80m 35°12’50” N ; 4°44° 44” W 30SUE4302 CO S-46 Oued Es Sarem Ibouharane 80m 35°18 04” N ; 5°12’50” W 30SUE0411 CO S-47 Oued Aarkob Arherarose 100 m 35°16°04” N ; 4°50°49” W 30SUE3408 CO 5-48 Oued Tendmane El Questeyine 100 m 35°18 17 IN 4 5434" W 30SUE3212 CO S-49 Oued Khendek Reha Brikcha 120 m 34°57° 48” N ; 5°32’56” W 30STD7474 CO S-50 Aïn Aicha Souk El Had 150 m 35°01’37” N ; 5°24’26” W 30STD8780 SA S-51 Oued Zenndoula Jbel Bou Zine 150 m 34°53 14° N ; 5°932°21” W 30STD7567 CO S-52 Oued Rharrhna Koudiat R. Rharrhna 150 m 35°58 30” N ; 5°29°01” W 30STD7976 CO S-53 Oued Loukous Souk El Had 162 m 3901290) Nis 882527” W 30STD8580 CO S-54 Oued Defali Rmel 170 m 34°45’09” N ; 5°32°40” W 30STD7449 CO S-55 Oued Tazarine Beni Oualal 200 m 35°04°09” N ; 5°20°00” W 30STD9284 CO S-56 Oued et Taoua Dechar Boucrous 220 m 34°50°32” N ; 5°32’36” W 30STD7459 CO S-57 Oued Nejjar Quezguana 220 m 34°46° 11” N ; 5°29’52” W 30STD7852 CO S-58 Oued Beni Amrane Bou Salah 230 m 34°47°33” N ; 5°21°20” W 30STD9155 CO S-59 Oued Es Sabbaniyine Dar Rhaba 240 m 34°46°43” N ; 5°23°29” W 30STD8754 CO S-60 Ruisselet Kirker Kirker 260 m 35°04’35” N ; 5°19°08” W 30STD9587 CO 5-61 Oued Laou Achaich 260 m 35°12°42” N ; 5°18°55” W 30STE9501 CO S-62 Oued Laou Croist.Chaouen 280 m 35°11’45” N ; 5°18°27” W 30STD9599 CO 5-63 Oued Laou Rhabet Amelay 290 m 35°10’16” N ; 4°18°55” W 30STD9597 CO S-64 Daya Derdara Derdara 300 m 35°08’46” N ; 5°17’56” W 30STD9693 MA S-65 Oued Aoulai Afertane 300 m 34°49°35” N ; 4°55’56” W 30SUD2558 CO S-66 Oued Arhemrate EI Kouk 330 m 34°54 11” N ; 5°03°43” W 30SUD1767 CO S-67 Oued Talembote Talembote 340 m 35°15’ 00” N ; 5°11°47” W 30SUE0604 CO 5-68 Oued Laou Chaouen/ Dardara 360 m 35 004 NOS 17 27" W 30STD9789 CO 5-69 Oued Talembote Taoûrart 380 m 35°15’ 16° N ; 5°12°46” W 30SUE0307 CO S-70 _Seguia Tarhzoute Tarhzoute 380 m 35°16°04” N ; 5°14 14” W 30SUE0108 CN S-71 Oued Bazzate Bazzate 400 m 34°49°27” N ; 5°06’28” W 30SUD1358 CO S-72 Oued Ouara / Oued Maggo Beni Zid 420 m 35°06°04” N ; 5°14°40” W 30SUD0191 CO S-73 Oued Ouara Beni Zid 440 m 35 0512559123 33" W 30SUD0287 CO S-74 Seguia Taoûrart Tourart 500 m 35°19 58" N :.5°12°42” W 30SUE0314 CN S-75 Aïn Talembote Talembote Village 500 m 35°15 16" Ns S°11’18” W 30SUE0704 CO S-76 Oued Tallet Mokhrisset 540 m 34°55’19” N ; 5°21’06” W 30STD9269 CO S-77 Aîn Er Rami El Habteyine 580 m 35°08 14” N ; 4°16°28” W 30STD9893 SA S-78 Oued Dar el Oued Dehar 600 m 34°59° 11” N ; 5°22°30” W 30STD8978 CO S-79 Aïn Kob Dar Hidour 600 m 34°5717 Ne See St" W 30STD9072 SA S-80 Oued Ouara Jbel El Khizana 680 m 35°03’46” N ; 5°14°05” W 30SUD0185 CO S-81 Aïn Taliouane Ratba/ Beni Ahmed 710 m 34°51°53" N; 5°10°52” W 30SUD0662 SN S-82 Guelta Beni-lafene Tanakoub 720 m 35°05’38” N ; 5°25°21” W 30STD7990 MA S-83 Daya Arhbaoulou Tanakoub 760 m 35°05’40” N ; 5°24°32” W 30STD8690 MA S-84 Daya Agelman Douar Bouhannin 760 m 35°07°42” N ; 4°36'18” W 30SUD5592 MA S-85 Aïn Rinou Rinou, Jbel Tazaout 760 m 35°15°43” N ; 5°10°39” W 30SUE0808 SN S-86 Oued Maggo Maggo 780 m 35°06°29” N ; 5°11°08” W 30SUD0789 CO S-87 Ruisselet FiFi Beni Madrassene 780 m 34°58’01” N ; 5°14°06” W 30SUD0369 CO S-88 Daya Mezine Route de Tanakoub 780 m 35°06 12” N ; 5°21° 10” W 30STD9089 MA S-89 Ruisselet après FiFi Beni Madrassene 800 m 34°58 46” N ; 5°13°08” W 30SUD0475 CO S-90 Oued Abrouj Fifi (Tourhaya) 820 m 34°59’51” N ; 5°09°42” W 30SUD0878 CO
S-91 Oued Maämala Beni Derkoul 840 m 35°03°35” N ; 5°04°05” W 30SUD1784 CO
70 BENNAS & SAINZ-CANTERO
S-92 Aïn Ras El Ma Ras El Ma 840 m 35°10’24” N; 5°15’25” W 30STD9997 CO
S-93 Oued Biyada Jbel Setsou 880 m 35°04’ 19” N ; 5°09’18” W 30SUD0886 CO
S-94 Oued Kalaa Auberge Akchour 890 m 35°14°27” N ; 5°10°39” W 30SUE0604 CO
S-95 Oued Bab-Taza Bab-Taza 1000 m 35/02/42 Ni 56” W 30SUD0382 CO
S-96 Guelta après FiFi Ahoundar 1000 m 34°58’03” N ; 5°13’57” W 30SUD0572 MA S-97 Ruisselet après FiFi Ahoundar 1000 m 34°58 03” N ; 5°13’57” W 30SUD0572 CO
S-98 Oued Tamezlif Tamezlif 1200 m 35°00°29” N ; 4°56°41” W 30SUD2377 CO
S-99 Daya Machete Machete 1200 m 35°00’56” N ; 4°58 16” W 30SUD2178 MA S-100 Oued Machete Machete 1200 m 35°00° 56” N ; 4°58 16” W 30SUD2178 CO
S-101 Ruisselet Bou ich Bou Rhaît 1200 m 35°00’56” N ; 4°57’30” W 30SUD2278 CO
S-102 Daya Fifi Fifi 1200 m 35°01’29” N ; 5°12°25” W 30SUD0480 LG
S-103 Oued après FiFi Bab El Karne 1280 m 35°00°24” N ; 5°1207” W 30SUD0778 CO
S-104 Daya Anasser 1 Anasser 1300 m 35°01’12” N ; 5°59’28” W 30SUD1979 LG
S-105 Daya Anasser 2 Anasser 1321 m 35°01’12” N ;,5°59 14” W 30SUD1979 LG
S-106 Daya BeniSalah Azaib Beni Salah 1380 m 35°01’46” N ; 5°01°06” W 30SUD2081 . MA S-107 Ain Targualt Jbel Tafirane 1380 m 34°59° 51” N ; 4°49°34” W 30SUD3576 CO
S-108 Daya Abri Nord Mounzil 1400 m 35°05 35” N ; 5°09’26” W 30SUD0889 MA S-109 Ain Bab Tariouente Jbel Beni salah 1405 m 35°01°04” N ; 5°00’27” W 30SUD2180 CO
S-110 Ruisselet de J.Tazaout Akane 1500 m 35°15’38” N ; 5°08’06” W 30SUE1107 CO
S-111 Ain Talassemtane M. F. Talassemtane 1700 m 35°08’06” N ; 5°08’ 16° W 30SUD0992 SN
S-112 Daya Talassemtane Talassemtane 1800 m 35°08’ 14” N ; 5°08’06” W 30SUD1093 MA LARACHE
S-113 Daya oued Rhouied Oulad khal-Khal 10m 35°11’45” N ; 5°56’38” W 30STD3799 MA S-114 Daya oued Ouarour O. B. Ouarour 10m 35°05? 29" N5°56 22° W 30STD3888 MA S-115 Oued Barchlioua Seebt de B. Zarfet 50 m 35°14 27 Nad 52 36° W 30STE4504 CO
S-116 Oued Keroûb Ain chejra 70 m 35°23°22” N ; 5°45°09” W 30STE5521 CO
S-117 Oued el Riba Tleta- Rissana 80 m 35°13 43" N ; 5°57 56 W 30STE3603 CO
S-118 Ain Dermilat Brhârzha 150 m 35°29 11” N ; 5°41’43” W 30STE6032 SA
5-119 Oued Hannacha Koudiet Ejkhoûr 170 m 35°19’09” N ; 4°38’12” W 30STE6513 CO
S-120 Oued Stitou S. K. Beni Arous 190 m 35°20’56” N ; 5°33 16” W 30STE7218 CO
S-121 Oued Makhazen Sidi Hiddi 192 m 351838 UN 25230087 W 30STE6412 CO
S-122 Oued El Hamma Tleta Bni Idder 200 m 35°23’38” N ; 5°30’39” W 30STE7721 CO
S-123 Seguia el Medououer Khandak Ejjeld 200 m 35°00’59” N ; 5°30’58” W 30STD7780 CN
S-124 Oued Bine el Ouidane Hait el Foki 220 m 35°28’46” N ; 4°40°50” W 30STE6230 CO
S-125 Seguia Ain Hebbar Ain Hebbar 390 m BREI Na 59955277 W 30STE6816 CN S-126 Ain S. Brahim B.Arrif Bab Hachef-Aissa 500 m 35°18 22" N#6°36 57 W 30STE7317 CO
S-127 Oued Tisgris Hmmadesh 580 m 35°22°09” N; 5°31 34” W 30STE7419 CO
S-128 Oued Taida Taïda 590 m 39 PAZ 803137 N 30STE7417 CO
S-129 Daya S. Sliman El Amri Aïn Sliman El Amri 620 m 35°19’03” N ; 5°32°48” W 30STE7413 MA S-130 Oued dar el Haït Dar El Hait 630 m 35°20’00” N ; 5°33°25” W 30STE7315 CO
S-131 Ain el Ksour Es Soukkane 1200 m 35°19’03” N ; 5°31 14” W 30STE7812 SN
5-132 Ruisselet Bou Hachem Pinéde B. Hachem. 1200 m 35°15’59” N ; 5°30°39” W 30STE7708 CO
S-133 Guelta Bou Hachem 1 Pinéde B. Hachem. 1200 m 35°15’59” N ; 5°30°49” W 30STE7708 MA 5-134 Guelta Bouhachem 2 Pic de Bou Hachem 1200 m 35°15’47” N ; 5°30°47” W 30STE7709 MA S-135 Ruisselet el Ksour Es Soukkâne 1220 m 35°19°03” N ; 5°31’06” W 30STE7812 CO
S-136 Ruisselet S. El Mokhfi Pic de Bou Hachem 1400 m 35°15’16” N ; 5°30’43” W 30STE7705 CO
NADOR
S-137 Seguia Bou Ares Bou Areg 10 m 35°07 O07 N 1288250” W 30SWD1391 CA
S-138 Seguia Bou Areg Bou Areg 10m 35°06°04” N ; 2°47° 56” W 30SWD1989 CA
S-139 Merja de la Moulouya Embouchure 20 m 35 OPOFEN 2290157" W 30SWD5891 MR
Coléoptères aquatiques Adephaga de la chaine rifaine marocaine 7
S-140 Seguia Moulouya Embouchure 30 m 350355" Nas W 30SWD5685 CN S-141 Merja Azizatene Smmar 50 m 35°13 38" Ne Bs W 30S VE8404 MR S-142 Oued Lambignat Jbel Lambignat 74m 35°02: IENE 285730" W 30SWD1282 CO S-143 Oued Kert Jouaoua 105 m 35°06°21” N ; 3°09’44” W 30SVD8689 CO S-144 Oued Ighzer Oumassine Zeghanghane 140 m 35 LN 3°08 27" W 30S VD8798 CO S-145 Oued Kert Oulad Ali Ouamar 160 m 35°10°48” N ; 3°10’19” W 30SVD8497 CO S-146 Sad Med. El Khamis Mechrae Hamadi 180 m 34°39’27” N ; 25707” W 30SWD0539 BR
S-147 Oued kebir S. K. Temsaman 190 m 35°08’38” N ; 3°38’ 16” W 30SVD4393 CO S-148 Seguia Douira Sidi Çaddiq 230 m 34°37’09” N ; 2°53’23” W 30SWD1739 CN S-149 Oued Moulouya Melga El Ouidane 230 m 34°32’01” N ; 3°01’38” W 30SVD9826 CO S-150 Oued Moulouya Chaif Moulouya 250 m 34°32’51” N ; 3°03’55” W 30SVD9328 CO S-151 Oued Ibassou Timazzouyine 280 m 35°01’03” N ; 2°45’52” W 30SWD2279 CO S-152 Oued kert Dar Driouch 280 m 3495838” N ; 3°21°57 W 30SVD6876 CO S-153 Oued Nekôr Doar Baïnti 294 m 3495758" N ; 3°48 55” W 30SVD2773 CO S-154 Seguia Taghzout Sidi Ameziane 310 m 34°53’47” N ; 3°06°04” W 30SVD9072 CA S-155 Daya de Fida Ameziane Fida Ameziane 380 m 34°51’47” N ; 3°11°06” W 30SVD8264 LG
S-156 Bir Tamajouit El Hamman 420 m 34°56’ 53” N ; 4°18°31” W 30SVD6269 PU
S-157 Daya Ain Chifa Timdrhert - Midar 480 m 35°54’27’N ; 3°36 49° Ws 330SVD4568 MA S-158 Seguia Aïn Chifa Timdrhert - Midar 480 m 35°54’27” N ; 3°36 49° Ws 330SVD4568 CN S-159 Bir de Tleta Azlaf Tleta Azlaf 590 m 34°53 30” N ; 3°48’29” W 30SVD2866 PU
S-160 Oued Sidi Mousa Saka 740 m 34°36 53” N ; 3°26'18” W 30SVD6135 CO S-161 Bir el Hadria Bled Talamarait 770 m 34°53’46” N ; 3°44 34” W 30SVD3366 PU
S-162 Oued Ibou-Akbatene Sidi Ali Boi Akba 780 m 34°48°38”N ; 3°44’29” W 30SVD3358 CO S-163 Oued Arhil Inebda Tizemmourene 1054 m 34°59’49” N ; 41446” W 30SUD8077 CO SIDI KACEM
S-164 Oued Ouerrha Mjaära 90 m 34°35’32” N; 5°15°05” W 30SUD0033 CO
S-165 Oued Joumouaa Agraz (Teroual) 170 m 35°37 SO" Na 5°17 36" W 30STD9338 CO
S-166 Oued El Haouch Kharrouba 190 m 34°43’30” N ; 5°25’39” W 30SUD8448 CO
S-167 Oued Khenndek Mezgaîne 290 m 34°41’37” N; 5°21’45” W 30STD9045 CO
TANGER
S-168 Oued Hachef Blochhans 5m 35°33 14” N ; 5955’ 19” W 30STE6137 CO
S-169 Oued Haricha Dar Fellak 10m 3593143” N ; 5°47’ 56” W 30STE5138 CO
S-170 Seguia El Hajra El Hajra 10 m 35°33 14” N ; 5°52’07” W 30STE4539 CA
S-171 Oued Tahaddart Hajra en Nhal 10 m 35°37 00" Nues 15 N 30STE3948 CO
S-172 Oued Kebir Tleta de Jbel Habib 20 m 35°28 14” N :5°54 05° W 30STE4131 CO
S-173 Oued kebir Ahfir 20 m 35°28" 14” N ; 5°49°06” W 30STE4929 CO
S-174 Oued Gzennaia Gzennaîa 20 m 35°42’09” N ; 5°55’00” W 30STE4057 CO
S-175 Oued Lihoud Contry Club 30 m 35°46’34” N ; 5°51°06” W 30STE4664 CO
S-176 Oued Charkane Arbaa Ayacha 37m 35°23°30” N ; 5°54°50” W 30STE3922 co
S-177 Oued Halcu Asilah village 40 m 35°28’30” N ; 6°01°18” W 30STE3031 CO
S-178 Oued Ayacha Arbae-Ayacha 50 m 35°23’30” N ; 5°53’06” W 30STE4322 CO
S-179 Oued Lediane Mrarech 50 m 35°49’27” N ; 5°38’49” W 30STE6569 CO
S-180 Oued Bahhära Dar Chaoui 50 m 35°32’32” N ; 5°41°57” W 30STE5938 CO
S-181 Oued Haricha Sidi Bou Saber 60 m 35°31°45” N ; 5°42’46” W 30STE5938 CO
S-182 Oued Ouljat Echchat Hakkama 60 m 35°39’ 19” N ; 5°41°18” W 30STE6051 CO
S-183 Oued Larbi Srhir Rhdar-Defla 60 m 35°40’45” N ; 5°42° 17° W 30STE5954 CO
S-184 Oued Coringa Golf Rmilat 90 m 35 4728" N 895221” N 30STE4567 CO
S-185 Ain Parc Donabo West d’Agla 90 m 35°47°50” N ; 5°52’36” W 30STE3969 CO
S-186 Oued Sahabaskel Rissana Nord 120 m 35°20’06” N ; 6°00° 39” W 30STE3015 CO
S-187 Aïn Route de Rmilet Sud de Rmilet 140 m 35°47’09” N ; 5°51’55” W 30STE4566 SA
72 BENNAS & SÀINZ-CANTERO
S-188 Daya Mrahrah Rahrah 150 m SI 46227 Ne ses2 NW 30STE4562 bG TAOUNATE
S-189 Oued Ouerrha Fes El Bali 140 m 34°34 09” N ; 5°08°00” W 30SUD1030 CO S-190 Oued Ouerrha Ourtzarh/Rafsai 160 m 34°32’50” N ; 4°57723” W 30SUD2328 CO S-191 Oued Aoulaii B. Ouriaguel /Rafsaï 230 m 3493543” N ; 4°56 38" W 30SUD2432 CO S-192 Oued Assenou Jamaa Outka 230 m 34°41°08” N ; 4°55°39” W 30SUD2743 CO S-193 Oued Ouerrha Ain Aicha 240 m 34°28’40” N ; 4°40°17" W 30SUD4921 CO S-194 Seguia Bridya Fichtala 250 m 3493225 N 5521037" W 30SUD0728 CN S-195 Oued Ouerrha Azib Nsara 320 m 34°30’00” N ; 4°30’00” W 30SUD6732 CO S-196 Oued Ouerrha Bab-Denoual 350 m 3493442” N ; 4°29°12” W 30SUD6732 CO S-197 Oued Audour Melha Aznat 420 m 34°59’43” N ; 5°05’43” W 30SUD1378 CO S-198 Oued Ouerrha Dhar-Souk 500 m 34°3919” N ; 5°17 01” W 30SUD8440 CO S-199 Ain Afrat Dessiekh Tamesnit (L. Outka) 950 m 34°45’00” N ; 4°52°27” W 30SUD3151 SN S-200 Ain Ras El Ma MF J. Oudka 1200 m 34°45’40” N ; 4°52’°07” W 30SUD3051 SN TAZA |
S-201 Aïn Messoun El Hessiet (Guercif) 360 m 351738” N 4°23'49” W 30SVD6401 SN S-202 Oued Boured Boured 820 m 34°43’55” N ; 4°06°28” W 30SVD3050 CO S-203 Oued Ayàad Douar O.Abdellah 840 m 34°39°19” N :3°31 47” W 30SVD5239 CO S-204 Ain Tamddit Thar Souk / Boured 900 m 34°41’04” N ; 491157” W 30SUD9142 SN S-205 Oued Imechouene Bab-Kouane 920 m 34°42°42” N ; 4°08’ 16” W 30SUD9847 CO S-206 Oued Bou imechouene Boured 920 m 34°41°53” N ; 4°09’05” W 30SUD9755 CO S-207 Oued Aknoul Aknoul 930 m 34°38" 14” N ; 3°51’43” W 30SVD2536 CO S-208 Seguia Aïn Zoora Douar Oulad Mimoun 980 m 34°37° 58” N ; 3°32° 46” W 30SVD5136 CN S-209 Oued Ech-chaouya Doar Od.Ouabdellah 980 m 843009 N43 3992 17" W 308VD2153 ‘CO S-210 Ain Barda M. E Aïn Barda 1100 m 34°41’55” N ; 4°11’08” W 30SUD9246 CO S-211 Oued Ain Hamra Ain Hamra 1260 m 34°44 03” N ;3°56’28” W 30SVD1551 CO S-212 Ain Tamazguida Col du Nador 1300 m 34°42°42” N ; 3°54°26” W 30SVD1945 SN S-213 Oued Sarhour Aïn El Merj 1300 m 34°39°06” N ;3°55’19” W 30SVD1841 CO S-214 Oued Zaebal Aoûjgâl 1400 m 34°37’48” N ;3°56"28” W 30SVD1539 CO TETOUAN
S-215 Merja Holiday Smir Restinga-Smir 3m 35°41°37” N ; 5°19°44” W 30STE9355 MR S-216 Oued Azla Azla 5m 35°33’ 14° N; 5°10°00” W 30STE9939 CO S-217 Oued Imsa Imsa 5m 35°31 50" Ne" W 30SUE0137 CO S-218 Daya Oued Negro Negro 10m 35°48°22” N ; 5°16 45” W 30STE9768 MA S-219 Oued Martil Tamouda 10 m 35°33’46” N ; 5°24 38” W 30STE8641 CO S-220 Daya I.S.B.B. Zone Idustrielle 10m 35°36 37 NEE 35” W 30STE9548 MA S-221 Daya Cabo Negro Oued el Malah 10m 30°36 27) NEW 30STE9252 MA S-222 Lac Smir Restinga-Smir 15m 35°43°06” N ; 5°20°41” W 30STE9258 LG S-223 Daya Smir Bouzaglal Restinga-Smir 15m 35°41’05” N ; 5°19 10” W 30STE9456 MA S-224 Merja Ksar Srhir Ksar Srhir 20 m 35°50’48” N ; 5°33°47” W 30STE7272 MR §-225 Oued Tamernoune Tamernoune 20 m 25 ok 2 Ns 9°10'47" W 30SUE0535 CO S-226 Oued Laou Talelmbote 20m 30°20 10" IN 8705' 31" W 30SUE1424 CO S-227 Daya Kaa Assras Talelmbote 20m 35°24°27” N ; 5°04°05” W 30SUE1623 MA §-228 Oued Khmis Dchiriyine 20 m 35°30 01 Ne 5927 40” W 30STE8141 RI S-229 Oued Rharifa Oulad Messaaoud 30 m 35°31°04” N ; 6°00°07” W 30STE3034 RI S-230 Oued Jbel Habib Tleta de Jbel Habib 40 m 35°28" 14” N ; 5°48’06” W 30STE5129 RI S-231 Merja Punta Ciress Punta Ciress 40 m 3553 DIN 50020 05" W 30STE7978 MR S-232 Oued Achiär Bounezzal 50 m 35°36 37° N 3592901” W 30STE7948 CO S-233 _ Daya Bounezzal Bounezzal 50 m 35°36°37” N ; 5°29°14” W 30STE7848 MA
S-234 Oued El Oulja Dar Chaoui 60 m 35°32°42” N ; 5°41°28” W 30STE6039 CO
Coléoptères aquatiques Adephaga de la chaîne rifaine marocaine 49
S-235 Oued Srhir Bou Abbad 64 m 35°47’01” N ; 5°32°21” W 30STE7468 CO 5-236 Oued Ankouda Bezouâla 80 m 35°30’56” N ; 5°41°41” W 30STE6037 CO 5-237 Oued Nakhla Koudiet Krikra 80m 35°27°09” N ; 5°25’29” W 30STE8528 CO §-238 Oued kebir Koudiet Krikra 80 m OR RIPINE SOS SOU 30STE8428 CO S-239 Oued Fnidek Fnidek 80 m 35°5 P51" N; 5°21°30” W 30STE9074 CO S-240 Oued Ksar es Srhir Pouanti de Ketama 90 m 35°47 17° N ; 5°31 18" W 30STE7568 CO S-241 Oued Ajrass Ain el Hsen 90 m 35°33 06" Ns 33227 W 30STE7539 CO S-242 Oued Hmatoune Cruce Blanco 90 m 35°35 11 Ns 5°38" 39° W 30STE6545 CO S-243 Oued Raoüz Jarda 100 m 35°42’50” N ; 5°30’09” W 30STE7858 CO S-244 Oued Raoùz Zaouia 100 m 35°41’53” N ; 5°30°00” W 30STE7856 CO S-245 Daya Lechkrach Route Khmis Anjra 100 m 35°42’01” N ; 5°29°50” W 30STE7856 MA S-246 Bir Ain el Alka Azaib Ain el Alka 110m 35°35’29” N ; 5°39’18” W 30STE6444 PU S-247 Oued El Kebir Ahlou 180 m 35°25’00” N ; 5°27’30” W 30STE8224 CO S-248 Oued Nakhla Sad Nakhla 209 m II ZIO NIIT 30STE8826 CO S-249 Ain Zarka Zarka 210 m 35°31’08” N ; 5°20’29” W 30STE9235 SA S-250 Oued El Hamma Ararchiouch 240 m 35°22°42” N ; 5°30’00” W 30STE8819 CO S-251 Oued Nakhla Beni Moussa 280 m 22312 NS TT Ww 30STE9021 CO S-252 Seguia Oued Kebir Talanfroukh 280 m 35°15°40” N ; 5°15’49” W 30STE9908 CN S-253 Oued Rmel Ain Dchicha 280 m 35°52’01” N ; 5°26°45” W 30STE8374 CO S-254 Seguia Arhelmane S. A. B. Hassan 300 m 3502435” N ; 5°23’45” W 30STE8824 CN S-255 Oued kehhaline Tleta Tarhramt 300 m 35°47 58” N ; 5°28'19” W 30STE8067 CO S-256 Oued Moulay Bouchta Tarhbaloute 320 m 35°15’32” N ; 5°20°39” W 30STE9208 CO S-257 Ain Ain el Jir Rharbaouiyene 350 m 35°51’24” N ; 5°26°04” W 30STE8473 SA S-258 Oued Mon Cantre Rharbaouiyene 360 m 35°52’40” N ; 5°2412” W 30STE8676 CO 5-259 Ain El Biote El Bioute 380 m SSL IN 8°25 09" W 30STE8574 SA S-260 Ain Dmiymi Dhar Boudersa 400 m 35°50’00” N ; 5°26’57” W 30STE8371 CO S-261 Ain dradia Dradia 400 m 35°49° 43” N ; 592705” W 30STE8369 SN S-262 Oued Amezzouk Amezzouk 450 m 35°49°27” N ; 5°28’ 16” W 30STE8069 CO S-263 Oued Jbel Chendir Jbel Chendir 470 m 35°52°40” N ; 5°23’33” W 30STE8976 CO S-264 Ain Amezzouk Amezzouk 470 m 35°48’ 14” N : 5°27°40” W 30STE8268 SN S-265 Ain Hafa er Raouda Hafa er Raouda 550 m 35°47 42° N ; 5°27 40” W 30STE8267 SN S-266 Oued Boumarouil Jbel Boumarouil 560 m 35°18°42” N ; 5°21’12” W 30STE9112 CO S-267 Bir S.A. B. Hassan S. A. B. Hassan 640 m 35°20°56” N ; 5°22°27” W 30STE9916 PU S-268 Ain Beni Imrane S. A. B. Hassan 700 m 35°21°50” N ; 5°24’ 14” W 30STE8719 SN S-269 Oued Ahermar Sud de Timizar 720 m 35°18 14” N ; 5°23’00” W 30STE8812 CO S-270 Ain Aménagée Sud de Timizar 850 m 35°17 30” N ; 5°23°39” W 30STE8709 SA
Adresses des Auteurs: | N. Bennas, Université Abdel Malek Essaâdi, Faculté des Sciences, Département de Biologie, Tétouan (Maroc). E-mail: nard@fst.ac.ma - nbennas @hotmail.com C. E. Sàinz-Cantero, Universidad de Granada, Facultad de Ciencias, Departamento de Biolo- gia Animal y Ecologia. Granada (Espafia). E-mail: celisa@ugr.es
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Memorie Soc. entomol. ital., 85: 75-84 15 luglio 2006
Garth N. FosTER & Michael J. TAYLOR
The Hydradephaga of Chios, Greece (Coleoptera Gyrinidae, Haliplidae, Noteridae, Dytiscidae)
Abstract - A list is provided of the Hydradephaga (Coleoptera) of the island of Chios, Greece, largely based on work done in April 2004. The list comprises three species of Gyrinidae, one species of Haliplidae and 26 species of Dytiscidae. Most of the species are new for this poorly recorded island. Conservation issues are discussed.
Riassunto - Gli Idroadefagi di Chios, Grecia (Coleoptera Gyrinidae, Haliplidae, Noteridae, Dytiscidae).
E fornita una lista degli Hydradephaga (Coleoptera) dell’Isola di Chios (Grecia), basata princi- palmente su ricerche condotte nell’ Aprile 2004. La lista comprende tre specie di Gyrinidae, una specie di Haliplidae e 26 specie di Dytiscidae. La maggior parte sono nuove per quest’ isola per la quale sono note poche segnalazioni. Problemi di conservazione sono discussi.
Key words: Greece, Chios, fauna, Coleoptera, Hydradephaga.
INTRODUCTION
There is as yet no comprehensive review of the Hydradephaga of Greece, with the work of Apfelbeck (1904) perhaps coming nearest until the recent Palaearctic catalogue (Löbl & Smetana, 2003) listed 129 species. Ienistea (1978) listed 138 species, but the more conservative treatment by Paolo Mazzoldi, Anders Nilsson and Bernhard van Vondel in the new catalogue (Löbl & Smetana, 2003) is based on great gains in knowledge in the past 20 years, and comprises 10 species of Gyrinidae, 13 of Haliplidae, one Noteridae, and 105 Dytiscidae. The beetle fauna of Chios is poorly recorded compared to neighbouring islands, and its proximity to Turkey raises the possibility of strong faunistic links with Asia Minor.
STUDY AREA
Chios is the fifth largest of the Aegean islands (latitude 38-39° N, longitude 26° E), lying just off the Erythraean promontory of Turkey, with Lesbos to the north and Samos and Ikaria to the south. It is 30 miles north to south and, east to west, about 18 miles at its widest. Its geology is exceedingly complex (Besenecker et al., 1968), but the area is largely karstic. Land potentially capable of delivering base-poor running water is very re- stricted. Grey chalky limestone dominates, though the north-west area has schists and greywacke. Meikle (1955), in producing an inventory of the flora, divided the island in- to three parts: the mountainous north and western region, with Pelinaeon